Violenza di genere, la Uil denuncia una rete ancora fragile nelle Marche
Solamente cinque i centri antiviolenza attivi in tutto il territorio regionale

Una coperta troppo corta mentre per tutelare le donne dalla violenza occorrono più strumenti e più integrazione tra servizi. Lo evidenzia la Uil Marche all’analisi del report Istat 2024 sui centri antiviolenza, che restituisce un quadro in chiaroscuro: da un lato la crescita del sistema di supporto, dall’altro criticità strutturali che continuano a ostacolare i percorsi di uscita dalla violenza.
In Italia sono attivi 409 centri antiviolenza e oltre 61 mila donne si sono rivolte a queste strutture nel corso dell’anno. Più di 36 mila hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita. Numeri in aumento che, però, non indicano un miglioramento, ma la persistenza di un fenomeno diffuso e radicato.
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