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La mamma e la sorella di Attilio Romanò a Senigallia insieme a Libera

Incontro al Centro Sociale Saline con le famigliari della vittima della camorra, a cui è intitolato il presidio

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Centro Sociale Saline

Il presidio di Senigallia di Libera, “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, continua la sua attività di formazione e sensibilizzazione.

Domenica 13 luglio presso il Centro Sociale Saline a Senigallia in via dei Gerani 8, alle ore 18.30 si svolgerà infatti un incontro con Maria e Rita, mamma e sorella di Attilio Romanò a cui è intitolato il presidio di Libera a Senigallia.

Desideriamo condividere un’esperienza e costruire una speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

Attilio Romanò lavorava presso un negozio di telefonia di Secondigliano e anche il 24 gennaio del 2005 si trovava nel negozio per trascorrere la sua giornata lavorativa, come sempre. Ai Killer della camorra però non importa che Attilio è una persona per bene e con la camorra non c’entra niente. Entrano nel negozio di Attilio e pensando che fosse la persona che cercavano, sparano all’impazzata. Attilio muore a 29 anni e lascia nella disperazione la sua giovane moglie e la sua famiglia.

Il programma prevede alle ore 20, dopo l’incontro, un aperitivo-cena con i prodotti di Libera Terra.
Libera Terra nasce con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo dei beni liberati dalle mafie per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Inoltre, svolge un ruolo attivo sul territorio, coinvolgendo altri produttori che condividono gli stessi principi e promuovendo la coltivazione biologica dei terreni.

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