SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Comì di Cucina

Lettera aperta del sindaco di Senigallia sulla spending review

Mangialardi: "Il grido di dolore di noi Sindaci non può restare inascoltato"

2.208 Letture
commenti
Maurizio Mangialardi

C’è una notizia importante che è stata colpevolmente trascurata dai nostri media: molti sindaci italiani annunciano dimissioni in massa se il governo nazionale, attraverso la legge di stabilità, non restituirà ai Comuni gli strumenti finanziari per far fronte ai bisogni dei cittadini.

Non era mai accaduto prima in un Paese europeo che un pezzo delle istituzioni scendesse in piazza per reclamare i propri diritti, a cominciare dalla revisione delle regole del patto di stabilità e della spending review.

Personalmente avevo già parecchio tempo fa manifestato la mia fortissima preoccupazione per i segni sempre più evidenti della crisi, guadagnandomi in alcuni casi anche la fama di “pessimista cosmico”. I fatti mi hanno purtroppo dato ragione, anche se questo non è certo per me un motivo di consolazione.
È una folla di amministratori indignati, delusi, preoccupati per le sorti dei loro cittadini.

Protestano per i vincoli di un patto di stabilità che impedisce anche a quegli Enti virtuosi come il nostro, che avrebbero i soldi in cassa, di finanziare opere pubbliche per ridare ossigeno a un’economia locale sempre più prostrata.

Reclamano una fiscalità nuova e responsabile, che offra reale autonomia nelle scelte degli enti locali in un quadro nel quale i trasferimenti finanziari da parte dello Stato si avviano a scomparire del tutto.

Rivendicano la possibilità di effettuare quegli interventi di manutenzione minimi (ad esempio, sistemare una strada piena di buche) la cui mancanza può causare danni ai cittadini dei quali saranno comunque i Comuni a dover rispondere.

Il grido di dolore di noi Sindaci non può restare inascoltato. I Comuni hanno una grande peculiarità: quella di essere percepiti dai cittadini come loro interlocutori più prossimi, come destinatari diretti dei loro bisogni meno condizionati dalle mediazioni partitiche. È dai Comuni che si può e si deve ripartire per ridare alla politica e alle Istituzioni quella credibilità senza la quale rischiamo tutti di essere travolti da questa ondata di populismo e demagogia.

Per questo chiediamo di avere strumenti finanziari adeguati per cercare di dare risposte ai problemi drammatici dei cittadini, per dar voce alle loro domande, speranze, paure, per garantire i loro diritti. Vogliamo poter svolgere quel ruolo di Autonomie Locali che la Costituzione ci assegna, assumendoci fino in fondo le nostre responsabilità.

La protesta dei Sindaci non è un elemento di folklore ma un fatto che riguarda il nostro presente e il nostro futuro. È chiaro infatti che il famoso sistema Italia non potrà ripartire mai senza il contributo fondamentale degli Enti Locali, posti finalmente nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo istituzionale.

Commenti
Ci sono 8 commenti
Melgaco 2012-11-23 14:17:57
Sapete, ad esempio, che per il patto di stabilità il Comune non può spendere le somme che rischia di perdere in cause giudiziarie? Quelle somme vengono bloccate fino al passaggio in giudicato della causa e sono utilizzabili solo dopo (sempre che il Comune vinca la causa).
Quante cause sono state intestate contro il Comune di Senigallia?
Una marea.
Perché?
Perché fanno le cose a c...di cane (e di cause il Comune ne perde a raffica).
Se ci sono pochi soldi da spendere, non è solo per i tagli, ma anche (e soprattutto) per la mala amministrazione che dura da sin troppo tempo.
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-23 15:03:15
Gentile Sindaco, mentre gli studenti di tutta italia, scendono in piazza a prendere manganellate nelle gengive, protestando contro i tagli alla SCUOLA PUBBLICA, qualche genio del suo stesso partito (PD), qualche giorno fa, esultava per un emendamento che concedeva 223 milioni di euro alle SCUOLE PRIVATE, che occorre ricordarlo, sono a maggioranza gestite da enti eclesiastici, i quali sono già abbondantemente tronfi di privilegi di natura economica e non. Quindi, oltre al danno di cittadini che manifestano e rimangono inascoltati, abbiamo pure la beffa di gente che li prende apertamente per i fondelli. Fatta questa premessa, se "il regime" montiano, che tutta la partitocrazia italiana sembra tirare per la giacchetta per la prossima legislatura, se ne sbatte altamente degli studenti, dei precari, dei disabili, degli esodati, e della sanità, e di tutti gli "ultimi" di questo paese, a naso, pensa davvero che gli possa fregare qualcosa di voialtri Sindaci, delle vostre minaccie, e del vostro "grido di dolore"??? Fatevi piuttosto delle domande su CHI regge questo governo Monti, e le sue "spending review"...Perchè, sempre a naso, voi sindaci potreste accorgervi che a reggere questo governo, sono gli stessi personaggi che sostenete apertamente per le campagne "primarie", del Centro Sinistra, o del Centro Destra che sia.
Luigi Rebecchini 2012-11-23 15:13:07
Il sindaco tralascia di dire nome e cognome dell' "uomo della provvidenza" che governa il nostro Paese, dimentica di dire che il SUO PARTITO (il Pd) appoggia questo governo. Il Pd e Pdl appoggiano questo governo facendo passare l'idea di un governo tecnico che si muove con oggettività, quando invece siamo in presenza di un governo che sta attuando precise e sciaugurate scelte politiche. Non sono certo berlusconiano, ma pensate un attimo se solo alcune scelte fatte da Monti ( protezione delle banche, aumento delle tasse,aumento a dismisura dell'età per andare in pensione,manomesso l'art. 18, nessun intervento per ridurre il precariato, modificato le regole d'ingaggio dell'esercito italiano per l'Afghanistan, sta cercando di liberalizzare i servizi pubblici locali, aumento dell'Iva, tagli alla scuola pubblica, aumento dell' IVA ecc...)l'avesse compiute Berlusconi. Sicuramente avremmo avuto le piazze piene , ora invece i sindaci Pd - senza nemmeno indicare i colpevoli- si dichiarano preoccupati e preparano i cittadini a nuovi salassi e riduzione di servizi, con buona pace di Monti e del Pd.
Galuco Glaucoma 2012-11-23 16:45:48
Io invece voglio fare un commento fuori dalla politica...devo dire che sarei veramente curioso di vedere fino a dove potrebbero spingersi tutti questi sindaci...mi piacerebbe una risposta del governo del tipo : le cose non cambiano..andiamo avanti così e se ci sono sindaci che vorranno dimettersi..che facciano pure!!! a quel punto voglio proprio vedere quanti di loro perderanno l'adorata poltrona!!!!!! (io scommetto 3 su 100)
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-23 17:25:49
Glauco, pensi davvero che i Sindaci porteranno avanti questa loro minaccia, se davvero Monti rispondesse loro con un bel "chissenefrega!"??? Figuriamoci. Qui l'unico grido di dolore, è quello di chi si trova in mezzo a queste beghe tra il "regime" centrale di Monti, e le amministrazioni senza il becco di un quattrino. Cioè, NOI CITTADINI. Il potere che riforma il potere...Che ingenuità!
angelo 2012-11-23 20:30:39
gli unici a doversi lamentare sono i cittadini, che si vedono tagliare le spese sul sociale, ma non quelle per i fuochi artifciali! ma forse è meglio così...un bel botto!
Gio 2012-11-23 20:47:09
Non aspetto altro di vedere maurizio dimettersi per eleggernein altro di una altra corrente politica
In questo modo verrsnno alla
Luce le male cose fatte di questa
Amministrazione
francesco maiolo 2013-02-28 00:32:51
Sig Sindaco, tempo fa ci ha detto che noi di via Cupetta non siamo cittadini di serie B! E ci aveva promesso la potatura delle quercie. Visto che in altre zone della città la potatura è già cominciata, vogliamo ricordarle, e lo speriamo, che presto possa essere realizzata anche in via Cupetta. La ringrazio anticipatamente, a nome dei residenti.
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!


Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura