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Terre della Marca Senone: “l’entroterra ne beneficerebbe molto più di Senigallia”

Il GIO conferma il suo appoggio e ribadisce: "ora più che mai l'unione fa la forza"

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Un commento
Riccardo Montesi

Abbiamo seguito con attenzione i vari commenti sulla Unione dei Comuni della Valle del Misa, alcuni cittadini dei Comuni dell’entroterra hanno manifestato un certo disaccordo mentre sarebbero proprio loro a beneficiarne molto più di Senigallia che per dimensione economica è comunque trainante; Senigallia rappresenta più della metà della popolazione dei nove Comuni Valli Misa e Nevola.


L’economia, la scuola, la sanità, la viabilità e i flussi turistici, lo sportello unico, sono già attivi all’interno dell’unica dimensione territoriale.

La nostra Associazione, che associa imprenditori su tutto il territorio, conferma interesse per un tavolo comune che in primis dovrebbe affrontare il problema delle aree produttive unitamente alle scuole professionali, la logistica e molti altri problemi che tutti tocchiamo ogni giorno con mano, mai come in questo momento l’Unione deve fare la forza perché non abbiamo più il supporto della Provincia, la Zipa è fallita, la Regione, la Camera di Commercio, le Associazioni verticali di Categoria, il Sindacato, “ditemi: dove sono? Cosa fanno?”

Inoltre il territorio subisce costantemente le conseguenze del dissesto idrogeologico, abbiamo il problema del PAI che assieme al contratto di fiume attende le decisioni della Regione e la citta di Senigallia, da quattro anni dopo la disastrosa alluvione, è ancora ad alto rischio compreso una parte del suo territorio.

Riccardo Montesi-Presidente Gio            

Commenti
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iz6qzm 2018-01-15 18:34:42
Non vengono trattate, nemmeno a grandi linee, le problematiche e tanto meno le azioni che si intendono portare avanti con l' aiuto dei cittadini. visto che ai cittadini ci si riferisce. Non basta dire che l' unione fa la forza se non si dice in quale direzione deve andare la risultante delle forze. Molte volte la somma delle forze va in senso contrario a quello pensato. Ecco la necessità di graficare il problema. Si afferma che i paesi dell' interno sono quelli che avranno maggiori vantaggi. Quali siano tali vantaggi è necessario dimostrarlo alla gente. Il numero di abitanti che sono più della metà dei 9 paesi da aggregare non è un motivo sufficiente. Ci sono piccoli comuni molto più organizzati dei grandi; e se fosse il contrario sarebbe comunque uno svantaggio per la parte riguardante Senigallia. Senigallia è diventata una città morta perche la viabilità e morta con la chiusura del ponte, per mancanza di parcheggi, perche con il rifacimento della piazza Garibaldi il centro storico è peggio di prima, Perche sono state raccontate balle giganti ai cittadini. Il potere provinciale, sempre dello stesso colore del regionale, è sempre stato un burocratico passaggio in più, ormai più facile. Le associazioni di categoria, sindacati vengono chiamati solo nel bisogno altrimenti bistrattati. In ultimo il dissesto idrogeologico, causato da modifiche ai piani regolatori con l' unico scopo di una edificazione selvaggia, è la causa di pericoli di alluvioni, una volta inesistenti? Le opere fatte in questi ultimi tempi sono o non sono muraglie tra le colline e la città?
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