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Mercoledì d’Essai, l’appuntamento a Senigallia è con Lev Tolstoj

Al Gabbiano l'ultima parte della vita del romanziere nel film “The last station” di Michael Hoffman

Locandina del film The Last StationTutti conosciamo il Tolstoj pubblico, autore di capolavori immortali della letteratura come Anna Karenina e Guerra e Pace. In pochi conoscono il lato intimo e personale del celebre romanziere russo. Ed è questo che intende fare Michael Hoffman in The Last Station, il film che sarà proiettato mercoledì 3 novembre all’interno della rassegna senigalliese Mercoledì d’Essai.

Tratto dal libro di Jay Parini (anche co-sceneggiatore), L’ultima stazione – il romanzo degli ultimi giorni di Tolstoj, edito in Italia da Bompiani, il film di Hoffman racconta l’ultimo anno della vita di uno tra i più grandi scrittori della letteratura internazionale e della sua complicata famiglia, concentrandosi in  particolar modo sugli aspetti più complessi e profondi della psicologia di quest’uomo, da un’angolazione tutt’altro che prevedibile: l’amore. Un sentimento agrodolce difficile da vivere ma di cui è impossibile farne a meno.


Scena del film The Last StationNAZIONE
: Germania

DURATA: 112’

GENERE: Drammatico

REGIA: Michael Hoffman

TRAMA: L’ultima parte della vita di Lev Tolstoj ha sempre affascinato appassionati, studiosi di letteratura e storici, soprattutto per quella fuga, così improvvisa e avventurosa che lo porterà a morire lontano dagli agi della sua residenza di Jasnaja Poljana. Infatti Tolstoj esala l’ultimo respiro in una stazione ferroviaria dimenticata nei pressi della minuscola cittadina di Astapovo, il 7 novembre 1910 a 82 anni.

Secondo quanto riportato dalle lettere, dai diari e dalle testimonianze di chi frequentava la magione dei Tolstoj, l’aria nella tenuta era molto pesante negli ultimi tempi: il culto quasi religioso di Tolstoj stava prendendo piede e la disputa per questioni ereditarie tra Sofia Andreevna Tolstaja e Certkov, che stava spingendo il maestro della letteratura russa a una cessione totale dei diritti d’autore sulla sua opera.

Questo film è tratto in realtà dall’omonimo romanzo di Jay Parini e riproduce in maniera poetica e probabilmente in forma leggermente idealizzata l’ultimo scampolo della vita di Tolstoj. Il punto di vista è quello del suo segretario Valentin Bulgakov (da non confondere con l’autore del Maestro e Margherita!), un giovane piuttosto ingenuo che completa la sua formazione proprio in questa condizione straordinaria.

Quello che davvero colpisce è il cast, bene assortito e in grado di portare a termine una recitazione naturale e puntuale fin nei più minimi dettagli. James McAvoy nella parte di Valentin in particolare fa un lavoro davvero notevole, come pure Christopher Plummer nei panni di Lev Tolstoj.

Helen Mirren, nella parte di Sofia Andreevna, come al solito da un’ottima prova di se, ma forse conferisce alla pellicola un’impronta marcatamente "britannica" a un personaggio che invece si richiamava maggiormente all’etichetta e alla cultura francese. The last Station è un film biografico onesto in grado di soddisfare i palati degli appassionati di Tolstoj come pure i gusti dei semplici curiosi.

dal Cinema Gabbiano

Cinema Gabbiano
Pubblicato Martedì 2 novembre, 2010 
alle ore 14:04
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