“Non andrebbe realizzato ponte via Cavallotti senza aver deciso prima come intervenire su ponte del corso”
Il parere dell'ingegner Paolo Landi: "Due strutture gemelle, risparmiando brutture e milioni di euro"

Non avrebbe senso pensare di ricostruire ponte Cavallotti con il progetto ANAS, nonostante i gravi disagi e la comprensibile e giustificata esasperazione sopportata dagli operatori del centro storico, fino a che non si sarà deciso di come intervenire su quello del corso che con la sua strozzatura condiziona l’attuale limite di portata per tutto il tratto urbano con soli circa 230 mc/sec.
Rifare ponte del corso mantenendo la viabilità di raccordo con le prescrizioni normative così come interpretate è praticamente impossibile per cui si aprono queste tre opzioni
A) Demolizione senza ricostruzione: questa soluzione snatura un impalcato viario funzionale impostato da molti decenni dall’ingegner Rogano, basti pensare dal senso unico dei portici al ritorna sulla direttrice corinaldese con un percorso allungato notevolmente e incrementato da pericolosi attraversamenti. E pone il problema invertito rispetto ad oggi per l’attraversamento ciclo pedonale.
B) Rispettando le norme, si potrebbe anche azzardare un’ipotesi con rampa in elevazione da realizzare sulla via dei portici Ercolani di fronte a palazzo Gherardi con l’attraversamento spostato dall’asse di via Carducci su piazza Cefalonia ma risulterebbe troppo impattante e inaccettabile dal punto di vista estetico.
C) Sollevare l’attuale struttura del ponte in caso di preannunciate piene pericolose con cremagliere o carrucole applicate ad un telaio di 4 pilastri posti agli spigoli.
Sicuramente la terza opzione è la più plausibile considerato che esiste anche la possibilità di escavo del vecchio canale interno in uso alla vecchia fiera che andrebbe a raddoppiare la superficie delle sezioni idrauliche con incremento notevole di portata.
Lo stesso schema andrebbe importato anche con il ponte di via Cavallotti lasciato sul suo asse storico semplicemente appoggiato alle sponde senza pile e a via inferiore considerato che la sua sezione d’alveo è simile ma con sponde sopraelevate di due metri rispetto a quelle del corso verso le quali degradano. E’ un motivo in più per rifare il Cavallotti gemello dell’attuale del corso risparmiando brutture, milioni di euro e soprattutto sfatando la favola che non ci sarebbero soluzione alternative alla proposta ANAS, potendo partire con un progetto più serio un minuto dopo che si sarà deciso di cosa fare per quello del corso ma, anche indipendentemente da questa questione si potrà egualmente partire subito se si opterà per un impalcato sollevabile all’occorrenza sopra le sponde.


























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