Artigiani, la successione è un problema
“Almeno la metà dei 9.794 imprenditori individuali marchigiani over 70”

Anziani a bottega anche dopo i novant’anni, quando le uniche occupazioni dovrebbero essere quelle di andare ai giardini pubblici o guardare i lavori dei cantieri cittadini, da bravi “umarell”.
E invece non avendo eredi disposti a stare in azienda o non riuscendo a trasferire l’attività ad altri per le difficoltà del passaggio generazionale, sono ancora lì, a dirigere la loro impresa per non farla morire. Sono 640 i marchigiani ultranovantenni titolari di partita Iva e il loro numero è in costante crescita negli ultimi anni.
Lo sostiene la Cna delle Marche, lanciando l’allarme successione d’impresa.
“Almeno la metà dei 9.794 imprenditori individuali marchigiani over 70” sostengono il presidente Cna Marche Maurizio Paradisi e il segretario Moreno Bordoni “rischia la chiusura dell’azienda nei prossimi cinque anni a causa del pensionamento dei titolari senza un ricambio che garantisca continuità alle attività. E’ necessario intervenire prima che sia troppo tardi con politiche mirate per favorire il ricambio generazionale, sostenere l’accesso al credito e semplificare la burocrazia. Solo così sarà possibile garantire continuità alle imprese e tutelare il patrimonio economico e sociale del sistema produttivo marchigiano”.
Nella nostra regione gli imprenditori individuali, secondo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Infocamere Movimprese, sono 73.538. Tra questi gli under 35 sono 7.161 (9,7 per cento) e quelli con meno di 25 anni sono 1.203 (1,8 %). Il numero più consistente è quello tra i 35 e i 64 anni che sono 49.791 (67,7). Gli imprenditori che hanno superato i 60 anni sono 26.162 (35,6) con 16.586 over 65 (22,6). I marchigiani titolari d’azienda ultrasettantenni sono 9.154 (12,4%) e 640 hanno superato le novanta primavere (0,9).
Quello della successione d’impresa non è un problema solo marchigiano. In Italia 500 mila titolari d’impresa si trovano nelle condizioni di doversi rapidamente organizzare per passare la mano e ulteriori 1,8 milioni si troveranno nelle condizioni di doverlo fare nei prossimi quindici anni.
L’invecchiamento dei titolari d’azienda colpisce in modo particolare il comparto manifatturiero artigiano che negli ultimi dieci anni ha perso nelle Marche 3.524 imprese, passando dalle 13.542 del 2015 alle 10.018 del 2025 (-25 per cento). A cessare l’attività tra il 2015 e il 2025 è stata un’azienda artigiana manifatturiera ogni quattro.
“Il tema della successione aziendale” precisano Paradisi e Bordoni “è ben presente tra gli oltre 26 mila imprenditori individuali over 60 ma più della metà non ha ancora avviato un percorso concreto per pianificare il passaggio. Cna Marche rinnova l’appello alla Regione per istituire un Fondo per la successione d’impresa, con contributi a fondo perduto per consulenze, formazione e affiancamento tra generazioni. Ai Confidi chiediamo di prevedere garanzie agevolate per giovani imprenditori che rilevino aziende esistenti. Le banche dovrebbero creare prodotti finanziari dedicati al passaggio generazionale, con tassi calmierati e anni di rientro flessibili. Infine proponiamo la creazione di un Osservatorio regionale sul passaggio generazionale, che coinvolga la Regione Marche, le associazioni di categoria, la Camera di commercio, le università e gli istituti di credito. Gli obiettivi sono quelli di monitorare il fenomeno, promuovere buone pratiche e favorire l’incontro tra anziani titolari d’impresa e aspiranti neoimprenditori”


























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