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Un film e un incontro al Gabbiano di Senigallia per riflettere sul tema dell’affido

Lunedì 5 novembre, prima della proiezione dell'omonimo film, dibattito con il Movimento Donne contro i Fascismi

Cinema Gabbiano Senigallia - Galleria

“L’affido è un film che rivela la violenza sotterranea, le paure taciute, le minacce sommesse vissute ogni giorno da migliaia di donne, in tutto il mondo.”


Con queste parole il regista Xavier Legrand non ci narra uno scenario horror di una realtà surreale o fantasmagorica. Ci racconta invece, nel film L’affido, una storia di violenza, una violenza vera e poco conosciuta, e per questo più dolorosa, perchè si consuma tra le pareti di quelle che da fuori sembrano le nostre case comode e sicure. Invece di sicuro in questa storia non c’è niente.
Dopo il divorzio da Antoine, Myriam cerca di ottenere l’affido esclusivo di Julien, il figlio undicenne. Il giudice assegnato al caso decide però per l’affido congiunto. Ostaggio di un padre geloso e irascibile, Julien vorrebbe proteggere la madre dalla violenza fisica e psicologica dell’ex coniuge. Ma l’ossessione di Antoine è pronta a trasformarsi in una furia cieca. Furia che si alimenta in una spirale crescente sempre più pericolosa.

L’affidodi Legrand risveglia nelle coscienze il bisogno di confrontarsi e riflettere su una questione tanto delicata, quanto urgente, come la bigenitorialità condivisa nella separazione, in vista della proposta di legge del Decreto Pillon in materia di affido e separazione, che rischia di diventare campo di battaglia permanente.

Ma cosa propone in concreto il Decreto?
Due, tra i tanti, i punti da mettere a fuoco. La bigenitorialità condivisa, che impone una legislazione per l’uguaglianza effettiva tra padre e madre nei confronti dei figli, un’uguaglianza in termini di tempi paritetici o equipollenti, che il padre e la madre dovranno trascorrere con i figli. Per la prima volta nel contesto culturale italiano la bigenitorialità viene promossa, prevista e tutelata solo nella separazione. Altro punto su cui riflettere è l’imposizione di un mediatore culturale, il cui onere monetario ricade sulle spalle di chi si separa.
A partire da questi due presupposti di fatto si vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento.
I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio.

Inoltre le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per arricchire questa nuova categoria professionale, quella del mediatore familiare, a cui appartiene non a caso il senatore Pillon. Altro tasto dolente è il mancato riconoscimento della causa di tante separazioni: la pervasiva violenza maschile.

Siamo dunque giunti a un momento cruciale! L’idea è che la coppia, la famiglia, una volta separata non sia più una famiglia. Nel 2015 in Italia si sono separate o hanno divorziato 174.000 persone. Se consideriamo anche 100.000 bambini, è un fenomeno che coinvolge quasi mezzo milione di persone. Non è un’anomalia della natura, una deformazione. Non ci sono centinaia di migliaia di persone che hanno sbagliato, e quindi devono pagare un prezzo. C’è una evoluzione verso nuove forme di relazione, in Italia, come ovunque. Negare l’andamento e il flusso dei rapporti umani reali nel presente attraverso l’imposizione di una legge sbagliata, aumenta solo il dolore e la sofferenza degli esseri umani. Perchè una storia di separazione è sempre una storia di dolore. Per tutti.

Per questo è il momento di informarsi e conoscere i cambiamenti in materia di separazione nel caso in cui passi questa proposta di legge.

L’Affido di Xavier Legrand è in programma al Cinema Gabbiano di Senigallia lunedì 5 novembre alla ore 21.15.

Prima della proiezione del film, alle 20.30, il Movimento donne contro i fascismi propone un momento di confronto e dibattito sul DDL Pillon con l’intervento videoregistrato di Linda Laura Sabbadini (esperta in statistica e studi di genere, ex direttrice Istat) e con Laura Martufi (presidente dell’ Associazione Percorso Donna di Pesaro).

Il 6 novembre alle 20.30 il collettivo Sisters on the block presenterà la proiezione al Cinema Malatesta di Fano. In sala l’avvocato Chiara Gasparini del Foro di Urbino e l’associazione Linda di Cagli.

Note:
Il film, diretto da Xavier Legrand, è stato premiato con il Leone d’argento per la migliore regia e il Leone del Futuro come migliore opera prima all’ultima Mostra di Venezia.
L’Affido è interpretato da Denis Ménochet, Léa Drucker, Thomas Gioria, Mathilde Auneveux, Mathieu Saïkaly, Florence Janas, Saadia Bentaïeb, Sophie Pincemaille ed Émilie Incerti-Formentini.
Per prenotazioni:

CINEMA MULTISALA GABBIANO
via Maierini n. 2,
60019 Senigallia (AN)
tel. 071.65375
e-mail: gabbiano@cinemagabbiano.it
CINEMA POLITEAMA E MALATESTA
via Arco d’Augusto 57
Fano
cinema@cinemafano.it

Da

Movimento Donne contro i Fascismi

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