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“Sull’ospedale di Senigallia servono fatti, non parole, caro Sindaco”

Il consigliere della Lega Nord Da Ros: "via le bandiere e gli steccati, serve azione comune"

L'ospedale di Senigallia

Il Consigliere comunale della Lega Nord presenta una mozione per chiedere che la Regione e l’ASUR rivedano ogni decisione e atto amministrativo sull’organizzazione dei Servizi e delle Strutture Sanitarie di Senigallia e dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola.


Il Consigliere comunale della Lega Nord di Senigallia ha ricevuto la mozione preparata dal “Comitato a difesa dell’Ospedale e della Salute del Territorio” fondato dall’Associazione “Energie per Senigallia” e dall’Unione Nazionale Consumatori Marche. Ritenendola una iniziativa di valore e decisamente incisiva l’ha sottoscritta e presentata ufficialmente all’ufficio protocollo del Comune di Senigallia. Così sarà illustrata e discussa nella seduta del prossimo Consiglio comunale dopo la pausa estiva.

Con la mozione, il Consigliere comunale Davide Da Ros (Lega Nord) chiede che il Consiglio Comunale di Senigallia deliberi una serie di indirizzi da inviare al Presidente della Giunta regionale Ceriscioli, al Presidente della Commissione Sanità dell’Assemblea legislativa delle Marche Dott. Fabrizio Volpini, al Direttore generale dell’ASUR Marini, al Direttore dell’Area Vasta 2 dell’Asur Dott. Bevilacqua e al Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 2 Maurizio Mangialardi.

Indirizzi e impegni precisi per riaprire il capitolo della sanità della nostra città e dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola. Il Consigliere firmatario della mozione chiede che:
1) gli interventi, le azioni e gli atti amministrativi di natura sanitaria della Regione Marche devono tendere a mantenere, ovvero a potenziare e riqualificare, l’Ospedale, i servizi e le strutture sanitarie di Senigallia e dei Comuni del territorio della Valle del Misa e del Nevola;
2) ogni decisione assunta ad oggi a livello di vertice da ASUR, Giunta e Consiglio regionale venga rivisitata e modificata, coinvolgendo anche i governi del territorio comprensoriale e la popolazione tutta – costituitasi anche in Comitati -, soprattutto perché tali decisioni riguardano le comunità locali;
3) nell’ambito di una seria riflessione sulla riorganizzazione delle postazioni di emergenza sanitaria (POTES), come prevista nell’attuale programmazione sanitaria regionale, venga considerata l’istituzione di una ulteriore POTES nel territorio della Valle del Misa e del Nevola, potenziando anche quelle esistenti.

“Il coinvolgimento che il Comitato a difesa dell’Ospedale, l’Associazione Energie per Senigallia e l’Unione Nazionale Consumatori hanno voluto e promosso – dichiara il Consigliere della Lega Nord firmatario della mozione – mi trova perfettamente d’accordo e in perfetta sintonia. La Lega Nord ha provato a coinvolgere altri gruppi consiliari per poter presentare una unica mozione, ma quei gruppi hanno detto che la presenteranno da soli. Invece di unire, c’è ancora chi pensa di isolarsi o di condurre una battaglia da soli laddove è necessario invece, sulla sanità, essere un “blocco unito”.

Anche questa volta la Lega Nord ha tentato di fare “fronte comune” su un argomento importante e delicato, ma c’è chi vuole invece inseguire le sue chimere. La sanità, così come la salute di tutti noi, non può e non deve avere colori politici. Dovrebbe essere un interesse generale, di tutti perché nella nostra vita, nella vita di tutti, ognuno di noi necessiterà di cure mediche e di una serie di servizi sanitari, nessuno escluso; quindi, è inconcepibile che la politica si divida, anziché compattarsi, su una questione di vitale importanza come quella dell’Ospedale che pezzo dopo pezzo sta perdendo la sua naturale collocazione e funzionalità.

“Noi riteniamo urgente e non più rinviabile – dichiara ancora il Consigliere Davide Da Ros, – una rivisitazione e una modifica della programmazione e organizzazione sanitaria del nostro comprensorio. Insomma, è tutto da rivedere ed è tutto da ridiscutere! Non è possibile che equilibri politici ed in nome di assurdi parametri economici, si crei un “quadrilatero” con quattro arti e una testa, dando a Senigallia ¼ delle prestazioni e dei servizi e i rimanenti ¾ dislocandoli all’interno del perimetro di questo quadrilatero costituito da Senigallia, Jesi, Fabriano e Osimo, costringendo i cittadini a percorrere in lungo e in largo l’area delimitata da queste quattro città. Così facendo, l’ASUR e la Regione creano inutili “guerre tra i poveri”. Jesi, Fabriano, Osimo e Senigallia sono città che hanno pari dignità ed ognuna deve avere una unità UTIC, così come tutti i servizi necessari ed utili alle rispettive comunità. A nessuno deve essere tolto nulla. Un paziente, un cittadino hanno il sacrosanto diritto di ricevere le migliori cure possibili nell’ospedale più vicino, e non lontano da casa sua, perché rischia di non arrivarci vivo, ma soprattutto ogni paziente, ogni cittadino deve avere la garanzia che il suo diritto alla salute sia pienamente esercitato!”.

“E’ questa la sanità che la Regione Marche, l’ASUR e il PD desiderano per la comunità marchigiana e per la nostra comunità locale? La Lega Nord di Senigallia – dice ancora Da Ros, – non accetta questa “visione inumana ed economica” della sanità pubblica e senza indugio ha presentato la mozione proprio per aprire un confronto serio con la Regione e l’ASUR, a cominciare dalla ricerca dell’unità di intenti all’interno dl Consiglio comunale di Senigallia tra tutte le forze politiche e sociali. Ora, vediamo chi dei nostri colleghi Consiglieri, chi tra le forze politiche e sociali condivideranno lo spirito costruttivo, i contenuti e le richieste della mozione che il Comitato a difesa dell’Ospedale, l’Associazione Energie per Senigallia e l’Unione Nazionale Consumatori ci hanno fornito. Noi ci siamo e ci saremo, e chi non vorrà condividere questa “sacrosanta battaglia per la salute di tutti”, dovrà poi rendere conto ai cittadini del proprio rifiuto ad unire le forze e combattere insieme. Ci auguriamo che anche i sindaci del comprensorio e i Consiglieri dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola facciano altrettanto. In questo modo, la voce di questo territorio vallivo sarà significativa e più incisiva”.

“Via le bandiere – conclude il Consigliere della Lega Nord di Senigallia, – e via gli steccati, è ora di agire; di parole al vento ne abbiamo sentite fin troppe così come abbiamo visto riunioni di commissioni inutili e inconcludenti. Ci vogliono i fatti! Proprio pochi giorni fa il nostro Sindaco, Maurizio Mangialardi (del PD), ha detto in Consiglio che “Fino a quando ci sarà lui nessuno toccherà l’Ospedale”. Bene, lo dimostri con i fatti perché fino ad oggi il PD Regionale e il suo Presidente Ceriscioli lo hanno “toccato” eccome l’Ospedale di Senigallia, depotenziandolo e ridimensionandolo giorno dopo giorno, anno dopo anno! Fatti, non parole, caro Sindaco!”.

Consigliere Davide Da Ros (Lega Nord)

Commenti
Solo un commento
henry
Dirty Rotten Imbeciles 2017-07-31 09:27:58
...."quanto sei bella Roma quann'è sera" canta Venditti, ma ormai, da alcuni anni, c'e' pure il vostro sindaco che se la canta e se la sona e secondo voi, un'(...omissis...) come quello, rinuncia alla poltrona e allo stipendio per un'ospedale ? Manda (...omissis...)un'intera città, (...omissis...) tutte le attivita' commerciali e secondo voi, si preoccupa dell'ospedale ? Poi scusate, ma lui e' o non e' l'assessore al turismo ? E allora che ne sa di Ospedali ? :-) Chiarito questo concetto, mi meraviglio pero' che manchi a sostenervi il partito politico, che insieme a voi, era schierato alle elezioni, Forza Italia. Ma che fine ha fatto ? Possibile che non capisce l'importanza di essere uniti in questa battaglia ? Che senso ha andare soli ? A fare cosa poi ? Le prime donne ? Vabbe' che, considerato chi ne fa parte, non c'e' tanto da meravigliarsi. Ma la meraviglia piu' grande e' NON vedere l'avvocato Paradisi insieme a voi, ma che succede ? Forza, non vorrete mica regalare Senigallia a qualche prete mancato......
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