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Comì di Cucina

M5S Meetup: “sanità, a Senigallia poco bianco e molto nero”

I grillini: "basta fare un giro all'Ospedale per constatare quanto si è impoverita"

Il reparto di cardiologia all'ospedale di Senigallia

Abbiamo appreso con soddisfazione che l’Assessore alla sanità è stato dimesso dallOspedale: sta bene e a breve potrà riprendere il suo lavoro. Ciò è stato reso possibile dalla funzionalità dell’Ospedale di Senigallia che, come l’Assessore stesso dice, non ha deluso le sue aspettative durante la sua ultima visita.

Peccato che queste non coincidano con quelle di un cittadino qualsiasi che in Ospedale ha invece vissuto una diversa (dis)avventura. Quella cioè di una di una visita “urgente” in Otorino che, richiesta dal medico di famiglia il venerdi, si è concretizzata solo il martedi, dopo ben 5 giorni, e non per demeriti del personale sanitario ma per una organizzazione burocratica pessima che non tiene conto delle esigenze della gente.

Il cittadino è pertanto giunto a conclusioni ben diverse da quelle dell’Assessore per quanto concerne la funzionalità e le politiche organizzative dell’Ospedale tanto che, deluso dalla propria esperienza, ha proposto l’applicazione di protocolli uniformi per l’accesso alle strutture e per le prestazioni urgenti, al fine di fornire indicazioni gratuite in merito al miglioramento del servizio.

Ma non dovrebbero essere i dirigenti a proporre (o quantomeno a pensare) queste cose?

Noi siamo esterrefatti e ci ritroviamo perfettamente nell’ottica del cittadino, che è quella del Movimento: occorre decidere e dare indicazioni in prima persona senza delegare più la politica (se non altro non questa).

Inoltre facendo un giro all’interno dellOspedale e parlando con i pazienti e con gli operatori sanitari si può facilmente constatare quanto si sia impoverita la sanità senigalliese. Unità operative complesse dequalificate e senza primari (tra queste Fisiatria, Radiologia, Laboratorio Analisi, Otorino e Cardiologia), dove le liste d’attesa per un Eco-doppler arrivano fino al 2015. La politica regionale ha deciso la riduzione di 1 medico e di 20 posti letto in Medicina e solo ora, dopo che sono stati tolti, il Sindaco dice di rivolerli indietro (quando i buoi sono usciti dalla stalla si direbbe).

Questo declassamento non dovrebbe essere una novità per il Sindaco Mangialardi e per l’Assessore Volpini in quanto già dal 2010 era stato loro comunicato dai sindacati che vi sarebbe stata una notevole riduzione di personale in quanto il Direttore Generale dell’epoca, su indicazione politica della Regione (Giunta PD), non aveva rinnovato il contratto ad una cinquantina di infermieri e tecnici (precari che sostituivano personale di ruolo momentaneamente assente).

Era il preludio dell’impoverimento della Sanità senigalliese che qualsiasi politico di buon senso doveva prevedere e al quale purtroppo ora si assiste.

Non parliamo poi del personale tecnico/amministrativo che è stato ridotto al lumicino con l’introduzione dell’Area Vasta n.2 e/o della riorganizzazione dei servizi di Front Office che vedono il predominio di Fabriano, per il peso politico regionale che occupa, su tutte le altre zone (tra cui quella di Senigallia). Alla Cassa/ Cup del nostro Ospedale sono presenti 6 operatori, a fronte dei 9 presenti a Fabriano, i quali, oltre ai loro compiti, devono svolgere quelli degli operatori del Laboratorio Analisi e del Poliambulatorio (ed anche fare le Prenotazioni Radiologiche) durante le ferie e malattie di questi ultimi. Come “ricompensa” è stata tolta loro l’indennità di libera professione su supporto indiretto (una cifra minima dai 30 ai 50 euro che però in stipendi di mille euro e poco più incide e non poco anche sul bilancio familiare). Inoltre questa ed altre situazioni di carenza di risorse (e.g. di personale) hanno portato a decisioni quali la chiusura degli sportelli della Cassa/Cup durante l’effettuazioni degli esami. Infatti lo sportello rimane chiuso tutti i giorni dalle 13,45 alle 14,30 e tutto il pomeriggio nella giornata di venerdì ed i cittadini le cui visite mediche sono fissate in questi orari sono obbligati a fare più “viaggi” per adempiere ad obblighi di legge, per poter fruire di eventuali esenzioni, per pagare il Ticket etc.

Queste decisioni politiche assurde si sono rese necessarie per ridurre i costi delle spese sanitarie e quindi per risparmiare. Tuttavia pare sia del tutto normale che i quindici Dirigenti di Area Vasta abbiano percepito – o meglio, si siano divisi – 1 milione e 200 mila euro per gli obbiettivi raggiunti.
Che fra gli obiettivi ci fosse la riduzione dei servizi a scapito dei cittadini? Obiettivo raggiunto.

Info Mov 5 Stelle Senigallia 

Cell. 345 2385366

Blog: //movimento5stellesenigallia.blogspot.it/

Facebook: https://www.facebook.com/Movimentocinquestellemeetupsenigallia

Meetup: //www.meetup.com/Meetup-M5S-Senigallia/

E-mail:  m5s.senigallia@gmail.com

Commenti
Solo un commento
pie 2013-08-09 16:38:07
In primis, a scapito dei cittadini ma anche degli operatori sanitari, che cercano di svolgere la loro attivita' nel migliore dei modi ostacolati xro'da mille difficolta'burocratiche e che comunque non riescono piu a lavorare con serenita'!! Non vado oltre!
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