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Senigallia premia Kevin Lasagna per il suo goal in Zona Cesarini

Il Premio per un gol segnato al novantottesimo! Nomi illustri fra i premiati delle precedenti edizioni

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Renato Cesarini

Kevin Lasagna è uno degli attaccanti italiani più in vista del nostro calcio da qualche anno a questa parte. Vero che non ha partecipato al trionfo azzurro degli europei ma non è impossibile pronosticare, maggiori informazioni qui, che il marchigiano Roberto Mancini lo possa richiamare in Nazionale, cosa che ha fatto fino a pochissimo tempo fa, ovvero fino al Novembre del 2020.

Ma perché stiamo parlando dell’attaccante dell’Hellas Verona su un sito dedicato alla città di Senigallia? Perché lo scorso primo settembre Kevin è stato premiato con il Premio Cesarini, riconoscimento istituito dal 2016 e che va al giocatore di Serie A capace di segnare fino all’ultimo istante di un match, riproponendo quella famosa tradizione della zona Cesarini, il cui nome è stato dato proprio dall’omonimo giocatore nato proprio a Senigallia con il “vizio” del gol all’ultimo secondo…

Il Premio per un gol segnato al novantottesimo!
Lasagna si è aggiudicato il premio dell’edizione 2021 per aver segnato un gol il 21 aprile scorso a Cagliari esattamente al novantottesimo minuto per  la squadra scaligera. Il gol in realtà non ha inciso sulla vittoria scaligera che già era andata in vantaggio in precedenza nel corso del match in trasferta, ma è stato decisivo per trasformarsi nell’emulo moderno di Cesarini.

Nomi illustri fra i premiati delle precedenti edizioni
Lasagna si aggiudica il premio che nella scorsa edizione fu vinto da un altro attaccante italiano: Patrick Cutrone, ora in forze all’Empoli. Nell’albo d’oro troviamo altri grandissimi nomi del calcio italiano tra i quali il talento argentino della Juve Paulo Dybala, il bomber della Lazio e della Nazionale Ciro Immobile, il centrocampista azzurro e dell’Inter Nicolò Barella ma  anche il difensore Cristian Zapata (ha vinto il premio quando era in forze al Milan), segno che a volte nei minuti concitati finali anche chi non è abituato a segnare con quel guizzo adrenalinico può essere decisivo per il risultato finale di una partita.

Chi era Renato Cesarini
Soprattutto i più giovani potrebbero non conoscere chi è il calciatore che, per la sua “abitudine” a segnare negli ultimi minuti di una partita, ha dato il nome all’omonima zona temporale. Nato nella frazione di Castellaro, quando aveva solo pochi mesi la sua famiglia si trasferisce in Argentina tanto che la sua cittadinanza era del paese sudamericano. Da oriundo però giocherà con la nostra nazionale dal 1931 al 1934 segnando due gol nel corso dei nove match disputati.

Dopo aver giocato con molti club argentini, dal 1929 diventa un giocatore della Juventus fino al 1935 dando un contributo fondamentale alla vittoria di ben cinque scudetti consecutivi. Dopo l’esperienza bianconera torna a giocare nel suo paese d’origine per altre due stagioni per poi concludere la sua carriera da calciatore.

Decide poi di diventare allenatore. Anche in questo caso comincia in Argentina dove vince due campionati con il River Plate per poi passare alla Juve e per ragioni burocratica assumerà il ruolo di direttore tecnico: in questo caso la vittoria del tricolore sarà soltanto una ma nella stessa stagione conquista anche la Coppa Italia.

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