“Alloggi Erap, ora basta parole, servono fatti!”
Arvultùra annuncia mobilitazione da Senigallia ad Ancona

Martedì 28 aprile, lo Spazio Comune Autogestito Arvultura e il Sindacato degli Inquilini Sunia-Ancona organizzano un’iniziativa di lotta che parte dai territori per arrivare dritta al cuore dell’ente che dovrebbe garantire il diritto alla casa.
Un pullman attraverserà i quattro blocchi popolari di Via Perugino, Via R. Sanzio, Via Monteverdi e Via Capanna, raccogliendo una nutrita delegazione di inquilini e inquiline delle case popolari di #Senigallia, per poi dirigersi verso la sede dell’ERAP di #Ancona.
Il punto di arrivo è anche il punto di partenza di un percorso di mobilitazione che punta a restituire diritti e dignità.
Alle ore 15.30, davanti alla sede ERAP, si terrà una conferenza stampa aperta. Alle 16.00, la delegazione incontrerà il Presidente Fagioli.
L’obiettivo è chiaro e non più rinviabile: ottenere il rendiconto dettagliato dei sopralluoghi finora svolti, nonché i tempi e le modalità concrete delle soluzioni da troppo tempo attese.
Tre sono i nodi centrali della vertenza:
– Il costo e il funzionamento del riscaldamento.
– Il costo delle rate condominiali e il loro utilizzo.
– La manutenzione delle perdite d’acqua e dell’umidità: problemi strutturali che deturpano gli alloggi e mettono a rischio la salute degli inquilini.
A questi si aggiunge una questione che è il filo rosso dell’intera vicenda: l’incapacità dell’ente amministrativo di essere reperibile e di rispondere alle chiamate degli inquilini. Troppe segnalazioni cadute nel vuoto, troppi silenzi di fronte a richieste elementari di vivibilità.
Gli interventi devono essere tempestivi e tecnicamente ben fatti. Niente rattoppi che aggravano i problemi. Serve massima chiarezza su cosa spetta a ERAP, amministratori e inquilini. La confusione dei ruoli alimenta l’abbandono dei doveri.
Organizzarsi è l’unica risposta all’indifferenza. Nessun diritto è stato concesso dall’alto: va conquistato dal basso, con la mobilitazione, con la presenza fisica, rompendo il silenzio.
Martedì 28 aprile non sarà solo un viaggio verso Ancona, ma un atto collettivo che rivendica il diritto a una casa dignitosa per tutte e tutti.


























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