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600 ragazzi coinvolti in Futuro Me

Un progetto per l'orientamento al lavoro che ha suscitato grande interesse nelle scuole

Elena Campagnolo candidata consigliere - Lega - Elezioni comunali Senigallia 2026

Il progetto “Il Futuro Me”, attivato grazie al sostegno di Fondazione Cariverona, è una coprogettazione di vari enti del territorio, che ha Fondazione Caritas Senigallia come capofila e partner l’associazione nazionale dipendenze tecnologiche Di.Te. e l’associazione culturale NEXT, UniCam, UnivPM e quattro istituti scolastici (Liceo Enrico Medi, IIS Corinaldesi Padovano e scuola secondaria di primo grado Fagnani per Senigallia, scuola secondaria di primo grado Menchetti di Ostra).

Il Futuro Me si rivolge a studenti e studentesse tra i 12 e i 16 anni e ha come scopo quello di favorire l’orientamento, di far scoprire ai giovani le loro attitudini e le loro potenzialità, il loro futuro insomma, ma anche di supportare gli adulti nel loro ruolo educativo di genitore nell’era digitale attraverso workshop formativi o sportelli psicologici. Le attività includono laboratori sulle competenze trasversali e incontri con esperti per sostenere lo sviluppo relazionale ed emotivo dei ragazzi.

Gli studenti delle scuole partner, per un totale di 600 ragazzi e ragazze, hanno svolto, tra le varie azioni previste dal progetto, il “Luna park delle possibilità” e il “Luna park delle carriere”, cioè una serie di incontri dedicati ai giovani con esperti del mondo universitario e imprenditoriale. In una mattinata gli studenti, ognuno all’interno del proprio ambiente classe, hanno potuto conoscere da vicino e ascoltare la testimonianza diretta di 10 lavoratori e lavoratrici, in un’altra mattinata di altri 10 tra ricercatori e docenti universitari.

In questo modo i giovani hanno potuto sentire la voce di dentisti, operatori turistici, artigiani, operatori sociali, infermieri e medici, attori, progettisti, creator digitali, elettricisti, ottici, commercianti, editori, agricoltori, librai, giornalisti, videomaker, camerieri, musicisti, allenatori, sportivi, guide ambientali, falconieri e comprendere in che modo e perché queste persone sono arrivate a svolgere la loro professione. Un quadro sfaccettato e sincero di quanti tipi di professioni esistano e, soprattutto, di quanta passione si può trasmettere nel proprio lavoro. Un’esperienza che è piaciuta alle classi e ai lavoratori, che si sono lasciati coinvolgere dalle domande e dalle tante curiosità dei ragazzi.

In una seconda fase le classi hanno ospitato anche un buon numero di ricercatori e docenti universitari delle varie facoltà afferenti all’Università Politecnica delle Marche e all’Università di Camerino, da Ingegneria a Geologia, e poi Medicina, Scienze ambientali, Economia, Paleontologia, Chimica, Agraria, Informatica, Digital design e Tecnologie e diagnostica per i beni culturali. Anche loro hanno raccontato nelle varie classi cosa significa fare ricerca all’università e interessarsi a una materia specifica.

Caritas Senigallia
Pubblicato Domenica 26 aprile, 2026 
alle ore 0:31
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