SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Nuova udienza per il processo Banca Marche

Ha testimoniato Franco Salicona

1.081 Letture
commenti
Hotel Turistica - Hotel Senigallia (Ancona) - Vacanze al mare
Banca Marche, sede di Jesi
Si è tenuta il 10 febbraio un’udienza importante del processo Banca Marche nella quale è stato sentito come testimone il dr. Franco Salicona, responsabile dell’Area Crediti della Banca durante l’era Goffi e durante la gestione Commissariale sotto l’egida di Bankitalia.

Incalzato dal legale delle parti civili, avv. Corrado Canafoglia, il dr. Salicona ha rilevato aspetti sinora ignoti sul crack di Banca Marche.
Nel periodo novembre 2012 – marzo 2013 ispettori di Bankitalia individuano circa 800 pratiche di finanziamento svalutandole per importi consistenti per varie centinaia milioni di euro.
La particolarità di tale intervento del team di Bankitalia sta nel fatto che tali pratiche di finanziamento non erano state individuate dalla gestione Bianconi, né tanto meno da quella successiva presieduta del Direttore Generale Goffi.
Quest’ultima si è limitata a recepire le direttive su tali pratiche degli ispettori di Bankitalia, così portando il bilancio della banca ad un perdita di oltre 500 milioni.
Il dr. Salicona ha altresì riferito di aver partecipato all’attività di due diligence con UBI Banca, la banca che ha acquistato a 0.33 € Banca Marche, così acquisendo anche dei crediti deteriorati ammontanti a circa 500 milioni di euro, recuperabili  per un importo di circa 300 milioni  di euro.
Quest’ultima rivelazione, sinora coperto da un segreto di ufficio imposto dal Governo Renzi – Padoan con il Decreto “Salva Banche“ unita ad altri elementi emersi nelle precedenti udienze ha fatto conoscere che UBi Banca ha acquistato Banca Marche al prezzo di 0,33 € , nonostante l’istituto marchigiano fosse stato già ripulito dei debiti verso terzi, ma soprattutto disponesse di liquidità di circa 1, 5 miliardi € ed un credito di imposta per un importo di circa 900 milioni.
Chiosa l’avv. Canafoglia  “alla luce delle verità che stanno emergendo nel prosieguo del processo sarà interessante capire le motivazioni che ha portato a vendere Banca Marche a 0.33 € nonostante avesse in pancia liquidità finanziarie, crediti da recuperare e crediti di imposta per un ammontare di 2,7 miliardi € , senza considerare che la stessa Banca aveva un suo portafoglio clienti con una sua redditività” .
Da
Unione Nazionale Consumatori
Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!
Emergenza Coronavirus

Coronavirus: tutte le notizie
Scarica nuova autocertificazione