Logo farmacieFarmacie di turno


Fulvi Dr. Marco
Errore durante il parse dei dati!
SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
BCC Fano - Banca di Credito Cooperativo di Fano - Surroga Green - Alleggerisci mutuo

La Presidente del Consiglio Studentesco, nel pieno del suo intervento, è stata bruscamente interrotta da un europarlamentare di Fratelli d’Italia

Gli studenti denunciano quanto avvenuto all'inaugurazione dell'anno accademico

Università di Ancona
 
Durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università Politecnica delle Marche, si è verificato un episodio grave e inaccettabile: la Presidente del Consiglio Studentesco, nel pieno del suo intervento, è stata bruscamente interrotta da un europarlamentare di Fratelli d’Italia.
 

Un gesto che non può essere derubricato a semplice maleducazione istituzionale. Si tratta di un atto che colpisce direttamente la rappresentanza studentesca in momento alto e simbolico, negando voce non a una singola persona, ma all’intera comunità studentesca dell’ateneo.
Interrompere chi rappresenta migliaia di studenti significa trasmettere un messaggio chiaro: quando i giovani parlano, c’è chi ritiene legittimo zittirli.
Quanto accaduto dimostra invece una concezione della politica che fatica ad accettare il dissenso e il protagonismo delle nuove generazioni.
 
A questo si aggiunge un evidente sottotesto machista, che conferisce all’episodio una valenza simbolica ancora più grave.
 
Nel suo discorso, la Presidente ha denunciato la crisi profonda e strutturale degli atenei, aggravata da tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario, inflazione e costi energetici.
“La prima missione dell’Università rischia di non essere più la didattica, ma far quadrare i conti”, ha sottolineato, evidenziando come la scarsità venga usata come leva politica e come le università pubbliche siano sempre più vulnerabili a pressioni esterne e interessi privati.
Ha posto inoltre l’accento sulla negazione dei diritti e dei servizi agli studenti, dalla crisi abitativa ai trasporti pubblici insufficienti, passando per università telematiche e for profit che minano l’accesso a una formazione di qualità.
 
Con toni forti e diretti, ha ribadito: “Vogliamo soldi per il sapere, non per le armi” e ha richiamato tutti gli attori istituzionali a difendere l’autonomia universitaria, evitando di lasciare gli studenti “invisibili” e privi di voce, chiedendo infine che queste parole “siano un punto di partenza” per costruire un’università pubblica, accessibile, libera e di qualità.
 
Ancora una volta il diritto degli studenti e delle studentesse a essere ascoltati senza interruzioni e senza prevaricazioni.
 
Da
Gulliver
Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura