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Nelle Marche nasce Turismo Autism Friendly

Un modello regionale per una vacanza davvero inclusiva

Presentazione alla BIT per il progetto Turismo Autism Friendly

Nelle Marche prende vita “Turismo Autism Friendly: inclusivo in ogni luogo, in ogni spazio”, il progetto promosso da Fondazione A.R.C.A. ETS (Autismo Relazioni Cultura e Arte) che punta a costruire un modello regionale innovativo di turismo accessibile, capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico, disabilità cognitive e sensoriali e delle loro famiglie.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il diritto alla vacanza e alla piena partecipazione alla vita sociale debba essere garantito a tutti, superando le barriere che ancora oggi limitano l’accesso a esperienze turistiche serene, sicure e realmente inclusive.

Le persone in Condizione Autistica rappresentano una realtà estremamente eterogenea e numericamente significativa. Le esigenze di accesso, comunicazione, orientamento e gestione degli ambienti variano profondamente da persona a persona e coinvolgono direttamente anche le famiglie e i caregiver, che spesso rinunciano a esperienze di viaggio o limitano i propri spostamenti a contesti familiari a causa della carenza di strutture realmente preparate ad accogliere bisogni specifici. Per questo motivo la Fondazione A.R.C.A. ETS ha scelto di investire in un progetto pilota che possa produrre un cambiamento culturale e organizzativo duraturo, intervenendo sulla formazione degli operatori, sull’adattamento degli ambienti e sulla costruzione di una rete territoriale stabile e qualificata.

Il progetto, già presentato alla Bit di Milano 2026 presso lo stand della Regione Marche, si fonda su un approccio integrato che unisce formazione specialistica, accessibilità cognitiva e sensoriale, innovazione tecnologica e partecipazione diretta delle persone autistiche e delle loro famiglie. Un ruolo centrale sarà svolto dalla formazione, rivolta sia agli operatori del settore turistico sia ai familiari e ai caregiver coinvolti nella sperimentazione. I percorsi saranno realizzati da professionisti con competenze specifiche nell’ambito dell’autismo, della Comunicazione Aumentativa Alternativa e dell’Analisi Applicata del Comportamento e consentiranno di trasferire strumenti concreti per migliorare l’accoglienza, la comunicazione e la gestione delle situazioni che possono emergere durante un soggiorno turistico.

Parallelamente verrà avviato un percorso di coprogettazione che vedrà protagonisti gli stessi utenti e le loro famiglie nella definizione di un innovativo Toolkit Turismo Autism Friendly. L’obiettivo è sviluppare strumenti realmente efficaci e personalizzati, capaci di supportare la permanenza nelle strutture ricettive e aumentare il benessere e l’autonomia delle persone coinvolte. Saranno predisposti ausili in Comunicazione Aumentativa Alternativa, tabelle di comunicazione, storie sociali, task analysis e risorse digitali dedicate alle autonomie personali, domestiche e sociali. Le strutture aderenti potranno inoltre utilizzare strumenti tecnologici specifici, come il comunicatore Blue(2) e dispositivi digitali destinati a favorire la sicurezza, l’orientamento e la comunicazione.

Particolare attenzione sarà dedicata anche agli ambienti, che saranno progressivamente ripensati secondo criteri di accessibilità cognitiva e sensoriale. Verranno introdotti accorgimenti acustici e luminosi, sistemi di comunicazione visiva e linguaggi semplificati, oltre a spazi dedicati al rilassamento e alla regolazione sensoriale. La vacanza dovrà diventare un’esperienza prevedibile, comprensibile e rassicurante, capace di ridurre situazioni di stress e favorire una partecipazione piena e consapevole.

Un altro elemento qualificante del progetto riguarda la comunicazione accessibile. Le informazioni relative alle strutture, ai servizi e alle opportunità del territorio saranno rese disponibili attraverso linguaggi Easy to Read e strumenti digitali facilmente fruibili, affinché l’esperienza di accoglienza inizi prima dell’arrivo e continui durante e dopo il soggiorno. In quest’ottica saranno realizzati contenuti multimediali, reel, video modeling e materiali informativi che consentiranno alle famiglie di conoscere in anticipo gli ambienti, le attività e le modalità di fruizione dei servizi, contribuendo a ridurre incertezza e ansia.

L’iniziativa guarda inoltre all’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche attraverso la definizione di protocolli dedicati ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento e ai Tirocini di Inclusione Sociale. Grazie al coinvolgimento della figura del Disability Manager e all’attivazione di percorsi di Job Coaching sarà possibile favorire esperienze concrete di crescita e partecipazione, valorizzando competenze, interessi e punti di forza delle persone coinvolte e creando opportunità occupazionali sempre più strutturate e sostenibili.

Il piano coinvolgerà inizialmente otto strutture ricettive pilota appartenenti a differenti tipologie di ospitalità, tra cui camping, agriturismi, alberghi e family hotel, distribuite in almeno tre province marchigiane. L’obiettivo è arrivare, entro dodici mesi dalla conclusione della fase sperimentale, alla creazione di una rete stabile di strutture riconoscibili e qualificate attraverso il marchio “Marche Autism Friendly”, destinato a diventare un punto di riferimento per famiglie, operatori e visitatori.

Il progetto, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e realizzato con il co-finanziamento della Regione Marche, rappresenta una sfida innovativa che mette al centro la persona e il suo diritto a vivere pienamente il territorio. Un percorso che intende trasformare l’accessibilità in un valore condiviso e diffuso, contribuendo a fare delle Marche una regione sempre più accogliente, inclusiva e capace di valorizzare le differenze come una risorsa per tutta la comunità.

Come ricorda Federico De Rosa nel suo volume “L’isola di Noi. Guida al Paese dell’autismo”: il punto d’arrivo potrebbe essere la società della piena integrazione di tutte le persone autistiche, una società capace di trovare un posto e un ruolo anche per le diversità più estreme.
È proprio questa la direzione verso cui il progetto intende accompagnare il territorio marchigiano.

Da Fondazione A.R.C.A. – ETS

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