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Altri 23 decessi nelle Marche tra i malati di Coronavirus

Uno di loro, di 58 anni, non aveva patologie pregresse. In 57 ricoverati a Senigallia

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Come ogni giorno è arrivato alle ore 18 anche mercoledì 18 marzo l’aggiornamento della Protezione Civile sulla diffusione del contagio da Coronavirus.


In Italia ad aver contratto la malattia dal suo inizio sono in tutto in 35.713 (+4.207).

I contagiati attuali sono 28.710 (+2.648).

Sale il numero dei decessi: sono 2.978 (+475).
4.025 i guariti (+1.084).

Nelle Marche, 1.567 contagiati, 196 più di ieri (ma con oltre 200 tamponi in più): hanno perso la vita in 114, 23 più di martedì: uno di loro, di appena 58 anni, di Tavullia, non aveva patologie pregresse secondo i dati forniti dal Gores marchigiano. 

A Senigallia sono ricoverati in 57, 5 dei quali in terapia intensiva.

Asur ha intanto comunicato che da venerdì 13 marzo a oggi, mercoledì 18 marzo, sono stati effettuati 353 controlli (tra sopralluoghi e contatti telefonici) per verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza sanitaria per i lavoratori nelle aziende delle cinque Aree Vaste della regione.

Le prime verifiche sono servite a individuare le aziende con irregolarità, alle quali sono state indicate precise prescrizioni, da verificare con ulteriori controlli.

“I luoghi di lavoro – afferma il presidente Luca Ceriscioli – sono gli ambienti sui quali dobbiamo vigilare al massimo ora in termini di contenimento del contagio. Gli ispettori svolgono per questo una funzione importante, ma altrettanto fondamentale è il ruolo dei datori di lavoro, che con senso di responsabilità devono adottare le scelte più opportune, anche di chiusura delle attività, nel caso in cui non sia possibile garantire la sicurezza. E’ importante, infine, anche il ruolo dei lavoratori, soprattutto in termini di rispetto delle regole base di comportamento”.

Le denunce nei confronti di chi continua a non rispettare le regole sono 43.000 in tutta Italia, dove è stato controllato circa 1 milione di persone.

In allegato il Decreto Cura Italia stabilito dal governo.

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