“Il castello di promesse di Olivetti crolla su 1,6 milioni di euro”
Rayane Moustamsik (PD): "Il Revisore boccia il Comune, ora servono risposte"

Per anni questa amministrazione ha raccontato ai cittadini di Senigallia una favola: conti in ordine, grande capacità di gestione e bilanci modello. Ma quando arriva il momento di fare i conti con la realtà, i nodi vengono al pettine. E fanno rumore.
L’ultimo assestamento di bilancio porta alla luce un fatto politico di una gravità inaudita: l’intera manovra finanziaria è stata travolta dai pareri contrari dell’organo di controllo. Il Revisore dei Conti ha infatti espresso un primo, clamoroso parere negativo sulla variazione di bilancio proposta dalla Giunta. E la cosa più imbarazzante è che il garante dei conti ha bocciato anche il successivo emendamento presentato dal Sindaco Olivetti, nel disperato tentativo di metterci una toppa. Due pareri negativi distinti, una doppia bocciatura tecnica e politica che rispedisce tutto al mittente.
Non siamo davanti a una noiosa discussione tra tecnici, ma a una precisa e disperata scelta politica.
La verità è molto semplice: la Giunta si è trovata senza i soldi necessari a coprire le spese correnti di quest’anno. E cosa ha fatto? Invece di tagliare gli sprechi o amministrare con prudenza, ha tentato il colpo di mano: per non ammettere che la propaganda dei conti perfetti faceva acqua, ha cercato di rimettere mano ai conti dell’anno scorso per liberare 1,6 milioni di euro da spendere subito. Un’operazione che il Revisore dei Conti ha fermato subito con il primo parere contrario sulla variazione.
Non contenti, Sindaco e maggioranza hanno provato a correggere il tiro con un emendamento dell’ultimo minuto, ma il Revisore ha smontato anche questo secondo tentativo pezzo per pezzo, definendo l’operazione priva di fondamento giuridico e contestando persino incredibili errori di calcolo nei documenti presentati.
Un’amministrazione seria ha una visione, programma le spese e si assume la responsabilità delle proprie decisioni. Non si riduce a raschiare il fondo del barile all’ultimo minuto con operazioni virtuali e bilanci ipotetici, sperando che nessuno se ne accorga.
Oggi la domanda che Olivetti deve affrontare davanti alla città è una sola: se i conti andavano così bene, perché vi siete ridotti a forzare le regole pur di recuperare un milione e mezzo di euro? Dov’è finita la tanto sbandierata tranquillità finanziaria?
Senigallia non ha bisogno di annunci e propaganda. Ha bisogno di verità. Perché sui soldi dei senigalliesi non si possono fare esperimenti.
Rayane Moustamsik
PD Senigallia


























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