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Battisti, M5S: “Il Pronto Soccorso di Senigallia è allo sbando, ecco il documento”

"Ecco come si è arrivati a questa situazione, che denuncio da 20 anni"

Paolo Battisti

Sono 20 anni che sottolineo le difficoltà in cui versa il Pronto Soccorso di Senigallia, che vive una profonda crisi strutturale.

Le mie denunce politiche segnalano criticità croniche: carenza di organico, assenza di primari, gestione emergenze difficoltosa e limitata disponibilità di strumentazioni diagnostiche come la TAC in loco. Per non parlare del medico della Cooperativa che si era addormentato durante il suo turno (e pare che durante la visita avesse anche confuso dei pazienti).
Sono venuto a conoscenza del fatto (con documenti che ho in mano) che la settembre (quindi solo 7 mesi fa), dopo una serie di verifiche interne, il Pronto Soccorso da tempo aveva delle criticità tali da portarlo all’orlo del collasso. E infatti poco dopo, a gennaio 2026, si è verificato il fatto del Signor Franco, che vi ho raccontato, costretto a sdraiarsi a terra proprio al Pronto Soccorso perché non c’erano le barelle.

Ed ecco spiegato come si è arrivati a questo disastro annunciato.

A settembre le barelle in dotazione al Pronto Soccorso erano 17, di cui 2 avevano le dimensioni di un letto. Di queste 17 barelle però, ben 7 presentavano problemi di varia natura che le rendevano mal funzionanti, difficili da manovrare e non ottimali per la comodità dei pazienti. Quindi non utilizzabili e da sostituire.

Anche la maggior parte delle carrozzine presentavano una serie di problemi non di poco conto: parliamo di freni mancanti, pedaliere assenti e poggia braccia non estendibili. Senza contare che il numero delle carrozzine in dotazione, come le barelle, erano insufficienti rispetto al numero degli accessi giornalieri, soprattutto nei giorni di maggior afflusso.
L’unico ausilio disponibile nella Unità Operativa era il Roller, utilizzato per il trasferimento del paziente da barella a barella.
Il trasporto intraospedaliero dei pazienti in barella, avveniva grazie ad un unico operatore, che doveva percorrere ogni volta circa 400 metri per ogni tragitto, dovendo transitare in un percorso impervio con curva a 90 gradi sia in discesa che in salita, e che rendeva difficoltoso il trasporto del paziente barellato per i ridotti spazi di manovra.

Il bagno all’interno del box di stazionamento dei pazienti già presi in carico dal servizio non permetteva l’ingresso di una carrozzina a causa degli spazi ristretti.

Per quanto riguardava l’O.B.I. (l’unità funzionale del Pronto Soccorso. Che serve a monitorare pazienti consentendo accertamenti diagnostici e terapie mirate prima di decidere tra dimissione o ricovero), nelle 8 stanze di degenza con letto singolo, uno solo aveva la possibilità di essere movimentato elettricamente, i rimanenti letti erano tutti fuori norma e da smaltire.

Erano solo 3 le stanze con aria condizionata, tutto il resto ne è privo.

Questa è la situazione in cui si è trovato Franco 4 mesi dopo quando si è sdraiato in terra. E’ cambiato qualcosa? A me sembra di no.
Dopo quel dramma la Direzione dell’Ast Ancona si era attivata per dire che avrebbero comprato 10 barelle per il Pronto Soccorso di Senigallia. A parte che stiamo parlando di un piccolo palliativo rispetto ai lavori che dovrebbero essere fatti, ma queste barelle, anche se sono state ordinate, fino a pochi giorni fa ancora dovevano arrivare.
E’ inconcepibile e inaudito che questo elefante di cartapesta chiamato AST abbia, anche per delle urgenze improrogabili, dei tempi burocratici così lunghi.
Lo sapete che a Macerata, Pesaro e Fermo stanno costruendo 3 ospedali nuovi per un importo di 200milioni di euro ciascuno?
Lo sapete che, parlando della provincia di Ancona (la nostra), grazie ai soldi del PNRR del Governo Conte stanno costruendo Case ed Ospedali di Comunità ad 1) Ancona 2) Jesi 3) Filottrano 4) Cingoli 5) Fabriano 6) Loreto 7) Chiaravalle?
E lo sapete che Senigallia è esclusa da tutto? Lo sapete che siamo allo sbando completo?

Vuoi fare la fine di Franco? Se hai bisogno del Pronto Soccorso vuoi che sia ridotto così male? Vuoi andare a curarti a casa tua o a decine di chilometri di distanza, da solo? Vuoi assistere i tuoi cari nella tua città?
La Sanità non ha colore politico, quindi, come da programma scritto e sottoscritto da tutto il centro-sinistra, il giorno dopo le elezioni avvierò la Costituzione di una Consulta della Sanità, dove tutti i cittadini, associazioni, operatori sanitari, si metteranno insieme per affrontare le criticità delle nostre strutture socio-sanitarie e fare proposte per migliorare il nostro Ospedale e non solo.
E ogni giorno manderemo Pec e Mail. E il Sindaco andrà a far sentire le nostre ragioni in Regione con 45mila cittadini al suo fianco, in un’unica voce. E se ci sarà bisogno ci incateneremo ai cancelli della Regione.
E faremo nomi e cognomi di chi ci ostacolerà! Basta dirigenti super pagati, basta politici che fanno solo i loro interessi!

Paolo Battisti (Candidato al Consiglio Comunale a Senigallia per il M5S)

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2026-04-17 15:22:41
A quanto pare, il sig. Paradisi conosce il pronto soccorso SOLO dal GRAVISSIMO caso di "Franco"..bene...copio e incollo (più avanti) un articolo che risale al periodo pre-Franco..così, forse, capirà che il 70% (mia stima simbolica) dei problemi nascono dal periodo PD... inoltre....ricordo al sig. Paradisi che penso sia carente in materia di 2pronto soccorso" che anche il discorso PNRR non è proprio come dice...quindi carente pure lì...Conte ha avuto l'ieda e scritto una prima proposta...poi però non ha fatto più nulla (non per sua volontà ma perchè tutti gli hanno fatto ciao ciao) visto che il governo italiano ha presentato il proprio piano alla Commissione europea il 30 aprile 2021..quindi DRAGHI..che ha pure aumentato l'importo perchè Conte non aveva inserito il Piano nazionale per gli investimenti complementari, che ai 191,5 miliardi di fondi e prestiti europei aggiungeva risorse nazionali pari a 30,6 miliardi di euro per i progetti rimasti esclusi dal piano; il totale degli investimenti previsti era quindi pari a 222,1 miliardi di euro..tutto fatto da Draghi...SEMPRE DRAGHI non CONTE...Il 22 giugno 2021 ha incontrato a Roma la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la cui visita ha rappresentato l'approvazione definitiva del PNRR da parte della Commissione europea.[11] Pochi giorni dopo, il 3 luglio 2021, il governo italiano ha pubblicato il sito Italia domani, finalizzato al monitoraggio degli investimenti e riforme del PNRR. INFINE..le prime 2 rate sono state pagate sotto DRAGHI....le altre, fino ad oggi MELONI....un grazie a Conte per l'idea ma chi ha fatto tutto è DRAGHI e meloni ha continuato ad ottenere quello che DRAGHI ha REALMENTE IDEATO....e io non sono un amante di DRAGHI sia ben chiaro.. Ed ora l'articolo sotto perido PD...metto solo parte di uno dei tanti articoli dove si criticava la sanità cittadina a guida PD....I punti critici della sanità senigalliese, secondo Cingolani, sono diversi: a partire dalle unità operative perse quali, otorino, oculistica, laboratorio analisi, radiologia (fino al 2015 erano a senigallia), con l’ortopedia e la fisioterapia che lo erano fino a quest’anno (2019): «ora sono, bontà sua, sempre presenti ma in Area Vasta, a Jesi e Fabriano. Oncologia prima aveva il primario, ora invece è addirittura sotto organico, nonostante la promessa di implementarlo in estate con una mobilità interna».
l fatto che in Regione si spostino i reparti non sembra essere una strategia politica comprensibile per i cittadini del comitato: tornano infatti a tuonare contro un’organizzazione che riduce le competenze di ogni singola struttura per migliorarle nella più ampia rete di area vasta 2. Per Volpini «sembra tutto facile: tolgo un reparto a Senigallia e lo metto a Fabriano, soprattutto in presenza di pochissimi mezzi di soccorso (ambulanze) e non sempre disponibili all’istante con medico a bordo – si legge in una nota stampa infuocata -. Non dice invece che la scelta è stata tutta della politica e del Partito Dominante, di cui lui è massima espressione assieme a Mangialardi, e che assieme hanno deciso di fare i primari a Jesi e Fabriano e toglierli a Senigallia».
«Non parliamo poi della cardiologia senza utic tolta d’imperio dal 2017 con la promessa, mai attuata, di essere restituita. Una situazione davvero imbarazzante quella del nostro reparto cardiologico che pur con un numero di medici ridotto eroga le maggiori prestazioni in Area Vasta. La gastroenterologia, come sosteniamo da tempo e come oggi confermano i sindacati, viene chiusa a Senigallia. Quando noi lo segnalammo già nel 2018 loro risposero di averlo appreso con “stupore”, come fosse possibile crederlo!»
Al sindaco e presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi, così come a Volpini, viene chiesto di battere i pugni sul tavolo per cercare di ottenere dall’Asur quanti più servizi, reparti, medici e macchinari possibile per risolvere le carenze, alcune croniche, del nosocomio cittadino. Eppure, si chiedono, «perché l’Ospedale di Senigallia è penalizzato visto che il numero qualitativo e quantitativo delle prestazioni sanitarie erogate è tutto dalla nostra parte e che il turismo estivo amplia a dismisura il numero di cittadini che necessitano di interventi sanitari? Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, soprattutto quando ci si autocandida alle prossime elezioni»
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