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“Non c’è nessun divieto per i fuoristrada”

Chiarimenti del Governo dopo una notizia che aveva creato incertezza

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fuoristrada

“Non c’è nessun divieto per i fuoristrada”: ad affermarlo è il Governo dopo una notizia, uscita nei giorni scorsi, che aveva allarmato i possessori dei mezzi di questo tipo.

Nel Decreto contenente le “disposizioni per la definizione dei criteri minimi nazionali inerenti agli scopi, le tipologie e le caratteristiche tecnico-costruttive della viabilità forestale e silvo-pastorale, delle opere connesse alla gestione dei boschi e alla sistemazione idraulico-forestale” una frase (“indipendentemente dal titolo di proprietà, la viabilità forestale e silvo-pastorale e le opere connesse come definite al successivo art. 3 sono vietate al transito ordinario”) aveva fatto credere che la circolazione in fuoristrada sarebbe stata vietata dal 16 dicembre.

“Il Decreto contiene esclusivamente le linee guida per le Regioni per uniformare a livello nazionale le norme riferite alle modalità di costruzione della viabilità forestale, che già esistono nelle singole legislazioni regionali, e dare dunque uniformità alla eterogenea nomenclatura adottata – chiarisce ora il Ministero delle Politiche agricole – È opportuno rammentare che la competenza primaria in materia è delle Regioni, ed ogni regione e provincia autonoma ha già una sua legge regionale che disciplina gli aspetti strettamente tecnici e la fruibilità di tali viabilità. Il decreto si muove nell’ambito delle previsioni dell’articolo 9 del Testo unico delle foreste e filiere forestali del 2018 (D.lgs. n. 34/2018), in vigore già da anni, senza alcun contraccolpo sul tema della fruizione della viabilità forestale.

Niente cambia in merito al transito autorizzato sulla predetta viabilità, fermo restando che, come espressamente previsto all’articolo 2, comma 3 del decreto, le strade e le piste forestali non sottostanno ai criteri di sicurezza previsti per la viabilità ordinaria, poiché si tratta di viabilità esclusa dal Codice della strada”.

Spetta alle Regioni disciplinare le modalità di utilizzo della viabilità forestale “tenendo conto delle necessità correlate all’attività di gestione silvo-pastorale ed alla tutela ambientale e paesaggistica”.

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