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Al via i lavori per l’ampliamento del parcheggio alla stazione

Mangialardi: “Alberi abbattuti perché pericolosi per l’incolumità pubblica”

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Maurizio Mangialardi

Con l’abbattimento degli alberi, sono stati avviati questa mattina i lavori per l’ampliamento del parcheggio della stazione ferroviaria in viale Bonopera, tra via Poerio e il piazzale del capolinea degli autobus.

Esiste una relazione agronomica redatta dal dipartimento di Scienze agricole dell’Università di Bologna – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi – che evidenzia i rischi per l’incolumità pubblica, dati dal precario stato degli alberi lì presenti e, in particolare, dal loro sfilamento, con sesto di impianto troppo serrato, e dal loro sorreggersi per contiguità di chioma. Solo nell’ultimo anno ne sono caduti ben tre, causando in un caso anche notevoli danni alle auto in sosta. Preso atto di questa situazione, abbiamo deciso di dare corso alla pianificazione approvata dal consiglio comunale, che prevede proprio in quell’area la creazione di un parcheggio con le risorse accantonate tramite la monetizzazione dei posti auto non realizzati nel centro storico”.

Nell’immediato saranno creati 75 nuovi stalli di sosta e si renderà l’area idonea a ospitare in futuro una eventuale struttura Fast Park, con un giardino verticale a copertura della struttura, che porterà la capacità totale fino a 132 stalli auto. Il progetto mira a riqualificare un’area oggi degradata e infrequentabile, recuperando posti auto a favore di cittadini, pendolari e visitatori.

Tengo a precisare – continua il sindaco – che è totalmente falso dire che con l’abbattimento di quegli alberi scomparirà un pezzo di verde urbano. Il progetto, in linea con le scelte sempre adottate da questa Amministrazione in merito alla tutela del patrimonio arboreo, prevede la piantumazione in varie aree della città di 330 nuove piante, più del doppio di quelle rimosse dalla stazione. Un intervento che si va a sommare alle oltre 4000 messe a dimora su una superficie complessiva di 7,5 ettari tra le Saline e la Cesanella. Insomma, basterebbe avere un po’ di volontà e onestà intellettuale per capire come la pianificazione comunale, in questi anni, abbia permesso quasi il raddoppio del verde pubblico in città”.

Sono certo – conclude Mangialardi – che i cittadini sapranno valutare correttamente gli aspetti positivi del progetto, rispendendo indietro al mittente le calcolate mistificazioni dei soliti difensori a oltranza dell’immobilismo, che pur di guadagnare una manciata di consensi non esiterebbero a scommettere sul fallimento della città”.

Commenti
Ci sono 5 commenti
octagon 2017-10-03 17:31:01
io so io, e voi non siete un c@@@@
centr100
centr100 2017-10-03 17:51:27
1300 firme, che fanno capo a 1300 famiglie, e non conto gli amici,i parenti, e i conoscenti.
Ricorda oggi, i voti che hai perso (...omissis...)
stecl 2017-10-03 21:34:24
Gli alberi servono in centro, non alle Saline o a Cesanella..
Voglio vedere cosa succederà quando si renderanno conto che anche i giardini Morandi sono una zona degradata e mal frequentata!!
henry
Dirty Rotten Imbeciles 2017-10-04 08:59:53
....di pericoloso ci siete solamente voi, la parola d'ordine è una sola, categorica e imperativa per tutti, essa già trasvola e accende i cuori dalle Saline al Cesano: Liberare Senigallia, e la libereremo !!!!
BlackCat
BlackCat 2017-10-04 11:47:34
Faccio su è giù per senigallia tutto il giorno e giuro, giuro, io questi 4330 alberi in più per la città non li vedo. L'intervento alla pineta della stazione resta una caga....a pazzesca!
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