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“Politica non è corruzione, incompetenza e collusione mafiosa”

Le riflessioni di una lettrice, giovane studentessa: "Svilente e restrittivo il significato associatole, soprattutto da adolescenti"

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La Camera dei Deputati, Parlamento

Egregio direttore,
sono una ragazza di 21 anni, attualmente studentessa della facoltà di “Scienze politiche, economiche e del governo” (presso l’Università di Urbino).

Le scrivo per condividere una mia riflessione con Lei, e spero con i lettori del suo giornale, perché ho a cuore un tema che riaffiora sempre nei dibattiti politici e anche nelle dinamiche sociali che si stanno venendo a determinare soprattutto in Italia, ovvero lo svilente e restrittivo significato che viene attribuito alla parola “politica” soprattutto dagli adolescenti.

In questa epoca storica, si tende ad assegnare al termine “politica” soltanto aggettivi o vocaboli negativi.

Qualcuno identifica il suo significato con la parola “corruzione”, qualcun altro la paragona ad un’illusione, altri ancora associano a tale vocabolo l’espressione “incompetenza” o ancora “collusione mafiosa”. Questa è la vetrina sbagliata che ci viene proposta dai mass media, ma la politica non è (solo) questo!

Certo, queste espressioni ne fanno parte, ma non sono l’unico aspetto; la politica è un qualcosa di più complesso e anche di più bello. Ci vogliono far credere che la politica rappresenti solo qualcosa di negativo e corrotto, ma questo è solo il riflesso del cattivo operato di qualcuno che dovrebbe pensare al bene del Paese piuttosto che ai propri interessi personali.

La politica è collaborazione, governo, tutela, competenza… è partecipare attivamente a ciò che succede attorno a noi, prendendosi cura della comunità.

La politica non è fatta di partiti, i quali ne formano la struttura, ma è semplicemente composta da persone e, come in tutte le cose, c’è una parte positiva alla quale corrisponde l’insieme di persone buone, e una parte negativa alla quale va associato l’insieme delle persone meno buone.

Fare politica equivale a non voltare le spalle quando vediamo qualcosa che non funziona come dovrebbe. Significa non rimanere indifferenti quando vediamo coloro che detengono il potere politico commettere errori.

Fa politica anche chi, mentre passeggia per la strada, investe cinque preziosi secondi del suo tempo per raccogliere una bottiglietta di plastica o un fazzoletto a terra. Nonostante la banalità di tale gesto, in quel momento quel cittadino si è preso cura della sua comunità, non è rimasto indifferente, ma ha agito.

Fare politica è direttamente proporzionale alla parola “impegnarsi”, e per farlo non occorre essere parlamentari, sindaci, o amministratori, basta semplicemente essere cittadini attivi. È lottare per cambiare o migliorare la comunità.

Fare politica significa non permettere che le decisioni importanti dipendano da qualcun altro. È agire per non permettere agli altri di determinare il proprio futuro. Come ad ogni azione corrisponde una reazione, ad ogni non azione corrisponde una conseguenza, così tutto ciò a cui non poniamo interesse oggi sarà interesse di qualcun altro, e dipenderà dalle sue scelte.

“Fare politica è scegliere il fare, piuttosto che l’apparire” – N. Brunetti.

Spero che con queste mie considerazioni sia riuscita a suscitare qualche spunto di riflessione e di aver riacceso una luce di speranza in quelle persone che, per colpa di scelte sbagliate attuate da politici sbagliati, hanno perso la fiducia nella politica stessa e non credono più che il cambiamento possa avvenire a partire dai piccoli gesti.

di Chiara Morico

Commenti
Ci sono 7 commenti
gigail
gigail 2019-12-29 14:46:02
Riflessione a mio avviso superflua e che ''puzza'' sotto tanti aspetti
Mario2 2019-12-29 17:04:32
Mancano la pace nel mondo e gli unicorni
favi umberto 2019-12-30 08:41:01
Non condivido il pensiero di gigail e di Mario2. Anzi ammiro chi menifesta il suo pensiero specie se è giovane studentessa. Significa civiltà. Brava. poci c'è sempre qualcuno che è pronto ad opporsi o criticare o mistificare, ma "non ti curar di lor ma guarda e passa"
Mario Rossi 2019-12-30 20:02:16
Condivido, in parte, la riflessione di Mario2, perché quello che scrive Chiara, è pura utopia, in questa Italia, ma se vogliamo cambiare spetta a noi popolo farlo !!! In Francia il popolo si muove, e come si muove, noi italiani cosa facciamo ??? parliamo tanto, addirittura litighiamo fra di noi, innescando così la guerra tra poveri, proprio quello che vuole l'Europa !!! Quindi, meno chiacchiere e più fatti !!
Buon anno a tutti !!
chiaramorico 2019-12-31 00:42:36
La mia riflessione sarà anche “pura utopia”, ma attuare quello che ho scritto non è difficile, basta un po’ di forza di volontà a partire dal raccogliere anche un fazzoletto a terra.
Inoltre, ogni tanto, ribadire dei concetti basilari fa bene a tutti... non perché si vuol fare i moralisti, ma per ricordare che si può sempre migliorare a partire dalle piccole e semplici azioni, ma come ha scritto Mario Rossi, il cambiamento deve partire da noi
paolopizzi 2019-12-31 08:13:45
A me è piaciuto molto ed è positivo che dei giovani dicano cose semplici ma anche dimenticate troppo spesso da molte persone.
voice
voice 2019-12-31 17:55:54
D'accordissimo con Gigail, questa riflessione di questa ragazzetta qua, ''puzza'' da morire. Non è attinente alla realtà. Assoluta invenzione ed utopia...
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