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“W l’amore”: Popolo della Famiglia risponde a Cobas, Donne contro Fascismi e centri sociali

Gabriele Cinti: "Poche e preoccupanti informazioni"

Gabriele Cinti - Popolo della Famiglia

“Sui nostri comunicati stampa in merito al progetto W l’amore promosso dall’ASUR Marche, si è mossa l’intera galassia della sinistra. Il presidente della commissione sanità della Regione marche Volpini, un esponente del PD dirigente medico di un consultorio e da ultimo i COBAS ed i centri sociali manca solo l’esercito della salvezza.”

Questo ha dichiarato Gabriele Cinti, vicepresidente del Popolo della famiglia Marche in risposta al comunicato fatto dal “Movimento donne contro i fascismi” e altre sigle firmatarie.

“La nostra carta costituzionale assegna alla famiglia il ruolo primario dell’educazione dei ragazzi. – ha continuato – Se poi la scuola con il supporto di altre agenzie educative decide di sostituirsi a questa su tale delicato argomento, deve essere molto chiara sui contenuti che vuole far passare agli adolescenti che debbono essere preventivamente presentati ai genitori dei ragazzi che hanno il diritto di esprimere o no il loro consenso . Ma presentati in maniera completa e chiara, non dicendo semplicemente che si tratta di educazione sessuale.

Leggendo le poche informazioni sulla rivista scaricabile dal sito wlamore.it (viene specificato chiaramente sul sito che sono solo degli estratti quindi le info non sono complete), si rimane perplessi e preoccupati da come si voglia equiparare un rapporto omosessuale con un normale rapporto tra i due sessi e come si insinui nella mente dei ragazzi che uomo e donna sono solo stereotipi inculcati nella loro mente da media, contesto in cui si vive e anche dalla famiglia.”

“Sul sito tra l’altro, – ha concluso – nelle FAQ, alla numero 2: “come faccio a ricevere il materiale del progetto a cui sono interessato/a?” è chiaramente scritto nella prima parte della risposta: “i materialeli dei progetti W l’amore preadolescenti e L’amore a colori ( rivista per studenti e studentesse e manuale per docenti) possono essere utilizzati solo previa formazione”. Quindi ovviamente nessuno, genitori compresi, può sapere al 100% cosa venga prosposto nel corso.

La Formazione di cui parlano, citata anche dal dirigente medico esponente del PD, sono le famose 12 ore per gli insegnanti. Vorrei far notare però che il dirigente medico ha frequentato un corso di sessuologia della durata di due anni per arrivare a poter capire e parlare di questi delicati argomenti non 12 ore di lezione come viene proposto ai docenti.

La scuola che solo dopo la famiglia è la principale agenzia educativa, si deve preccupare del superiore interesse del minore e su questo tema deve essere molto chiara sui contenuti che vengono mediati ai ragazzi. Diversi genitori ci hanno ringraziato per aver portato all’attenzione pubblica le ombre di questo progetto. Mi auguro che la Regione Marche voglia annullare lo stesso al più presto. “

da Popolo della Famiglia Marche

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