Romano: “Piano del Verde e Urbanistica dell’Ombra per rigenerare centro e frazioni”
"Il verde urbano non è un mero arredo, ma un patrimonio vivo dotato della stessa dignità dei beni storici e archeologici della città"

Il verde urbano non è un mero arredo, ma un patrimonio vivo dotato della stessa dignità dei beni storici e archeologici della città.
La nostra visione per Senigallia mette al centro il Piano del Verde Urbano, uno strumento multidisciplinare che vedrà la collaborazione costante tra agronomi, paesaggisti e architetti per superare definitivamente l’epoca dell’improvvisazione e delle potature selvagge.
Vogliamo introdurre l’Urbanistica dell’Ombra, ispirandoci alle migliori pratiche europee per il contrasto ai cambiamenti climatici: un progetto basato su de-cementificazione, asfalti drenanti chiari e creazione di isole di frescura diffuse, dal centro storico fino ai borghi, per rigenerare il microclima e proteggere i cittadini dalle ondate di calore. In questo quadro, la riqualificazione dei viali cittadini mirerà a risolvere il conflitto tra radici e marciapiedi, garantendo la sicurezza pubblica e la salute delle piante.
Questa visione si traduce in un impegno concreto per ricucire il rapporto tra città e natura, andando oltre la semplice manutenzione. Istituiremo il catasto degli alberi e il bilancio di fine mandato per garantire la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato, ma soprattutto progetteremo corridoi ecologici lungo il Misa e il Nevola. Qui, la vegetazione naturale deve tornare a essere un’alleata preziosa per la regimazione delle acque, superando la logica della desertificazione degli argini. Allo stesso modo, difenderemo il litorale come un ecosistema vivo, preservando le dune residue da infrastrutture poco studiate che ne minano la stabilità, e valorizzeremo i nostri tesori naturali, dalle oasi di San Gaudenzio e della Selva di Montedoro fino al sostegno a progetti come “Bosco Mio” per la protezione degli insetti impollinatori.
La nostra idea di città rivendica il verde come servizio di prossimità per tutto il territorio, rompendo l’isolamento delle periferie. Nelle frazioni, il verde deve smettere di essere percepito come “campagna incolta” ai margini delle strade e diventare risorsa vissuta: parchi di quartiere, piazze alberate e spazi sportivi curati. Chi vive fuori dal centro ha lo stesso diritto all’ombra, al decoro e a luoghi di aggregazione salubri. Attraverso la valorizzazione del cosiddetto terzo paesaggio, recupereremo gli spazi abbandonati o trascurati dei borghi, trasformandoli in luoghi di socialità e in “aule all’aperto” per l’educazione ambientale nelle scuole, garantendo pari dignità a ogni cittadino.
Infine, sosterremo l’agricoltura biologica e gli agricoltori nel loro ruolo di tutori del paesaggio: la cura di siepi e fossi nelle aree rurali rappresenta il primo, vero argine contro il dissesto idrogeologico. Questa pianificazione scientifica è oggi necessaria per rimediare all’evidente incuria dell’amministrazione comunale che, abbandonando la manutenzione ordinaria, ha arrecato un grave danno al decoro e all’immagine di Senigallia. È tempo di invertire la rotta e restituire ai senigalliesi una città che torni a respirare, investendo sulla bellezza come motore di benessere.
Presenti per il Futuro


























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