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Simpatizzanti Meetup M5S Senigallia scrivono al sindaco sulla Biogas di Ostra

I grillini richiedono un supplemento d'istruttoria prima del via ai lavori

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Abbiamo appreso che venerdì 5 settembre si é costituito il Gruppo di Lavoro per l’assetto di progetto della valle del Misa, al quale prenderanno parte, oltre al Comune di Senigallia, l’Autorità Regionale di Bacino e i Comuni di Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere e Trecastelli.

Tra i compiti di questo gruppo vi è, oltre a quello di individuare le problematiche e i conseguenti interventi strutturali di manutenzione sull’assetto idrogeologico del fiume Misa, anche e soprattutto “l’adozione di misure finalizzate a una migliore modalitá di utilizzo del territorio“.

Cogliamo l’occasione per ribadire che il MoVimento 5 Stelle giá dallo scorso maggio si è attivato a livello centrale con la Mozione 1-00253 presentata dal Senatore del Movimento 5 Stelle Serenella Fucksia, in merito ai finanziamenti per affrontare la grave alluvione del 3 maggio 2014 (//www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=765438), cui è poi seguito, a livello comunale, il protocollo da parte del nostro gruppo, l’attuale meetup simpatizzanti M5S di Senigallia, di una proposta, per la richiesta di attuazione agli organi governativi centrali competenti da parte del Consiglio Comunale della mozione suddetta.

Inoltre, cogliamo l’occasione per richiamare all’attenzione della II Commissione e del Consiglio Comunale tutto la nostra proposta di deliberazione di una richiesta di supplemento di istruttoria in merito alla concessione della via per la costruzione della centrale a Biogas a Casine di Ostra, in zona risultata poi altamente esondabile in ordine ai gravi fatti calamitosi del 2011 e del 3 maggio 2014, Proposta inoltrata a tutti i consiglieri in data 11 agosto 2014.

Con tale atto, presentato ai cittadini in diversi incontri pubblici e sottoscritto da quasi 200 persone, vorremmo che la nostra amministrazione richieda alla competente sede regionale di rivedere i criteri di autorizzazione unica della centrale Biogas che dovrebbe sorgere a Casine di Ostra, in un’area a poche centinaia di metri dalla confluenza tra il Misa e il Nevola e immediatamente confinante con il territorio di Senigallia.

Sia nel marzo 2011 che il 3 maggio 2014, anche l’area della Zona Industriale Zipa di Casine di Ostra è stata coperta di acqua e fango. Purtroppo, anche se è doloroso dirlo, non è scontato che ciò non si ripeta in futuro. Proprio in quell’area, la Regione Marche ha concesso l’autorizzazione per la costruzione di una centrale Biogas da Forsu (45000 tonnellate annue di rifiuti umidi che, probabilmente, arriveranno da tutta la Provincia).

Dato che il Piano Provinciale Gestione Rifiuti prevede l’esclusione delle aree esondabili per tali impianti (come il DM 10/09/2010 sulle linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili), i cittadini residenti nelle zone limitrofe hanno fatto un Ricorso al Tar (respinto a marzo scorso) documentando chiaramente come nel 2011 quell’Area, anche se non cartografata come “esondabile” dal PAI, fosse già stata oggetto di esondazione.
A seguito dei tragici eventi del 3 maggio il Comitato di cittadini “No Biogas Ostra” ha provveduto a richiedere all’Autorità di Bacino di implementare con effetto immediato il Piano di Assetto Idrogeologico, affinché ricomprenda tutta l’area che è stata oggetto di esondazione del fiume Nevola, e a tutti gli enti interessati di annullare l’autorizzazione per la costruzione della centrale Biogas.

La valle del Misa, che da questa zona si estende fino alla cittá, ha quindi più volte dimostrato le sue criticitá ambientali (idrogeologiche), per questo tutti noi vorremmo essere rassicurati che impianti di tale natura non arrechino ulteriori motivi di preoccupazione.

Come cittadini ci aspettiamo che il nostro Comune anteponga a tutto, gli interessi pubblici in materia di sicurezza, salute e rispetto del nostro ambiente e territorio, sposando senza indugi la nostra proposta anche in virtù dei principi di precauzione e di autotutela previsti dalla normativa vigente, discutendone giá nella II Commissione di lunedì 8 settembre.

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