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“Senigallia deve restare luogo di convivenza civile, rispetto reciproco e legalità”

Malih sulla migrante aggredita al Foro: "Si tocca con mano un odio traboccante e pericoloso. La città non abbassi la guardia"

Mohamed Malih

Come consigliere aggiunto, presidente dell’associazione Stracomunitari e, prima di tutto, come cittadino migrante, sento il dovere di intervenire in merito a quanto accaduto al Foro Annonario.

​Desidero esprimere una ferma e incondizionata condanna per ogni forma di violenza e prevaricazione. La dignità umana e l’inviolabilità della persona, in particolare quando si tratta di donne o soggetti vulnerabili, devono rimanere un punto fermo e non negoziabile della nostra comunità.

​Nel farlo, occorre tuttavia mantenere una doverosa prudenza: ad oggi gli elementi a disposizione per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti sono ancora parziali e spetterà alle autorità competenti fare piena luce sull’episodio. Ma ciò che fin da ora desta profonda preoccupazione è il clima che si respira attorno a tali vicende.

​È sufficiente scorrere i commenti online per toccare con mano un odio traboccante e pericoloso. Il tema dell’immigrazione continua a essere troppo spesso strumentalizzato da una certa politica priva di scrupoli, pronta a soffiare sul fuoco delle paure per un mero ritorno elettorale. Questa narrazione rischia di far scattare un meccanismo distorto: persone già esasperate da difficoltà economiche e incertezze quotidiane vengono indotte a individuare nel migrante il capro espiatorio su cui scaricare la propria rabbia e sfogare i propri istinti.

​Tutto questo è inaccettabile e rischia di incrinare la coesione sociale della nostra città.

​Rivolgo un appello accorato alla cittadinanza, al tessuto economico e soprattutto alle Istituzioni, affinché non si abbassi la guardia. Chiedo che vengano messe in campo tutte le misure necessarie – sia sul piano della prevenzione e del controllo, sia su quello del dialogo e dell’integrazione – per garantire la sicurezza di tutti e far sì che episodi di questo tipo non abbiano più a verificarsi. Senigallia deve continuare a essere un luogo di convivenza civile, rispetto reciproco e legalità.

Mohamed Malih

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