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Concorrenza tra imprese funebri a Senigallia: dopo l’esposto, la denuncia

La magistratura cerca conferme su presunti favoritismi, dal trasporto salme, a funerali e turnazione

Fondiaria Sai Senigallia
Ingresso del Cimitero delle Grazie a Senigallia

Dopo il primo comunicato sulle “ipotetiche” lotte intestine tra le imprese di pompe funebri di Senigallia, speravamo di “sentire” qualche “voce ufficiale” dall’amministrazione comunale che informasse i cittadini che avrebbero fatto i controlli dovuti, e invece c’è stato l’ormai famoso “silenzio assordante”. Allora proviamo a porre altre domande nella speranza che possano servire a qualche cosa, perché la questione sollevata “sembrerebbe” aver suscitato un grosso interesse con relativi commenti in città e perché all’esposto presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona è seguita una denuncia/querela ben circostanziata.

Sono state anche rivolte delle domande, tramite interviste da parte del giornale locale online “Senigallia Notizie” alle imprese funebri locali. Non tutti hanno voluto rispondere, altri invece hanno giustamente detto il loro pensiero. L’articolo precedente non accusava nessuno, ma poneva dei ragionevoli e leciti dubbi. Pensiamo che sia nell’interesse di tutti che venga fatta piena luce su tutte queste “voci di corridoio“.

Tornando alla questione in essere, “sembrerebbe“, sempre da voci di corridoio, che tra le imprese di pompe funebri ci sia chi riesce a fare sui 200 funerali all’anno e chi “solamente” 40. E’ ovvio e palese che questo può essere riconducibile ad una netta professionalità di “uno” rispetto ad un “altro”, ma essendoci un divario molto grande non sarebbe male andare ad approfondire la questione.

Sembrerebbe” che negli anni addietro vigeva una specie di “turnazione” che permetteva al personale delle ditte di imprese funebri di salire nei reparti dell’ospedale. Questa turnazione è stata poi abolita nel novembre del 2008 con l’approvazione del Regolamento Servizio Mortuario dell’Ospedale Principe di Piemonte di Senigallia. Stante a questo regolamento, oggi nessuno “dovrebbe” più aggirarsi tra i reparti.

La turnazione è quindi rimasta tra gli addetti delle pompe funebri ma senza salire nei reparti dell’ospedale ovviamente. “Sembrerebbe” però che sia poi venuta meno dal 1 agosto 2011 su una proposta di alcune imprese alle quali, in data 26 luglio 2011, ha fatto seguito una comunicazione dell’ASUR.

Sembrerebbe“, avendo fatto diverse domande in giro, che nelle RSA limitrofe, facenti anch’esse parte dell’area ASUR4, siano le imprese funebri del singolo luogo ad effettuare il trasporto salme dal reparto all’obitorio interno alla struttura e “sembrerebbe” alquanto strano che la regola del divieto di accesso ai reparti da parte degli addetti delle pompe funebri in quelle strutture pubbliche non venga rispettata. Se queste voci fossero vere “sembrerebbero” esistere due realtà: a Senigallia le imprese verrebbero giustamente tenute fuori dai reparti in base al Regolamento, e nelle RSA limitrofe invece no.

L’Istituto Pio IX Opera Pia Mastai Ferretti di via Cavallotti è dotato di obitorio interno e “sembrerebbe” che sia il personale della struttura a gestirlo anche per il trasporto salme. Anche qui una volta si seguiva la “turnazione” tra le imprese, ma dalla modifica al Regolamento “sembrerebbe” che non si riesca a sapere in che modo vengano contattate le imprese funebri dai famigliari e le voci di corridoio dicono che “sembrerebbe” esserci una marcata preferenza verso qualcuno. “Sembrerebbe” che anche all’ex IRAB e alla Bettino Padovano le cose non vadano meglio, le voci di corridoio parlano di una smaccata preferenza verso alcune imprese funebri a danno di altre.

E ora veniamo al “Trasporto della salma a seguito di morte accidentale“. Quelle morti che possono avvenire a causa di un incidente stradale, in un qualsiasi luogo pubblico, ma anche in luogo privato per accidente. In questi casi sono sempre le autorità competenti ad intervenire (Carabinieri, Polizia ecc…). In questi casi il Comune di Senigallia è tenuto a prestare gratuitamente il servizio di trasporto della salma al locale apposito che per Regolamento (Regolamento comunale di polizia mortuaria allegato alla delibera di C.C. di Senigallia n. 53 del 4.6.2009) è indicato presso il Cimitero Le Grazie di Senigallia.

Sembrerebbe” che in questi casi sia prevista una turnazione proprio per evitare dei favoritismi, e “sembrerebbe” anche che questa “turnazione” venga consegnata periodicamente a tutte le autorità preposte: Polizia, Carabinieri, 118 ecc…. Il Regolamento comunale prevede che le salme vengano trasportate all’obitorio comunale del Cimitero delle Grazie, questo perché così è indicato nel Regolamento di Polizia Mortuaria all’art. 6. “Sembrerebbe” invece, da “voci di corridoio“, che le salme vengano tutte portate all’obitorio dell’ospedale di Senigallia e senza che venga rispettata la turnazione.
Se questo “fosse” vero ci nasce spontanea una domanda: “Ma esiste oppure no una persona che controlla la turnazione e ne sia garante“? Per appurare se queste voci di corridoio siano vere basterebbe andare a leggere gli articoli dei giornali dove narrano di incidenti mortali, controllare la lista delle turnazioni e fare un raffronto. Anche qui ci nasce spontanea una domanda: “Ma non esistono delle ricevute o similari quando si effettuano dei trasporti“? Perché se dovessero esistere “sembrerebbe” facile capirne di più.

Come scritto all’inizio, all’esposto presentato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha fatto seguito una denuncia/querela e “sembrerebbe“, ma ne parleremo la prossima volta, che in questo secondo atto siano state denunciate “alcune pratiche” non proprio lecite e legali perpetrate a danno di “qualcuno“.

Anche in questo caso confidiamo pienamente nella Magistratura che con dovizia e cura andrà a spulciare tutti i “sembrerebbe” che gli sono stati sottoposti tramite l’esposto e la denuncia/querela. Nutriamo anche speranze che l’amministrazione locale si operi per venire a capo della “matassa” che getta ombre e scredita Senigallia tutta. Nessuno accusa nessuno, e lo vogliamo sottolineare per l’ennesima volta, ma è inevitabile e d’obbligo che in presenza di atti dove si denuncia una qualsiasi questione, venga fatta piena luce punendo i colpevoli, ove essi siano trovati, o si dica, portandone le prove ovviamente, che erano solamente “voci di corridoio“.

Commenti
Ci sono 46 commenti
adele 2012-09-14 11:02:15
Leggo l'articolo da profana, non voglio sindacare sulla questione.. però non posso non notare l'incoerenza di chi scrive: l'articolo è palesemente un'accusa rivolta a qualcuno (più o meno giustificata.. non sta ai lettori giudicare..); voglio dire, tutti quei "sembrerebbe" virgolettati.. tutte quelle denunce apparentemente circostanziate portano volutamente chi legge a maliziare ( e i senigalliesi sanno farlo già bene di loro..), è evidente che l'intento dell'autore sia insinuare per convincere.. l'allusione spesso -si sa- funge meglio dell'accusa.. (che ovviamente esporrebbe a troppi rischi).
E poi un appunto: le "" virgolette servono a prendere le distanze dalla parola che si espime.. quindi il ripetersi del "sembrerebbe" virgolettato suona come ridondante o come una furbata..
Anita 2012-09-14 11:16:24
Questo "silenzio assordante", sembrerebbe sia sinonimo di un coinvolgimento generale...(?)
BlackCat
Dionisio 2012-09-14 12:01:32
"sembrerebbe" che al Comune di Senigallia non interessi tutto questo. Anche da loro un silenzio un pò assordante...
Jonathan Swift 2012-09-14 12:02:49
Suggerirei a tutti quei cittadini che sanno qualcosa o che lavorando hanno a che fare con il mondo delle onoranze funebri, di recarsi alle forze dell'ordine e informare loro di quanto sanno in modo tale da affrettare la magistratura ad intervenire. Cittadinanza attiva è il contrario di omertà e di silenzio a seguito di intimidazioni in puro stile mafioso. Riappropriamoci della nostra democrazia, non abbiate paura di parlare, non siamo in Sicilia, sono loro che devono avere paura di noi cittadini e tremare come le foglie.
adele 2012-09-14 12:20:05
Non è da escludere che il comune non intervenga perchè potrebbe avere intuito che l'accusa possa provenire da un singolo titolare di impresa (magari un'impresa che lavora da poco e che quindi ha meno nome, meno "praticità" nella gestione del lavoro..), pertanto -dicevo- il comune, fiutando il carattere pretestuoso e privato della polemica, potrebbe limitarsi a fare da silenzioso supervisore...
Anita 2012-09-14 12:50:09
Signora Adele rispetto la sua opoinione da profana, come lei stessa ha sottolineato. La invito a fare un giro all'interno dell'Obitorio dell'Ospedale di Senigallia per rendersi conto della situazione (...omissis...). Sono sicura che poi avrà le idee più chiare riguardo l'argomento.
david 2012-09-14 12:53:45
Adele però se leggi le interviste nel precedente articolo il titolare della ditta nuova dice che non si lamenta del lavoro che si è guadagnato, anche se poi lamenta alcune incongruità. E' il titolare di un'altra ditta presente da diversi anni a lamentarsi di un calo di lavoro dovuto al fatto che "era stata soppressa la pratica per le imprese funebri di accompagnare la ditta appaltatrice del servizio mortuario presso l’ospedale per evitare disguidi o favoritismi"
Se le cose stanno come "ipotizza" Liverani il comune, o meglio la magistratura, dovrebbero intervenire a prescindere se a lamentarsi ci fossero una, nessuna o centomila ditte... (...omissis...)
interessato 2012-09-14 13:05:22
Secondo me tutto questo polverone l'ha mosso il titolare di un'impresa che lavora poco e pagando il giornalista ha messo in piedi questo polverone!addiritura tre articoli per una questione del genere!e basta!avete rotto!
Wicky Leaks 2012-09-14 13:06:47
Forse il comune cara adele non fà niente perchè non sa non deve mettere le mani, e che la tanto agognata "gallina dalle uova d'oro" gli stà sfuggendo dalle dita chi lo sa? Lei accusa due ditte nuove a Senigallia, ma se millanta tanto la loro ancora precoce professionalità ed esperienza come avrebbero potuto sapere tutto questo. La prissima volta adele in uno dei suoi commenti appicichi anche il logo della sua impresa almeno oltre che ad una assordante pubblicità avrà il piacere di deliziarci con la sua "lunga" esperienza.
Firmato Uno dei tanti dell'ospedale INCAZZATO
interessato 2012-09-14 13:08:20
in caso di incidenti o altro le forze dell'ordine hanno il loro calendario di turni e chiamano chi devono chiamare!e poi sono sempre le forze dell'ordine,anzi, il magistrato che nel nullaosta alla rimozione della salma indica come luogo di osservazione la camera mortuaria dell'ospedale!
Zenzero 2012-09-14 13:08:54
Sembrerebbe che la Sig. Adele non sia interessata alla verita' sulla questione, ma sia piu' interessata ad andare fuori tema....
adele 2012-09-14 13:11:24
Signora Anita, le mie sono supposizioni... o meglio, immagino quello (chi) che c'è dietro questo articolo, le assicuro che non pecco in ingenuità, tutt'altro..
adele 2012-09-14 13:33:15
Caro Wicky Leaks, si sbaglia di grosso con me, proprio non immagina quanto la mia attività sia lontana anni luce (e forse è proprio in antitesi) da quella che lei mi attribuisce.. comunque non devo convincerla di questo, per carità..
Mi scusi se insisto ma mi sembra un po' ingenuo, lei come può pensare che un'impresa seppur alle prime armi non sappia come vadano le cose? è proprio chi si accinge ad entrare n un mondo nuovo e già rodato per altri che magari fa fatica ad accettare uno status quo..Io non sto difendendo le imprese che lavorano di più, non oso porre il dito su ciò che non conosco.. ma le assicuro che è molto facile far credere al cittadino che dietro qualsivoglia organizazione ci siano brogli e disonestà.. e millantare spesso crea facili consensi (troppo facili).. si chieda e si informi bene sull'attività di chi pensa abbia mosso l'accusa... si informi, si informi...
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-14 14:20:38
Una piccola precisazione...leggere che le "virgolette servono a prendere le distanze dalla parola che si espime..." mi fa sorridere "italianamente" parlando. "Sembrerebbe" che non tutti sanno che le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione o discorso diretto, per evidenziarne la natura gergale, tecnica, metaforica o dialettale, o per parole e frasi straniere non ancora entrate nell'uso comune della lingua. In internet, con tutti i vocabolari e dizionari presenti online, è facile informarsi e, di conseguenza, "imparare" quello che non sempre si sa.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-14 14:30:35
Altra "piccolissima" precisazione per il Sig. "interessato", anzi due precisazioni...La prima: il sottoscritto NON è un giornalista, ma un semplicissimo Segretario di un partito politico locale...La seconda: NESSUNO mi ha pagato per scrivere quello che state leggendo, e nessuno MAI riuscirà a pagarmi per farmi scrivere "a comando". Ho una testa, più o meno funzionante, provista di materia grigia, più o meno abbondante, e decido IO cosa scrivere e cosa non scrivere. Capisco che forse si è abituati a pensare male e a pensare che tutti al mondo siano prezzolati, ma nel mio caso non è così. E magari bisognerebbe anche fare una "leggera" attenzione a lanciare accuse campate in aria perchè si rischiano le querele. Stia comunque pur tranquillo il Sig. "interessato", e dorma anche sereno, che non è nel mio costume querelare qualcuno. So difendermi benissimo da solo e con un'arma assai pericolosa: "La penna".
MORGANA 2012-09-14 14:40:55
Signora adele mi rimane difficile credere che la sua attività è lontana anni luce da come ne parla mi sembra proprio che lei se ne intenda... attenta a non tradirsi!
Mary C. 2012-09-14 15:07:56
Mi auguro che le indagini della Magistratura facciano chiarezza ( se dubbi ci sono, ma io credo che un'indagine non parta se non ci sono dei fatti palesemente oscuri e poco legali)e che riescano, finalmente, a portare un poco di giustizia e legalità nel settore delle pompe funebri e nella gestione dell'obitorio della nostra città. Proprio per quanto riguarda la gestione dell'obitorio (...omissis...), e dato che, a volte, a pensar male ci si azzecca....viene spontaneo giungere a delle conclusioni non proprio edificanti verso tali istituzioni.....
adele 2012-09-14 15:33:17
Caro Marcello Liverani, mi fa sorridere lei italianamente parlando... lei e la sua supponenza disinformata ed inesperta (sto ancora pensando se virgolettare o meno gli aggettivi...), legga pure qui, direttamente dall'accademia della crusca, nel suo articolo non mi sembra così evidente l'uso delle virgolette per riportare una citazioneo un discorso.. altrimenti che si dica a chi appartiene quel discorso o quella citazione..

http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5534&ctg_id=93

Non si scomodi a rispondere (anche se forse lei è membro dell'istituto per la salvaguardia della lingua italiana)
adele 2012-09-14 15:34:45
Cara Morgana, non temo in alcun modo di tradirmi.. perchè non c'è nulla da celare, diciamo che so molto dell'operato dell'istigatore..poco degli altri..
Sushi 2012-09-14 16:21:05
Scusatemi ma non comprendo alcune cose. In questa vicenda si parla di presunte, quindi ancora non acertate, irregolarità di un sistema. Leggo commneti pro e contro, anche verso chi ha scritto l'articolo. Ma non sarebbe nell'interesse di noi tutti cittadini che questa questione venga analizzata e valutata? Se nessuno ha colpe perchè certi commenti? Se c'è la magistratura che indaga basta aspettare. Penso che sia un bene per tutti che venga fatta piena luce, e se tutto risulterà in ordine meglio così. Se però in ordine non dovesse risultare, anche qui penso che sia interesse di tutti che si sistemino le cose. O forse mi sto sbagliando?
interessato 2012-09-14 16:44:25
la mia non era nessuna accusa...era solo un'opionine, un parere...era come un "sembrerebbe"...comunque sempre secondo me questa storia morirà presto perchè le cose sono sempre funzionate e continueranno a funzionare bene...i cittadini il loro servizio lo hanno e sono liberi di fare ciò che vogliono!
Anita 2012-09-14 17:32:35
Caro interessato, che le cose siano funzionate fino adesso è un suo punto di vista. Lasci che la Magistratura faccia il suo lavoro, poi vedremo se questa storia morirà presto come dice lei. Inoltre le volevo ricordare che anche la mafia è un organizzazione che fa funzionare le cose benissimo!!!
roberto 2012-09-14 18:49:10
ma c'è o no la libertà di impresa e, se non mi sbaglio, gli ultimi provvedimenti di liberalizzazione vietano indebite restrizioni alla liberttà di impresa! quindi che ognuno si procuri i clienti come riesce meglio, senza (ovviamente) usare mezzi illeciti, ma evitiamo di emanare regolamenti locali con cui far lavorare a turno le imprese funebri. Ognono si trovi da se i loro clineti (o forse è più preciso dire i parenti dei loro clienti!) ed evitiamo stupidi e anacronistici divieti (come quello di giarare per i reparti)
Mary C. 2012-09-14 18:57:07
Wow! Si è arrivati addirittura a scomodare l'Accademia della Crusca, mentre qui si tratta semplicemente di informare i cittadini di Senigallia di una legittima inchiesta che sta portando avanti la Magistratura!
"Sembrerebbe" proprio che qualcuno NON sia per niente "interessato" che si faccia chiarezza!...O è una mia impressione?
Zenzero 2012-09-14 19:45:38
In effetti "sembrerebbe" che oltre alle "virgolette" diano fastidio anche "alcune" particolari inchieste..."sembrerebbe" però.
Interessato 2012-09-14 21:29:37
roberto ha ragione in tutto e comunque sono ben contento che la magistratura segua il suo corso!e vedrà cara Anita che sarà tutto come una bolla di sapone!se un'impresa fà 200 funerali e una solo 40 evidentemente vorrà dire che una è più professionale dell'altra e ha più conoscenze tra i cittadini,più efficenza,più transparenza,più tatto con l'animo delle persone e potrei andare avanti all'infinito...non c'entra niente da chi è gestito l'obitorio,quella persona lavora con professionalità da anni e solo chi è invidioso del lavoro di altre imprese può dire il contrario pensando che ci sono favoritismi!anche se cambiasse persona nella camera mortuaria il lavoro medio dell'imprese sarebbe semiprecious quello con l'unica differenza che secondo me il nuovo arrivato non sarebbe mai all'altezza con chi invece lo fà da anni e sa per filo e per segno ogni cosa!
Levigato_e_liscio 2012-09-14 22:49:53
Più ci si arrampica sugli specchi e più si scivola in basso...dall'obitorio al cimitero si ode lo stridio delle unghie che affannosamente cercano un appiglio...
Informatore 2012-09-14 23:18:24
Girovagando nella rete si trovano cose molto interessanti...(da: http://www.noalfintoaiuto.it/news/131-saluzzo-le-donne-che-vendevano-i-morti). Pochi reati sono odiosi come quelli finalizzati a lucrare sul dolore delle persone, in particolar modo quando questo è conseguenza della scomparsa di una persona cara. E si chiama proprio operazione "Caro estinto" quella messa a segno dalla compagnia Carabinieri di Saluzzo in collaborazione con personale della Compagnia di Savigliano, di quella di Moncalieri e con appartenenti della Polstato della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Saluzzo.

L'operazione si è conclusa con 5 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere, 1 agli arresti domiciliari ed una sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora) eseguite in mattinata, alle prime luci dell’alba. Tutte donne quelle finite in carcere: C.R. 55enne di Polonghera, Z.E. 51enne residente a Saluzzo (entrambe impiegate addette alle camere mortuarie degli ospedali di Saluzzo e Savigliano) , P.A.M. 52enne residente a Bra ma domiciliata a Carmagnola (socia dell’impresa funebre “la Saluzzese Fior di Loto”, avente sedi anche a Savigliano e Carmagnola e poste tutte sotto sequestro), M.M. 32enne di Carmagnola (genero della socia dell’impresa funebre, agli arresti domiciliari), mentre S.F. 34enne (figlia della donna) sottoposta all’obbligo di dimora a Carmagnola.

Tutto ha inizio nel novembre del 2009: ai carabinieri di Saluzzo vengono segnalati alcuni comportamenti che profilano l'ipotesi di una concorrenza sleale da parte di un'agenzia di pompe funebri del territorio per tramite di alcuni dipendenti delle camere mortuarie non esattamente imparziali. A distanza di quasi un anno, nell'ottobre del 2010, la parente di un defunto si rivolge all'Asl segnalando di aver ricevuto pressioni da parte di alcuni operatori delle camere mortuarie per concordare il funerale con una specifica agenzia. Da qui parte un esposto alla Procura della Repubblica di Saluzzo.

Le forze si uniscono e viene creato un pool investigativo ad hoc. La verità prende presto forma, pezzo dopo pezzo, frutto di intercettazioni. Quello che emerge è un sodalizio criminoso molto ben rodato. Le due dipendenti della cooperativa che gestisce le camere mortuarie, nonostante non avessero precedenti penali, erano particolarmente abili nell'avvicinare i familiari dei defunti, nell'accaparrarsi la loro fiducia e nel segnalare subito dopo il tutto all'agenzia per la quale "operavano", che immediatamente si precipitava a prendere accordi con i familiari per organizzare la cerimonia di estremo saluto. Compenso per le due intermediarie il 20% dell'intero pacchetto, rincarato sul prezzo finale del funerale. I familiari del caro estinto, insomma, non solo venivano convinti ad appoggiarsi ad una determinata agenzia, ma pagavano anche la parcella delle due donne delle quali si erano fidati.

Non è nuovo, nel panorama nazionale, il "commercio" delle salme. Ma in provincia di Cuneo fino ad oggi non era emerso nulla di simile. 18 fino ad oggi i casi accertati, tra Saluzzo e Savigliano: l'ultimo, in ordine di tempo, riguarda l'incidente nel quale perse la vita, lo scorso novembre, un assistente capo della polizia Ferroviaria in servizio a Ventimiglia. L'uomo morì dopo che il suo aereo, un ultraleggero, precipitò nella campagna che circonda Revello.

Tutta l'operazione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa presso il Comando provinciale dell'Arma di Cuneo da parte del capitano della Compagnia di Saluzzo Roberto Costanzo e da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Saluzzo dottor Ezio Basso. Sia quest'ultimo che il Colonnello Francesco Laurenti, comandante provinciale, hanno sottolineato come né i vertici della cooperativa che gestisce i servizi delle camere mortuarie nelle due città né quelli dell'Asl siano coinvolti ma, anzi, abbiano fattivamente collaborato per agevolare le indagini; va inoltre evidenziato che altri dipendenti della cooperativa, nel tempo, pur avvicinati dalla solita agenzia di pompe funebri con la promessa di guadagni extra, abbiano invece rifiutato in modo categorico di partecipare all'"affare".

Le indagini proseguiranno al fine di accertare ulteriori casi. L'invito, per chiunque sapesse qualcosa o fosse stato suo malgrado coinvolto nella vicenda, è quello di segnalare il fatto, in modo da raccogliere ulteriori elementi utili al proseguio dell'operazione. (fonte www.taragocn.it)
Emanuela 2012-09-15 09:03:29
io dico solo che questi "sembrerebbe" non mi stupiscono affatto. Ma tant'è...quanto è più facile chiudere gli occhi!!!
Shlomo Yehuda 2012-09-15 11:00:51
L'Esimio che saprebbe difendersi con una penna deve ancora dirci in cosa consista il reato di boicottaggio.
La penna la usa molto meglio nell'aizzare i giovani di destra contro quelli del mezza canaja, pensando che un'emoticon basti a cancellare la totale irresponsabilità politica di alzare tensione in contesti del genere. Mi riferisco a questo: http://www.senigallianotizie.it/1327323603/fiamma-tricolore-liverani-interviene-sulla-criminalita-a-senigallia
Se questi sono quelli che vogliono risolvere il malcostume siamo messi bene...
Primo Arcovazzi 2012-09-15 11:45:42
On.Liverani memori di quanto è accaduto l'altra volta (che dopo che uno scrittore ha riportato come commento un post da Lei fatto e chiuso il rispettivo gruppo) ora di lavoro censorio c'è ne da fare a partire dai sovversivi dell'accademia della crusca
BUON LAVORO!
Anita 2012-09-15 12:37:25
Stiamo andando fuori tema!!! Io leggerei attentamente il post di Informatore!!!
Informatore 2012-09-15 13:48:31
Buona lettura.......da: http://www.funerali.org/?p=5746..........Quattordici condanne e sei assoluzioni a Taranto per racket pompe funebri - La Seconda sezione penale del Tribunale di Taranto ha emesso una sentenza di condanna per 14 persone e 6 le ha assolte. Si tratta di imputati in un processo su un caso di concorrenza illecita nel settore delle agenzie funebri. Secondo l’accusa, dipendenti dell’Asl e delle associazioni convenzionate, in cambio di denaro, comunicavano gli interventi di soccorso al fine di consentire ad alcune agenzie di giungere per prime sui luoghi di incidenti stradali o di altre tragedie, bruciando quindi sul tempo le concorrenti. Il sistema illegale, è la tesi accusatoria, era finalizzato a favorire alcune agenzie e non si basava solo sulle mazzette ma anche su minacce e danneggiamenti. Le indagini dei carabinieri sono scattate nel 2007 proprio in seguito ad alcuni attentati incendiari verificatisi a Mottola e a Palagiano.
La condanna più pesante, 4 anni di reclusione, è stata inflitta a Pietro Cisternino (detenuto in quanto presunto mandante dell’omicidio di Attorre e Petruzzelli). Per lui il pm Raffaele Graziano aveva chiesto un anno in più. Condannati a 2 anni di reclusione Carmelo Aloisio (2 anni e 10 mesi la richiesta), Francesco Balestra (2 anni e 4 mesi) e Giuseppe Loperfido (3 anni e 2 mesi). Due anni e 3 mesi è la pena inflitta a Lucia Losito (2 anni e 4 mesi), 1 anno e 7 mesi a Cosimo Loperfido (2 anni e 2 mesi), 1 anno e 10 mesi a Rosa Loperfido, 2 anni e 2 mesi a Pietro Antonacci (2 e mezzo), 2 anni e 8 mesi ad Anna Resta, 1 anno e 7 mesi ad Angelo Montanariello (2 anni), 1 anno e 2 mesi a Giovanni Pontassuglia (2 anni), 2 anni e 7 mesi a Nicola Bradascio (2 anni), 1 anno e 7 mesi a Daniele Cannarile (2 anni e 2 mesi) e 1 anno ad Angelo Fischetti (2 anni).
Il collegio (presidente Michele Petrangelo) ha assolto sei imputati, Domenico Gentile, Antonio Massaro (il pm aveva chiesto per entrambi 2 anni e 4 mesi), Salvatore Lacatena (rischiava 3 anni) e i titolari delle agenzie funebri, Tommaso Liuzzi (2 anni e 2 mesi la pena proposta), Silvio Turbato e Salvatore Ivone (2 anni la richiesta per questi ultimi).
Undici imputati sono stati condannati anche al pagamento di una provvisionale di 5.000 euro a testa quale risarcimento nei confronti dell’Asl costituitasi parte civile tramite l’avvocato Emidio Attavilla. La sospensione della pena, per coloro i quali è previsto il beneficio, è subordinata al pagamento della provvisionale.
Due imputati, infine, avevano già definito la loro posizione patteggiando la pena, Antonello Guiscardo Legari, 2 anni e mezzo di reclusione e Vittorio Marcoleoni 6 mesi.
I reati dei quali rispondevano gli inquisiti vanno dall’illecita concorrenza con violenza e minaccia, al peculato, alla violazione del segreto d’ufficio, al furto, alla corruzione, alla truffa, al falso, alla detenzione illegale di armi.
Informatore 2012-09-15 13:51:37
Buona lettura.......da: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/07/02/737812-cimitero-racket-caro-estinto-milano-processo.shtml - Racket del caro estinto: i ras rischiano 4 anni - Alla sbarra i reponsabili di una ventina d’imprese funebri ma anche infermieri e addetti d’obitorio. Fra le accuse, l’associazione a delinquere - Milano, 2 luglio 2012 - Racket dei funerali, processo in dirittura d’arrivo. Al termine della sua requisitoria, il pm Grazia Colacicco ha chiesto condanne da due a quattro anni per tutti gli imputati rimasti nel dibattimento, tra cui nomi storici delle pompe funebri milanesi. L’inchiesta, che ciclicamente si ripropone nelle aule di giustizia milanesi, riguarda il mercato delle salme da sempre attivo - secondo l’accusa - in molti ospedali cittadini ma anche in zona obitorio. Un meccanismo semplice ma infallibile, con infermieri compiacenti che in cambio di «mance» tra i 50 e i 150 euro a morto, si limitano a suggerire ai parenti addolorati o sconvolti il nome dell’agenzia funebre più economica e conveniente. Ovviamente sempre le stesse, stando alle accuse del pm, che ha contestato a tutti i presunti complici (titolari di pompe funebri, agenti e infermieri) l’associazione per delinquere finalizzata alla rivelazione del segreto professionale da parte degli addetti sanitari (cioè le generalità dei morti) anche attraverso la corruzione.

I fatti risalgono al 2008. Molti degli infermieri coinvolti hanno preferito uscirne patteggiando, mentre il Comune di Milano si è costituito parte civile (tra gli imputati alcuni addetti dell’obitorio) e chiedono i danni anche due ospedali, il San Paolo e il San Carlo. Coinvolti nomi storici dei funerali milanesi come Alcide Cerato e i figli Massimo e Andrea dell’impresa San Siro o come Mario Sciannameo, vent’anni nel Psi e amico di quel Mario Chiesa primo arrestato di Mani pulite, oggi amministratore delle imprese di pompe funebri (in crisi) La Varesina srl e Sofam, per i cui buchi di bilancio è anche indagato per bancarotta in un altro procedimento.

Per queste vicende, invece, 41 persone erano state spedite in carcere o ai domiciliari, quattro anni fa, per ordine del gip Giuseppe Vanore. Stando alle accuse del pm Colacicco, le imprese, una ventina, si spartivano il mercato dei servizi funebri per le persone decedute in ospedale secondo una turnazione precisa scandita con dei calendari dai promotori dell’associazione per delinquere. Per farlo, corrompevano gli infermieri addetti alle camere mortuarie anche per ricevere le segnalazioni dei decessi e contattare per prime i parenti. Nel corso dell’udienza preliminare i patteggiamenti furono 33 (fra cui quelli dei figli di Cerato) e 4 le condanne con rito abbreviato. A giudizio erano finiti tutti gli altri, tra cui Alcide Cerato (per cui il pm Colacicco ha chiesto 3 anni e 3 mesi) e Riccardo D’Antoni titolare de La Varesina.

In un altro filone d’inchiesta sono già stati condannati tre anni fa l’ex direttore del settore Servizi cimiteriali di Palazzo Marino e il suo braccio destro, accusati di aver accettato tangenti per un totale di oltre 300mila euro al fine di favorire presso il Comune le concessioni per la costruzione di tombe di famiglia e colombari. mario.consani@ilgiorno.net
Informatore 2012-09-15 13:55:13
Buona lettura........da: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/reggio-emilia-mazzette-becchini-pompe-funebri-784165/ - Reggio Emilia, mazzette per segnalare defunti alle pompe funebri: 10 condanne - REGGIO EMILIA – Tre becchini dell’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e sette titolari di agenzie funebri sono stati condannati in tribunale per associazione a delinquere, in rito abbreviato. Un ottavo imprenditore è stato assolto dal giudice Antonella Pini Bentivoglio, per non aver commesso il fatto: è il titolare della ditta che ha denunciato le ‘mazzette’. Per tutti l’accusa era di associazione a delinquere, ma ai tre necrofori e a sei impresari e’ stata contestata anche la corruzione. I necrofori avrebbero ricevuto una cifra non inferiore ai cento euro per ogni salma segnalata alle imprese di pompe funebri coinvolte. I condannati dovranno risarcire l’ospedale, con 50.000 euro complessivi.
Informatore 2012-09-15 14:01:12
Buona lettura........da: http://satarlanda.eu/2012/07/09/racket-pompe-funebri-45-persone-coinvolte-a-napoli-da-medici-a-dipendenti-cimitero/ - Racket pompe funebri: 45 persone coinvolte a Napoli, da medici a dipendenti cimitero - NAPOLI – La squadra mobile della Questura di Napoli sta eseguendo un’ordinanza cautelare nei confronti di 45 persone tra dipendenti cimiteriali, medici legali, titolari e dipendenti d’imprese funebri, accusate di essere coinvolte nel cosiddetto racket delle pompe funebri. L’ordinanza del gip – l’ inchiesta è stata coordinata dalla Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura napoletana – dispone la custodia cautelare in carcere per tre indagati, gli arresti domiciliari per 15 di essi e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per i rimanenti 27. Le accuse per la persone coinvolte nell’inchiesta riguardano vari reati, che vanno dall’ associazione per delinquere al falso in atto pubblico e alla corruzione. Le indagini furono avviate nel 2009, sulla base di alcune segnalazioni che evidenziavano l’esistenza di un diffuso fenomeno corruttivo tra il personale impiegato nei cimiteri e quello infermieristico in servizio negli ospedali, che intascava mazzette da alcuni gestori d’imprese di onoranze funebri. E’ stato dimostrato il coinvolgimento anche di medici legali Asl, incaricati di constatare i decessi i quali, beneficiando di compensi non dovuti, redigevano il certificato necroscopico sulla scorta delle indicazioni, spesso fornite solo telefonicamente, dagli addetti delle imprese funebri. Un filone di indagine ha riguardato gli infermieri addetti alle camere mortuarie degli ospedali che, previo lauto compenso, erano soliti avvisare del decesso e assistere imprese funebri compiacenti, affinché si aggiudicassero servizi funebri dei pazienti morti. Ipotesi di responsabilità sono emerse anche a carico di taluni dipendenti comunali addetti al servizio di Polizia Mortuaria che percepivano compensi non dovuti per eseguire le fasi conclusive delle esequie, ovvero quelle relative alla sepoltura o tumulazione delle salme. Tutte le somme illegalmente elargite venivano successivamente contabilizzate dalle imprese funebri a carico dei congiunti delle persone decedute sotto la generica voce spese cimiteriali. (ANSA)
Zenzero 2012-09-15 15:45:51
Dagli articoli letti sembrerebbe che esista qualche cosa che non funziona in questo sistema, sembrerebbe però...
Il fori de testa 2012-09-15 20:04:11
"Sembrerebbe" che qualcuno iniziasse a pensare seriamente che un giorno prenderà il sole a striscie ma queste sono solo "voci di corridoio"
Sveglia 2012-09-16 13:13:27
Con tutti sti litigi, speriamo che non ci sgappa il morto XD XD ahahhaha
Zenzero 2012-09-16 15:26:40
Speriamo di no, anche perchè se ci dovesse scappare...chi se lo aggiudicherebbe?
Anonimo 2012-09-16 17:30:39
E naturalmente non servirà un grande investigatore per capire chi sia stato.
equinox 2012-09-16 19:09:55
forse qualcuno pensa che questo e' il mercato della porchetta........abbiate rispetto....
equinox 2012-09-16 19:12:58
questo e' quello che il politico pensa e allude al nostro settore.......provi a leggere su facebook cosa ne pensano di voi politici......meditate gente.....meditate
Zenzero 2012-09-16 22:18:01
Dalle notizie che Informatore ci ha fatto leggere, "sembrerebbe" che a meditare dovrebbero essere alcuni addetti ai lavori...
NIKOL 2012-09-20 14:03:04
Fortunantamente non sono parte in causa di questa storia, altrimenti se fossi una di quelle imprese menzionate, avrei esposto io una querela!Prima di accusare qualcuno (mi riferisco ai vari commentatori), lascerei la magistratura indagare. Trovo vergognoso, offensivo e ignorante nei confronti della storia del nostro paese e di coloro che son morti per combattere la mafia, arrivare a parlare di atteggiamento mafioso, la mafia uccide, che centra con delle accuse non ancora verificate? E poi, a forza di leggere articoli e commenti mi viene da pensare che qui dietro ci sia sempre più l'invidia di qualche novello del mestiere che invece di postare sui socialnetwork frasi che deridono il proprio lavoro che merita più di ogni altro il massimo rispetto, farebbe bene a fare un pò di pratica dagli "anziani" del mestiere!!! Fate un giro negli obitori degli altri ospedali, dove veramente ho sentito cose e visto gesti abberranti da parte di alcuni dipendenti di fronte ai genitori di un ragazzino deceduto, poi mi dite se a Senigallia le cose non funzionano e c'è poca professionalità!!!
Nn credo il Signor Liverani percepisca nessuna somma di denaro nel fare tutto questo, di sicuro però non scrive da cittadino ma come dice lui stesso, è segretario di un partito.
Ovviamente chi cerca di guardare anche l'altro lato della medaglia lo fa per interesse vero?E tutti voi commentatori quindi?Tutti parenti o amici di alcuni???
interessato 2012-09-20 16:18:27
Brava nikol!!!brava brava brava!!parole sante!mi fa piacere sentire queste cose...lascia perdere tutta questa gente e lasciala vivere nell'ignoranza!spero solo che la stragrande maggioranza dei cittadini continui a scegliere la propria impresa senza pregiudizi da queste dicerie!ah...e se ancora non te l'ho detto....brava!
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