“Nessuna mezza misura sulla violenza al Foro Annonario”
Senigallia Cambia - AVS: "La violenza va condannata sempre, senza se e senza ma"

Come Senigallia Cambia – Cambia Senigallia AVS condanniamo con nettezza quanto accaduto al Foro Annonario a una donna africana incinta, colpita da uno schiaffo e allontanata da un locale perché, secondo una ricostruzione, disturbava i clienti tentando di vendere la sua merce. Non ci sono “ma” che tengano. Quanto accaduto — ricostruito con dovizia di particolari nel comunicato sottoscritto da diverse associazioni senigalliesi e dalla Scuola di Pace — si fonda sulla testimonianza diretta di una nostra concittadina presente ai fatti, e non abbiamo motivo alcuno di non crederle.
Colpisce, e non poco, la facilità con cui si sta dando credito ad un’altra versione rispetto a quella della testimone: una donna che subisce lei stessa, in prima persona, uno spintone — che è già di per sé una violenza — e che assiste allo schiaffo dato alla ragazza incinta. Una donna che ha comunque avuto il coraggio di raccontare quanto accaduto, non sui social ma nelle sedi opportune, davanti a chi di dovere, e viene trattata con sospetto, quasi fosse lei a doversi giustificare. È un rovesciamento inaccettabile: chi subisce una violenza e la denuncia dovrebbe trovare ascolto, non diffidenza.
Nessuno di noi è uguale all’altro, e va bene così: è dal confronto con chi è diverso che impariamo, cresciamo, mettiamo in discussione le nostre certezze. Il problema comincia quando smettiamo di ascoltare e trasformiamo chi ci somiglia meno in un capro espiatorio, pur di non doverci mettere in discussione. È esattamente ciò che stiamo vedendo in questi giorni a Senigallia, mentre proliferano commenti beceri sui social, si nega l’episodio nonostante la testimonianza oculare, e si esprime una solidarietà incondizionata verso l’esercente — che la testimone, con grande senso di civiltà, aveva scelto di non nominare pubblicamente, per tenere i riflettori sulla gravità del gesto e non sulla gogna individuale.
Senigallia è sempre stata un laboratorio di accoglienza e integrazione, dalla Festa dei Popoli — cancellata ormai da un lustro — ai progetti condivisi con le scuole. Un patrimonio che rischiamo di perdere se continuiamo a credere più al racconto di un uomo in difesa del suo operato che a quello di una donna che ha avuto il coraggio di denunciare. A proposito di differenze di genere!
A livello locale speriamo che questa vicenda apra un varco all’interno della maggioranza per una politica rispettosa delle differenze e del coraggio delle donne che testimoniano la violenza nei confronti dei più fragili. Da parte nostra non arretriamo di un passo: la violenza va condannata sempre, senza se e senza ma, e chi la subisce o la testimonia va creduto e sostenuto — non messo sul banco degli imputati al posto di chi l’ha esercitata.
Senigallia cambia – Cambia Senigallia AVS

























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