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Le nuove sfide dell’Opera Pia Mastai Ferretti

Le difficoltà e l'appello alle istituzioni: "Necessario aprire una seria riflessione sul futuro delle strutture socio-sanitarie" - VIDEO

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Enrico Giacomelli, Emanuele Panni, don Domenico Pasquini, Giuseppe Muzi, Giovanni Bomprezzi, presidente (tutti del CdA), sindaco Massimo Olivetti, Mauro Bedini membro del comitato dei familiari

L’Opera Pia Mastai Ferretti rappresenta da decenni un punto di riferimento nell’assistenza agli anziani. L’elevata qualità dei servizi è testimoniata dalle numerose richieste di accesso e dalle lunghe liste d’attesa, conferma della fiducia che le famiglie ripongono nella struttura.

Oggi sentiamo l’esigenza di illustrare le difficoltà che accomunano le strutture residenziali per anziani e di confrontarci con la comunità, con la massima trasparenza, ripercorrendo il percorso che ha reso la struttura un’eccellenza del territorio e spiegando le scelte necessarie per garantirne il futuro, con standard assistenziali elevati e servizi di qualità.

 

Investimenti costanti

I risultati raggiunti non sono frutto del caso. Negli anni l’Ente ha investito ingenti risorse per migliorare strutture, servizi, assistenza e professionalità del personale. Tutto questo è stato possibile grazie al patrimonio lasciato da Papa Pio IX, patrimonio che è stato utilizzato con responsabilità per sostenere e sviluppare la missione sociale dell’Opera Pia.

Se oggi il territorio dispone di una struttura capace di offrire standard assistenziali così elevati, è perché nel corso dei decenni sono stati investiti milioni di euro per costruire e mantenere tale eccellenza.

 

Una situazione economica profondamente cambiata

Da tempo i bilanci dell’Ente registrano disavanzi, sempre coperti utilizzando le risorse del patrimonio. Oggi, però, il quadro è radicalmente mutato.

L’aumento dei costi del personale, dell’energia, dei servizi, delle forniture sanitarie e di tutti gli oneri gestionali ha raggiunto livelli tali che il patrimonio, oltre a ridursi progressivamente, non è più in grado di coprire nemmeno una parte significativa delle perdite annuali. Continuare senza intervenire significherebbe mettere a rischio la stabilità futura dell’Ente.

 

Riorganizzazione come scelta di responsabilità

L’Opera Pia ha avviato un percorso di riorganizzazione, che comprende anche l’adeguamento delle rette. Si tratta di un intervento indispensabile per garantire la sostenibilità economica della struttura e assicurarne il futuro, non assolutamente per aumentare i ricavi.

L’obiettivo è uno soltanto: preservare la qualità dell’assistenza, senza ridurre i servizi e senza compromettere i livelli assistenziali raggiunti.

 

Rette inferiori alla media

Anche dopo l’adeguamento previsto, le rette dell’Opera Pia Mastai Ferretti rimarranno inferiori rispetto a quelle applicate da molte strutture analoghe. L’Ente continuerà a offrire un servizio di alto livello mantenendo costi competitivi per le famiglie.

 

Una sfida per tutte le RSA

Le difficoltà vissute dall’Opera Pia Mastai Ferretti non rappresentano un caso isolato: oggi le residenze per anziani sono chiamate a garantire prestazioni sempre più vicine a quelle delle strutture ospedaliere, in cui gli ospiti hanno bisogni sanitari assai complessi. Ciò comporta costi crescenti, un maggiore impiego di personale qualificato e i massimi standard assistenziali.

 

Appello alle istituzioni

Enrico Giacomelli, Emanuele Panni, don Domenico Pasquini, Giuseppe Muzi, Giovanni Bomprezzi, presidente (tutti del CdA), sindaco Massimo Olivetti, Mauro Bedini membro del comitato dei familiariÈ necessario aprire una seria riflessione sul futuro delle strutture socio-sanitarie. Le normative impongono livelli qualitativi sempre più elevati e adempimenti sempre più complessi, mentre i rimborsi pubblici continuano a essere calcolati su parametri ormai non più adeguati ai reali bisogni assistenziali. Per garantire cure dignitose agli anziani si rende indispensabile impiegare personale in misura superiore rispetto agli standard riconosciuti, sostenendo costi che ricadono interamente sulle strutture.

Questa situazione non è più sostenibile e rappresenta una vera emergenza sociale. Le istituzioni, a tutti i livelli, sono chiamate ad affrontare questa sfida con responsabilità, affinché realtà necessarie come l’Opera Pia Mastai Ferretti possano continuare a garantire il loro importante servizio alla comunità.

 

Conclusione

L’Opera Pia Mastai Ferretti non chiede privilegi. Chiede di poter continuare a svolgere la propria missione con gli stessi livelli di qualità che l’hanno resa un punto di riferimento per il territorio. Le scelte intraprese sono difficili ma necessarie e hanno un unico obiettivo: assicurare continuità, sostenibilità e qualità dell’assistenza per gli anziani di oggi e di domani.

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