“Tanto si è fatto, molto si è da fare” – Parte 1
L'ingegner Mauro Rognoli sui lavori allo scarico a mare che fiancheggia via Grosseto a Senigallia - FOTO

Nella foto in evidenza,
Scarico a mare delle acque bianche del fosso che fiancheggia via Grosseto.
E così, si apprende dalla stampa che anche l’ing. Regine si candida alle prossime elezioni comunali “tanto si è fatto molto è da fare”. Ritornello in voga tra quelli che si ricandidano. Niente di più vero, soprattutto sul da farsi, incominciando dal ponte Garibaldi sul quale l’ing. Regine, tacendo sul progetto “brugola”implicitamente l’ha avallato. Come pure ha sempre taciuto sulla sorte del nuovo Ponte 2 Giugno, come se fosse di un’altra città, realizzato dalla amministrazione di cui è assessore ai LL.PP. e presente alla sua inaugurazione.
Altra opera da completare ma, che la città potrebbe farne a meno, è il completamento della distruzione del viale A. Garibaldi, storico viale cittadino con l’abbattimento, al momento, di oltre un centinaio di pini.
Visto che oramai, a tempo scaduto, per pura campagna elettorale, partono gli inutili interventi sui fossi ora diventati “opere strategiche” (vedi il S.Angelo e fosso del Trocco) un intervento che invece necessita di una riflessione e forse anche di un intervento di completamento è la realizzazione dello scarico a mare del fosso che fiancheggia via Grosseto tra i bagni “Licia” e i bagni “Miami Beach. Quando fu realizzato, circa due anni fa, venne presentato dall’ing. Regine anche come intervento idoneo per la mitigazione del rischio idraulico. Intanto però in attesa di una alluvione, il fosso tutti i 365 giorni dell’anno non scarica in mare nulla delle “acque bianche” che riceve, che andranno quindi “disperse”lungo il suo tragitto. Per la verità in qualche giorno del periodo estivo scarica, ovvero quando l’escavatore di ECODEMOLIZIONI, ditta addetta alla pulizia della spiaggia, nel suo transito mattutino provvede a realizzare un canale per scaricare quello che vi è nel fosso.
In compenso è costante ricettacolo di zanzare, pantegane e cattivi odori con la gioia dei bagnini posti ai due lati.
A conferma di quanto detto si allegano alcune delle foto fatte durante il 2025 che rappresentano, senza la necessità di commento alcuno, la totale inefficacia dell’intervento che necessita di un completamento affinché possa scaricare le acque bianche che riceve in mare.
Foto del 26 aprile 2025
Foto del 11 maggio 2025
Foto del 11 luglio 2025
Anche per questo fosso si dovrebbero fare gli interventi necessari di “… di ripristino e miglioramento del deflusso a mare”………in modo che vengano tutelate le future generazioni”. Così si esprimeva il sindaco uscente riguardo al fosso del “Trocco”.
Riprendendo il ritornello “tanto si è fatto, molto è da fare” sulla prima parte “tanto si è fatto” avrei qualche dubbio, mentre sulla seconda “ molto è da fare” non è detto che debbano essere gli assessori uscenti, tra l’altro molto provati, per lo stress delle decisioni assunte in questo quinquennio a completare tutti i cantieri che in questi ultimi mesi si iniziano o vengono programmati. Potranno completarli e magari migliorarli quelli che, eventualmente saranno al loro posto.
Senigallia 27 marzo 2026
ing. Mauro Rognoli
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