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Nuova Senigallia, #tremaggio: Non c’è niente da festeggiare!

Mangialardi: "L'arroganza e la prosopopea del primo cittadino non conoscono limiti"

Marcello Liverani

Siamo alle solite, il Sindaco Maurizio Mangialardi, insieme ai suoi amici Presidenti delle Consulte: Sig. Remo Morpurgo, Sig.ra Anna Maria Magi, Sig. Domenico Ubaldi, Sig. Marco Pettinari e il Direttore della Caritas Sig. Giovanni Bomprezzi, non sapendo cosa dire per il doveroso e dovuto annullamento di quanto avevano messo in piedi per il 3 maggio, riescono, con parole veramente fuori da ogni logica, a dare la colpa ad altri e usando termini a dir poco vergognosi.

Delle due l’una: o ci siete o ci fate, perchè è stata l’intera indignazione popolare a seppellire la vostra “idea” di biciclettate, salsicciate, musica e balli in piazza. L’intera città vi si è rivoltata contro, tranne quel piccolissimo numero di “amici” a voi devoti visto che fanno parte della cerchia del “Castello Fatato”. Mai nessuno aveva avuto la “brillante” idea di organizzare una simile festa in ricorrenza di una tragedia che ha, purtroppo, contato tre morti.

Nessuno di “lor signori” era al corrente che in questi casi al massimo si organizza una fiaccolata silenziosa e una messa? Le feste si organizzano l’estate per rallegrare quel mortorio che è diventata Senigallia durante la stagione estiva. Non si fanno perLettera mostrare il “faccino pulito” prima delle elezioni per farsi belli in campagna elettorale.

Con quale coraggio osate parlare di “veleni del clima preelettorale” – “confusioni delle loro idee” e “prigionieri dei loro estremismiquando siete Voi stessi, e il Vostro sistema “amicale e partitocratico”, la causa dell’indignazione della cittadinanza? Agli alluvionati non servono i defibrillatori, quelli forse servirebbero per essere collegati alla materia grigia di chi prende certe decisioni. Agli alluvionati sarebbe servito avere il “Primo Cittadino” accanto a loro nelle battaglie per cercare di essere risarciti, almeno in parte, da quello che hanno perso.

Il Primo Cittadino però è un politico appartenente al PD, lo stesso partito che governa la Regione, la Provincia e la città da sempre, era quindi ovvio e scontato che per interessi personali non avrebbe di certo intrapreso una “battaglia”, come più volte gli è stato chiesto, contro gli Entri sovraordinati per cercare di aiutare i Senigalliesi, meglio far finta di nulla e “salvare la carriera politica”, cosa che è andata male perchè in Regione nessuno voleva il nostro Sindaco e quindi ha dovuto ripiegare sulla candidatura al secondo mandato.

Il Sindaco poi, in un post sulla sua bacheca di Facebook, parla di una lettera che avrebbe spedito a tutti i candidati a Sindaco, la lettera, come si può vedere, reca la data del 9 aprile, ad oggi, 16 aprile 2015, il sottoscritto non ha ricevuto NULLA, quindi, anche in questo caso, la strumentalizzazione è solamente la Vostra. Perchè se è vero, come scrivete, che l’organizzazione della manifestazione era partita diversi mesi fa, come mai proprio pochi giorni addietro spedite una lettera “amichevole”? Prima no? Sarà mica che già immaginavate l’indignazione che è poi montata ed avete quindi, furbescamente, aspettato a mandarla dopo l’annuncio della manifestazione?

Se siete così convinti che era tutto giusto e visto che scrivete che in “tanti” (sempre i soliti) vi stanno chiedendo di non fare marcia indietro, perchè l’avete annullata? Visto che siete così fortemente convinti che una salsicciata con musica e canti possa “asciugare” gli alluvionati, potevate tranquillamente andare avanti e farla.

La morale è una sola, ed è sempre la stessa, “l’arroganza e la prosopopea” del Primo Cittadino non conosci limiti, ovunque parli e ovunque scrive, lui è il più “bravo”, lui è “un’eccellenza”, lui è il “migliore”… MAI un “bagno di umiltà”, lui non si mette mai in discussione, sono sempre gli altri i guastatori, i ribelli, i violenti, quelli cattivi, quelli in malafede, l’unico “perfettino” è Maurizio Mangialardi.

Caro Sig. Sindaco, per una volta nella vita, provi a “scendere dal pero“, provi a scendere in strada accanto ai Cittadini, provi a capire i disagi che vivono i Cittadini, provi ad essere più umile e meno arrogante, come già Le è stato detto da altri Cittadini in una riunione al Teatro del Portone. Invece di spargere “veleno” sugli altri dandogli colpe completamente inesistenti, impari a “chiedere scusa”, che non è di certo un’onta farlo, Le assicuro che guadagnerebbe anche dei punti.

Il 3 maggio i candidati sindaci (tranne uno che vive con un piede in due staffe) si ritroveranno a Piazza Roma per osservare 3 minuti di silenzio in rispetto ai tre morti del 3 maggio 2014, venga tranquillamente, insieme ai Suoi amici Presidenti delle Consulte, constaterà con i suoi occhi che i “veleni” albergano solamente nelle menti di chi non è obiettivo, quindi non nelle nostre.

da Marcello Liverani
Candidato Sindaco per Nuova Senigallia

www.marcelloliverani.it
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https://www.facebook.com/groups/comevorrestiSenigallia/

Commenti
Solo un commento
luzi enzo 2015-04-17 10:08:54
Beh, è il primo accenno , senza nessuna polemica con nessuno,
che viene citato non solo dissenso, quanto legittimo è legato alla coscienza di ciascheduno, ma c'è un timido accenno all'argomento principe che veramente dovrebbe essre il legame "solidale"
Come procede la questione risarcimenti " veri" a cui facevo riferimento ieri?
Ecco questo a parere non solo mio, sarebbe un bel modo di rocordare la tragedia e fare un passo verso la vera coesione tra politica e cittadini.
grazie
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