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Pistorius in lacrime. Per gli inquirenti è “omicidio premeditato”

Chiusa nella tarda mattinata di venerdì 15 febbraio la prima udienza preliminare. Accusa pesantissima

Pistorius mentre corre al fianco di un altro atleta

Si è chiusa poco dopo le ore 11 italiane la prima udienza preliminare per l’uccisione della modella sudafricana Reeva Steenkamp, 30 anni, trovata morta nelle prime ore del 14 febbraio nell’abitazione di Pretoria del campione paraolimpico (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012) Oscar Pistorius, suo fidanzato.


L’atleta – che subito dopo il fatto ha sostenuto di aver sparato con la sua pistola (a quanto parrebbe, quattre volte) alla donna scambiandola per un ladro – non è stato creduto dalla polizia che lo ritiene l‘unico sospettato.

La posizione di Pistorius, 26 anni, si è inoltre aggravata nel corso dell’udienza preliminare quando nei suoi confronti è stata formalizzata l’accusa di omicidio premeditato; gli inquirenti avrebbero raccolto numerose prove nei suoi confronti, a partire dalle testimonianze dei vicini.

L’udienza è stata aggiornata al 19 febbraio per consentire ai legali dell’atleta – in lacrime e a capo chino al tribunale di Pretoria – di preparare la richiesta di rilascio su cauzione: fino ad allora rimarrà in custodia nella locale stazione di polizia.

Fortissimo intanto lo shock in tutto il mondo sportivo: Pistorius, che aveva visitato anche le Marche ed era assai amato dagli appassionati di atletica di tutta Italia, era infatti considerato un simbolo internazionale dello sport, specie dopo la lunga battaglia, vinta, per gareggiare con i normodotati nonostante la sua disabilità alle gambe.

In Sudafrica, sono già stati tolti alcuni manifesti che lo ritraevano.

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