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Onoranze Funebri F.lli Costantini

Cooperativa Casa della Gioventù: un anno dall’avvio del progetto Care Leavers

Il progetto si pone l’obiettivo generale di accompagnare questi ragazzi e ragazze all’autonomia, attraverso la creazione di supporti necessari per consentire loro di costruirsi gradualmente un futuro

progetto Care Leavers

Circa una anno fa, i primi di maggio del 2020, ha preso vita il progetto Care Leaver, una sperimentazione coraggiosa e lungimirante accolta e promossa dall’ASP Ambito 9 in collaborazione con la Cooperativa Casa della Gioventù, ente vincitore della gara d’appalto per la co-gestione del progetto.
Ma in cosa consiste il progetto e chi sono i CARE LEAVERS?

I Care Leavers sono ragazzi e ragazze neomaggiorenni che hanno vissuto parte della loro infanzia o adolescenza in un contesto etero familiare, in affidamento o in comunità e che spesso si trovano a vivere in maniera drammatica le difficoltà legate al passaggio all’età adulta e all’indipendenza; la transazione dalla minore alla maggiore età rappresenta un periodo delicato per ogni ragazzo, lo è ancora di più per chi è “segnato” da storie difficili, con relazioni familiari fragili o assenti e senza una rete di welfare adeguata a sostenerli. Questa condizione sociale li spinge a “diventare grandi” molto prima dei loro coetanei, a dover rispondere agli imperativi dell’autonomia individuale in tempi ristretti bruciando gli snodi di una fase del corso di vita complessa, ma irripetibile. Così, in modo paradossale, mentre molti giovani tendono sempre più a posticipare la transizione verso l’autonomia, i care leavers sono costretti ad anticiparla, rinunciando a volte a portare a termine i percorsi di studio per orientarsi al lavoro e presentando una serie di difficoltà ad uscire da percorsi assistenziali, a perseguire stili di vita personali e familiari a cui aspirano e soprattutto ad evitare i rischi di caduta nella spirale della povertà.

Il progetto si pone l’obiettivo generale di accompagnare questi ragazzi e ragazze all’autonomia, attraverso la creazione di supporti necessari per consentire loro di costruirsi gradualmente un futuro e di diventare adulti dal momento in cui escono dal sistema tutelare. A sostengo di questo percorso è stata individuata la figura del Tutor per l’autonomia, una figura centrale del progetto, che ha il compito di sostenere le finalità e gli obiettivi della sperimentazione nazionale e dei progetti individualizzati.

Il tutor si integra nella rete di relazioni del ragazzo e della ragazza, collabora con l’assistente sociale e favorisce la realizzazione delle azioni previste nel progetto individualizzato, stimola la rete amicale e l’inclusione sociale e risulta fondamentale per favorire connessioni fra i vari ragazzi coinvolti nella sperimentazione. Inoltre integra e mette a sistema tutte le risorse presenti a livello nazionale e locale (reddito di cittadinanza, garanzia giovani, diritto allo studio, …) a sostengo dell’autonomia (anche) economica.

In questo primo anno è stato bello poter intraprendere questo percorso con 4 ragazzi e 2 ragazze che sono diventati protagonisti, prima ancora che beneficiari, del proprio percorso di vita. Con loro si è lavorato per individuare e realizzare i propri obiettivi: chi ha intrapreso percorsi di studi, chi ha iniziato tirocini formativi, chi si è attivato per ottenere la patente o ha valutato progetti di coabitazione. Il gruppo ha rappresentato la forza del progetto garantendo sostegno reciproco, un gruppo che andrà crescendo, è infatti previsto, con l’avvio del secondo anno di progetto, l’inserimento di due a nuovi care leavers.

Il progetto – che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato su scala nazionale – ha la durata complessiva di tre anni ed è davvero innovativo, sia l’ASP 9 che la cooperativa Casa della Gioventù sono orgogliosi di farne parte, con l’intendo di dare vita ad un modello virtuoso da poter replicare nel tempo.
Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi che con impegno e senso di responsabilità stanno sfruttando a pieno le risorse messe a loro disposizione dal Ministero dando forma e concretezza alle loro traiettorie di vita.

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