“La Giunta Acquaroli in 5 anni non è stata in grado di attuare nessuna scelta strategica sulla gestione rifiuti”
"Il termovalorizzatore non è e non può essere la panacea di tutti i mali, la bacchetta magica in cui si esaurisce l’intero ciclo"

Il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) vigente risale al 2015 e aveva validità triennale. La Giunta Acquaroli in 5 anni non è stata in grado di attuare nessuna scelta strategica su questo delicato ambito.
Perciò, a causa della totale assenza di una adeguata programmazione, la situazione dell’impiantistica e della raccolta differenziata (che nella nostra Regione arretra dopo decenni di crescita) è gravemente deficitaria, mentre le discariche esistenti si avviano
alla completa saturazione.
Una mancata programmazione che ha portato ad abdicare rispetto al ruolo della Regione nell’individuazione dei fabbisogni e delle aree idonee, con conseguenze nefaste sui territori rimasti esposti, come nel caso degli impianti a biogas di Osimo, alle iniziative
dei privati non regolamentate né sottoposte a un quadro normativo generale di ambito regionale.
Le Marche, un tempo all’avanguardia, si trovano oggi in difficoltà.
Di fronte a questo quadro così complesso, la Giunta pensa di risolvere i problemi da essa stessa creati attraverso la realizzazione di un termovalorizzatore, senza nemmeno essersi previamente confrontata con le Regioni limitrofe.
Nel nuovo Piano, piuttosto, sarebbe necessario dare spazio agli impianti dell’economia circolare e a politiche per aumentare non solo la quantità ma anche la qualità della raccolta differenziata. Questo dovrebbe essere il punto di partenza, da perseguire con
coraggio e visione, per poi andare ad individuare le soluzioni per il fine ciclo.
Il termovalorizzatore non è e non può essere la panacea di tutti i mali, la bacchetta magica in cui si esaurisce l’intero ciclo. Questa impostazione si basa su una errata concezione della gestione dei rifiuti, visti solo come scarto e non come risorse e opportunità.
Il rischio è abbandonare la virtuosa strategia delle 3 R: ridurre, riutilizzare, riciclare.
L’ipotesi termovalorizzatore va assolutamente evitata in una scala esclusivamente marchigiana, potrebbe essere presa in considerazione solo ed esclusivamente in un ambito almeno interregionale e solo dopo aver riformato l’attuale governance delle ATA, dopo
aver messo a regime raccolta differenziata di qualità con porta a porta e tariffa puntuale e dopo aver programmato gli impianti dell’economia circolare.
Maurizio Mangialardi

























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