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Summer Jamboree 2013 a Senigallia, esposizione delle foto di Libero Api

Gli scatti di "MAGIC BURLESQUE #2" potranno essere visionati in agosto alla Vinoteca "Saltatappo"

Amber Topaz

L’apparecchio fotografico non è un utensile, ma un giocattolo,  e il fotografo non è un lavoratore, ma giocatore:  non homo faber, bensì homo ludens. (V. Flusser, “Per una filosofia della fotografia“).Il Summer Jamboree non è fino in fondo il Summer Jamboree senza il consueto appuntamento estivo con le esposizioni di Libero Api.

Ancora una volta protagonista la deliziosa cornice dell’Enoteca Saltatappo di Senigallia, all’interno della quale si snoda la serie di 12 scatti dedicati al meglio del Burlesque internazionale.

Avevamo già avuto modo di apprezzare l’attenzione che Libero riserva al mondo dell’avanspettacolo al femminile (non a caso questa raccolta s’intitola Magic Burlesque #2, ndR ); eppure, la capacità del ‘fotografo cantastorie’ – come mi piace scrivere quando si parla dei suoi lavori – riesce a rendere unici i soggetti al di là della tematica, con quell’alone di indiscutibile magia senza tempo che fa da aggettivo di accompagnamento all’intera sequenza.

Magic Burlesque #2: perché ogni singolo scatto, slegato dalla contestualizzazione dell’evento nel quale è stato raccolto, acquista un’autonomia ai limiti della fiaba, intima e preziosa.

Il vibrare dei colori, che elegantemente sfuma nel b/n sulle pose di Grace Hall, racconta con ironica leggerezza l’arte faticosa del Burlesque, restituendole quella dignità e quella grazia spesso oscurate dalla scarsa professionalità degli addetti ai lavori o dalla confusione generale in merito a un argomento foriero di quasi due secoli di innovazioni – perché, per quanto se ne parli, spesso a sproposito, non va dimenticata l’estrema dedizione con la quale l’artista (vera) approccia alla pratica, spesso dopo anni ed anni di estenuante gavetta.

Questa branca del varietà, solo in apparenza frivolo, nasce a fine Ottocento in terra anglosassone come movimento para-teatrale dalle donne per le donne, con l’intento di compiere dei passi avanti per l’emancipazione e non per la stretta del giogo; è un dato di non poco conto, questo, vista la difficoltà oggi nel renderlo esplicito sia durante lo spettacolo che nel racconto visivo a posteriori dello stesso.

A noi pare, al contrario, che Libero riesca bene a centrare l’obiettivo, guardando alle performers con una certa tenerezza, rendendo palpabile la differenza tra l’ironia dell’avanspettacolo e lo spogliarello tout-court.

Esposizione "Magic Burlesque #2" di Libero ApiGuidandoci attraverso gli sguardi e le curve sinuose delle protagoniste, sa trasportarci in un’atmosfera satura di odori e di sfumature, talvolta imperiosi, altre volte appena accennati – come delicatamente emerge dai controluce, climax dell’intera serie -, senza che mai l’obiettivo risulti invadente.

L’intento è quasi voler spalancare il sipario su ciò che l’occhio dello spettatore non può/non riesce a cogliere; e l’approccio è più simile a quello di un bimbo affascinato che a quello di un voyeur della prima ora.

Dunque: Stupore – e anche: Meraviglia. Ritmo e composizione sembrano partecipare alla danza delle protagoniste, lì dove un piedino ammicca accostato a labbra laccate allo specchio, in un turbinare di piume e candide carni che fa da leit-motiv all’intero percorso visivo – che non perde mai né in ironico buon gusto né in morbidezza cromatica.

Non mero esercizio di stile, ma aggraziato racconto dell”invisibile’ oltre le luci di scena – per cui non serve forzare la serratura per cogliere un brivido, quando l’occhio del fotografo sa farsi parte gradita del retroscena e restituire di rimando la levità catturata.

Al di là delle parole, le immagini che Libero Api regala senza parsimonia sono già un racconto compiuto, nel quale la donna è al tempo stesso corpo e fenomeno, fiera e agnello, icona e individuo, in un gioco di infiniti e ironici rimandi a un tempo che non è più – ma si può pur sempre continuare a sognare.

di Valentina Soranna  (Also Known As Bonnie Valentine)
Dott.ssa in Psicologia dell’Arte
Direzione Artistica 50mila Festival (Bologna)

Le fotografie di Libero Api su “MAGIC BURLESQUE #2” potranno nessere osservate alla Vinoteca “Saltatappo”(Via Portici Ercolani, 70 -Senigallia) nel mese di agosto 2013.
Link ad articolo e foto sul blog “Dentro al Replay”

Commenti
Solo un commento
Simona Guerra 2013-07-29 12:49:02
Ma Libero non è ancora ufficialmente il fotografo del Summer Jamboree? Credevo si sì...ormai, come dite anche voi, è una vera istituzione nell'istituzione il ragazzo!
ATTENZIONE!
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