“Quello che Massimo Olivetti non sa…o fa finta di non sapere”
"Il milione di presenze a Senigallia non è stato inventato ieri: era già stato raggiunto anni fa, nel 2016 e nel 2017"

Sul turismo il Professor-Sindaco della destra senigalliese, con la consueta risposta scomposta e piccata, racconta la favola del capolavoro amministrativo.
Eh, mi dispiace, non è così.
Il milione di presenze a Senigallia non è stato inventato ieri: era già stato raggiunto anni fa, nel 2016 e nel 2017, con investimenti molto più contenuti e senza questo bisogno continuo di comprare eventi costosi per darsi da soli una patente di bravura.
Nel 2017 abbiamo avuto, per esempio, 1.042.000 presenze, a fronte di una spesa per turista di circa 1,10 €. Nel 2023 la spesa per turista era arrivata, invece, quasi a 2 €.
Spendere non significa avere una strategia. Anzi, spesso significa il contrario.
Prendiamo un evento nuovo, ad esempio: primo anno, 220.000 euro di budget. Duecentoventimila euro. Ma davvero questa sarebbe visione? No. Questa è la strada più facile: tirare fuori i soldi e comprare un evento già pronto. Per non parlare delle 300.000 euro di luminarie di Natale, compreso la scritta “Feel Senigallia” che ancora campeggia, semiabbandonata, nel piazzale della Rotonda (che nel frattempo è diventato un parcheggio).
Lo stesso discorso, Prof.Massimo, vale per RDS Summer Festival. Eventi blockbuster, preconfezionati, che arrivano, fanno scena e poi se ne vanno altrove.
Ed è esattamente quello che è successo.
Questa non è strategia turistica. È affittare intrattenimento.
E attenzione: un grande concerto funziona? Sì. Ma spesso porta persone che arrivano, guardano e se ne vanno. Magari arrivano già cenate. Magari da 20 o 30 km di distanza. Non è turismo strutturale. È intrattenimento spot.
La differenza è semplice: o costruisci qualcosa che resta, oppure compri qualcosa che passa. Una strategia turistica seria si misura in altro modo: nel segno che lasci alle persone, nel rapporto tra quanto spendi e quanto generi davvero, nella capacità di usare idee, territorio e competenze per creare qualcosa di unico.
E invece qui si continua con la solita paternale, con il tono da professore che sale in cattedra e spiega tutto a tutti.
Però, mi scusi Professor Massimo, se ogni anno ti ritrovi milioni di euro di avanzo, forse il problema non è che sei prudente. Forse il problema è che non sai programmare fino in fondo come spenderli.
E nel frattempo Senigallia si becca anche operazioni discutibili, roba kitsch, trovate senza anima, cose che durano il tempo di una foto e invecchiano male il giorno dopo. Senigallia merita molto di più di eventi comprati e slogan da cartolina. Merita idee, competenza, identità.
Perché i soldi finiscono, prima o poi, guardate cosa sta avvenendo nel resto d’Europa. La visione, se ce l’hai, resta.
Presenti per il Futuro


























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