“Medici e infermieri mandati al fronte senza equipaggiamenti. Ma questa non è la campagna di Russia”
"Si individui, nella direzione aziendale, il responsabile dei mancati acquisti nell'ospedale di Senigallia dopo il caso di Franco"

Forza Italia si augura vivamente che, quando l’assessore regionale Calcinaro, parla di sanzioni al termine dell’istruttoria per il caso di Franco, il malato oncologico che si è dovuto sdraiare a terra per mancanza di una barella, si riferisca ai membri della direzione aziendale e non ai medici o infermieri che hanno l’unica colpa di trovarsi sul fronte in “guerra” senza essere stati dotati di armi, scarponi ed equipaggiamento.
Ma qui non parliamo della campagna di Russia, parliamo della nostra salute. Parliamo delle risorse mai destinate all’Ospedale di Senigallia. Parliamo del forte disequilibrio (ancora non risolto) esistente tra gli ospedali di Jesi e Fabriano da una parte e Senigallia dall’altra, vera “cenerentola” della sanità marchigiana.
Non diventino i dipendenti dell’ospedale di Senigallia i capri espiatori di colpe politico-aziendali altolocate.
E Forza Italia si augura che l’assessore regionale sia concentrato anche sulla domanda che abbiamo posto nei giorni scorsi: chi ha ricevuto le email di richiesta di acquisto delle barelle (mesi fa) senza mai dare riscontro? E chi è il responsabile del mancato acquisto?
E ancora: l’ospedale di Senigallia e i presidi sanitari del nostro territorio quando verranno finalmente valorizzati?
Roberto Paradisi
Coordinatore cittadino Forza Italia


























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