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Tanti “perché” sulla sanità a Senigallia, poche le risposte

Il Meetup M5S torna a chiedere spiegazioni al sindaco Mangialardi

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Ospedale di Senigallia

Il sindaco di Senigallia, con l’ultimo discorso di fine 2013, vola alto. Parla dell’Italia in crisi, ferita, lacerata e sfiduciata ma non dice, e vorremmo ben vedere, che questo vale anche per Senigallia su vari versanti tra i quali quello della sanità.

Dice invece che lui difende a spada tratta l’ospedale di Senigallia, ma questa pseudo-difesa arriva sempre in ritardo: un esempio per tutti è l’articolo per la chiusura dei 25 posti della medicina; e guarda caso il sindaco fa un comunicato ai giornali dopo che la Regione ne ha decretato la chiusura, cioè a giochi fatti. Infatti da tempo è in atto una riorganizzazione sanitaria regionale che vede l’ingresso della nostra struttura ospedaliera in Area Vasta n.2 e che prevede, oltre a una riduzione di posti letto, così tanti solo a Senigallia, anche un riordino sanitario delle Unità Operative Complesse (U.O.C.).
E su questo punto, fondamentale per la nostra qualificazione ospedaliera, Le chiediamo: quali risultati sono stati ottenuti dai nostri politici per una nostra tutela sanitaria? Solo quelli di una riduzione costante e inesorabile dell’ospedale di Senigallia a tutto vantaggio del territorio jesino e fabrianese, che ha nel presidente della Regione, Spacca, il suo più importante sostenitore.

Questo i cittadini devono saperlo, devono sapere il perché dell‘impoverimento del nostro ospedale, così come devono sapere che tra le numerose unità operative complesse (U.O.C.) presenti in pianta organica, quali quella della cardiologia, dell’otorino, dell’oculistica, dell’oncologia, della neurologia, del laboratorio analisi, della riabilitazione e della radiologia, quelle che dovrebbero restare presenti nella nostra dotazione organica, e il condizionale è d’obbligo, sarebbero solo due: la cardiologia e l’otorino. Ma ancora non ne abbiamo certezza in quanto per la prima si parla di cardiologia riabilitativa, che se attuata valorizzerebbe la nostra struttura, ma che per essere avviata necessita di risorse economiche e umane e che al contrario, senza, rimane solo una scatola vuota.

Attendendo di vedere il risultato finale, sul quale non ci pronunciamo, nel frattempo Le chiediamo come semplici cittadini:
– perché le U.O.C. suddette sono state tolte a Senigallia trasformandole in Strutture Semplici Dipartimentali, dequalificando così la nostra struttura sanitaria, e riassegnate a Jesi e Fabriano?
– perché invece non si è lottato, concretamente e non a parole, per un loro mantenimento chiedendo alla Regione di nominare primari delle U.O.C. i medici esercitanti la funzione di Primario già presenti all’interno della Unità Operativa Complessa relativa?
– perché l’U.O. di fisiatria non ha più né l’U.O.C. né l’U.O. semplice dipartimentale ma è una struttura semplice dipendente dal distretto, quasi distaccata dell’ospedale?
– perché si è permesso un simile impoverimento della nostra struttura senigalliese?
Lei Sig. sindaco deve rispondere ai “perché” che Le poniamo come cittadini e non scaricare le responsabilità sulle decisioni della Regione: tutti gli operatori sanitari sapevano benissimo, a maggior ragione i politici.
Noi invece come M5S non abbiamo bisogno di risposta sui “perché” citati in quanto già l’abbiamo: perché la politica, questa politica, interviene solo quando i buoi sono usciti dalla stalla!!

 

dal Gruppo di lavoro alla persona, sanità e welfare
MeetUp Movimento 5 Stelle

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