D’asprura e di miele… Parole come ferite e feritoie. Reading promosso da Parliamone
Due voci del contemporaneo per restituire a poesia la sua natura più pura: quella di un corpo vivo che parla ad un altro corpo

Un reading e una conversazione tutta al femminile venerdì 17 luglio alle ore 19.30 sullo spazio dell’associazione \’Altra Metà. L’evento organizzato dal collettivo Parliamone è il secondo incontro del ciclo dei venerdì della cura di luglio 2026 per riflettere insieme sulla forza rivoluzionaria della dolcezza e alla dolcezza come r-esistenza.
La scelta del luogo è significativa in quanto essendo un luogo di transizione-un margine- può rappresentare per eccellenza il luogo del pensiero femminista e radicale. Ci sono spazi che non si lasciano attraversare di fretta, soglie dove la città sfuma nella campagna e l’asfalto cede il passo alla terra. È proprio in uno di questi frammenti di territorio ritrovato che si terrà l’incontro ravvicinato tra poesia, critica sociale e attivismo politico.
Le ospiti della conversazione saranno Alessandra Carnaroli, la poeta dell’ordinario e Nicoletta Grammatico, la poeta outsider.
La zona di transizione rurale, vicinissima al centro storico, diventa la metafora perfetta dell’impegno politico e transfemminista che muove le protagoniste e l’associazione ospitante. Un luogo “fuori traccia” che richiede di essere cercato e scoperto. Un incontro di archeologia verbale e anatomie della parola, due traiettorie poetiche che si fondono in un’unica corrente di senso. La voce di Alessandra Carnaroli, scarnificata, chirurgica e ferocemente tesa a dissezionare il reale incontra la sensibilità, il timbro e la ricerca di Nicoletta Grammatico in un dialogo fatto di risonanze profonde, contrappunti tra filamenti di luce e lame di ombra. Non una semplice lettura ma una partitura di carne e sillabe che interroga il presente.
Alessandra Carnaroli, voce tra le più radicali e destabilizzanti della poesia italiana contemporanea, porterà la sua scrittura tesa e priva di sconti. Di recente, e non solo, ha preso posizione contro le politiche scolastiche del merito e del controllo. Usa la parola poetica come uno specchio urticante per decostruire la violenza sistemica e di genere.
Nicoletta Grammatico, da anni impegnata nella redazione della rivista marchigiana di critica sociale Malamente, porterà lo sguardo dell’inchiesta territoriale, dell’ecologia politica e dell’autorganizzazione offrendo una bussola per leggere i paesaggi che mutano e le comunità che resistono.
La donazione di questo spazio a \’Altra Metà non è un fatto privato, ma l’inizio di una pratica collettiva nella convinzione che questo luogo, apparentemente nascosto, diventi un laboratorio anche del pensiero transfemminista.
Invitiamo la comunità a perdersi un momento per venire a trovarci, per abitare assieme questa transizione. Come è nostro solito amiamo condividere e confrontarci con le persone intervenute anche con momenti di convivialità …tra parole, cibo e bevande!
Vi aspettiamo numerosə, curiosə, gioiosə, arrabbiatə ma determinatə e visionarə.
L’evento è a ingresso libero.
Lo spazio si trova in via Cellini… girare a destra nella prima stradina di campagna dopo il parcheggio dell’Ospedale.
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