Elena Campagnolo: “Il commentatore medio”
Dichiarazione della candidata consigliera comunale della Lega

In riferimento ai commenti comparsi nei contributi elettorali e non, la candidata consigliera della Lega, Elena Campagnolo interviene.
“Lo spazio elettorale e quello che la stampa mi ha riservato nel corso di questi anni, serviva per raccontare quello che ho fatto e quello che vorrei fare, ma sento il dovere di aprire una riflessione su un fenomeno che, sempre più spesso, accompagna il nostro dibattito pubblico di Senigallia. C’è una figura che negli ultimi anni è diventata sempre più presente: il commentatore da tastiera. Non ha volto quando scrive, non ha voce quando insulta e diventa improvvisamente silenzioso quando lo incontri per strada. Abbassa lo sguardo, cambia marciapiede, oppure finge di non riconoscerti. È un fenomeno curioso, quasi sociologico. Il commentatore medio spesso non scrive per proporre, ma per sfogare. Non racconta una visione, ma una frustrazione. Dietro molti di quei messaggi non c’è un’analisi della realtà, ma il dispiacere personale di non aver visto risolto un proprio problema. C’è chi rimpiange un passato in cui alcune cose venivano concesse con più leggerezza. Un giardino sotto casa curato a spese pubbliche, una piccola attenzione particolare, un favore che oggi non trova più spazio. E allora il disagio diventa commento, il commento diventa attacco.
Poi ci sono coloro che immaginavano un percorso diverso per se stessi. Un ruolo, una posizione, magari in qualche realtà collegata al Comune. Non sempre per merito o competenza, ma per aspettativa. Quando questa aspettativa non si realizza, nasce il risentimento. E il risentimento trova una tastiera. Non è cattiveria, spesso. È delusione.
Ci sono anche persone che per anni hanno tratto vantaggi da determinate situazioni e che oggi, trovandosi di fronte a un contesto diverso e a criteri più definiti, vivono questo cambiamento come un torto personale. Talvolta si trattava di condizioni che garantivano una certa tranquillità nel tempo e che oggi non trovano più le stesse modalità. Da qui nasce, in alcuni casi, una narrazione distorta, fatta di accuse e denigrazione, rivolta a chi oggi ha la responsabilità di amministrare. Ma amministrare significa fare scelte. E le scelte, per loro natura, non possono accontentare tutti.
Io non lavoro per soddisfare interessi personali o per rispondere a pressioni, esplicite o velate. Non lavoro per chi pretende o per chi minaccia. Lavoro per la comunità, per l’interesse generale, per costruire qualcosa che vada oltre il singolo caso.
Capisco le critiche, anche quelle dure, quando nascono da un confronto reale. Ma il coraggio di dire le cose guardandosi negli occhi resta il primo segno di rispetto, per se stessi e per gli altri. Per questo motivo, considero ogni contributo utile quando è espresso con chiarezza e responsabilità. Il confronto, se autentico, rappresenta sempre un valore.
Continuo ad avere, fino al termine del mandato, i miei orari dedicati per parlare, discutere o segnalare: martedì dalle 10:00 alle 12:00 e giovedì dalle 15:00 alle 17:00. Il confronto è sempre benvenuto. La denigrazione no: questo non lo consento”.


























.Soprattutto chi fonda la propria vita su principi inderogabili.
Ancora auguri per la Sua campagna elettorale. Spero la conduca nel migliore dei modi. E La prego, non offenda: chi tiene agli animali, all' ambiente, alla Terra, ripeto ,in questo mondo dei social , e' costretto a far sentire la Sua Voce ( che è anche quella dei piu' deboli ) attraverso questi strumenti. Ma abbiamo tutti una " faccia pulita". Che se Lei ed altri organizzerete degli incontri ,comizi ecc. " de visu" come si faceva un tempo, potrete vederla.
Grazie
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