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Ripe: l’opposizione attacca la Giunta, “sapeva della centrale Biogas di Ostra”

La minoranza consiliare: "l'amministrazione non ha fatto nulla per impedirla"

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Vigor-Elpidiense - 10.02.2013
Una Centrale Biogas

Per la prima volta dopo quasi tre anni dall’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale relativo ad un impianto per la produzione di energia elettrica e termica, mediante digestione anaerobica, ottenuta dal trattamento della FORSU (da raccolta differenziata), sfalci e potature, in località Zipa di Casine di Ostra, il Sindaco di Ripe, nella seduta del Consiglio Comunale del 5 febbraio scorso, nelle spazio riservato alle intorrogazioni, interpellanze e comunicazioni del sindaco, ha dato notizia, dopo che erano balenate le prime indiscrezione e si erano mobilitati alcuni cittadini, di una “probabile” realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica e termica da realizzarsi nella zona Zipa di Casine di Ostra.


Nell’esposizione delle proprie argomentazioni il Sindaco Conigli metteva in evidenza come anche il Comune di Ripe si fosse trovato “spiazzato” da questa notizia quasi come fosse stato tenuto allo scuro da tutta la procedura autorizzativa, o meglio, ma sarebbe ancor più grave, conoscendo la situazione, di aver giudicato il progetto irrealizzabile e quindi trascurabile.

A fronte di queste spiegazioni il Gruppo Consigliare di Minoranza, esponeva le proprie argomentazioni ripercorrendo brevemente le fasi del procedimento autorizzativo:
– 22.04.2010 La ditta EN-ERGON s.r.l. chiede l’attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale
– 17.05.2010 la Provincia di Ancona comunica l’avvio del procedimento alla ditta EN-ERGON s.r.l. prevedendone la conclusione per il 17.10.2010
-15.10.2010 la Provincia di Ancona, invita la ditta EN-ERGON s.r.l.  a depositare il progetto presso il Comune di Ripe in quanto lo stesso Comune interessato alle problematiche ambientali generate dal progetto stesso sospendendo il procedimento.
-28.10.2010 – la Ditta EN-ERGON s.r.l. ha provveduto al deposito del progetto presso il Comune di Ripe
-20.07.2011 viene riavviato il procedimento sospeso in data 15.10.2010
-14.09.2011– Viene emesso il Giudizio positivo di compatibilità ambientale e l’autorizzazione a realizzare l’impianto con l’invito di trasmettere l’atto al Comune di Ripe  poiché interessato dagli impatti dell’impianto in oggetto.

Alla luce di quanto sopra si può certamente affermare che il Comune di Ripe era a conoscenza del progetto e della tipologia di impianto che si sarebbe realizzato, era a conoscenza che lo stesso impattava sensibilmente sull’abitato di Passo Ripe e Brugnetto, ma non ha fatto niente.

Non solo, anche se non si sarebbe potuto esprimere in merito alla realizzazione dell’impianto (in base alla legge regionale n. 30/2012 i comuni vengono scavalcati da qualsiasi decisone in merito), l’inerzia del Comune di Ripe ha di fatto impedito ai cittadini direttamente interessati dagli effetti impattanti della centrale a biogas, di proporre, nei termini e modi di legge, proprie osservazioni in merito.

L’atteggiamento tenuto dal Sindaco del Comune di Ripe nei confronti della realizzazione della centrale a Biogas è inoltre alquanto contraddittorio se confrontato con la netta presa di posizione intervenuta nel Consiglio Comunale del 28.12.2011 dove, dopo ampia discussione e intervento del “Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano” il Consiglio Comunale in merito alla realizzazione della Centrale Termoelettrica a ciclo combinato da 870 Mwe da erigersi nell’area industriale ZIPA di Corinaldo, impegnava il Sindaco e la Giunta Comunale ad intraprendere ogni azione, anche di natura legale e giudiziaria, al fine di impedire la realizzazione dell’impianto prospettato e di tutelare i cittadini ed il territorio amministrati.

La mancata informazione in merito al progetto presentato ha portato, oggi, ad uno stato di agitazione e preoccupazione da parte dei cittadini residenti in aree limitrofe al costruendo impianto, tale da prendere decisioni in merito ad un ricorso al provvedimento autorizzativo, senza avere la giusta e corretta conoscenza di quanto si andrà a realizzare.

Oggi possiamo  affermare con certezza che siamo arrivati a questa situazione solo grazie all’inerzia, l’inefficacia e la superficialità  del nostro Sindaco e della sua intera Giunta.

 

da Gruppo Consiliare di minoranza del Comune di Ripe

Commenti
Ci sono 3 commenti
cittadino 2013-02-07 21:53:21
siamo sicuri che l'opposizione non sapeva niente??????
risulta che un consigliere di minoranza è dipendente della ditta che realizzerà l'impianto, e allora come fà la minoranza a dire che non sapeva niente e perchè non ha dato comunicazione prima del progetto???????
Giorgio 2013-02-07 23:24:02
Evidentemente hanno dormito abbondantemente anche loro e adesso che s'è alzato il polverone vogliono sfruttare l'agitazione popolare. Bei consiglieri abbiamo eletto!
55727223 2013-02-08 17:45:10
Spettabili Consiglieri dell’Opposizione, vi ricordo che l’articolo 77 della legge 267 (ordinamento enti locali) definisce il Consigliere Comunale “Amministratore Locale” al pari del Sindaco.
Al pari del Sindaco la legge definisce il RUOLO ETICO del Consigliere (art. 78) ricordando che il comportamento degli Amministratori nell’esercizio delle proprie funzioni deve essere improntato sull’imparzialità e di buona amministrazione.
Il Consigliere Comunale quindi è RAPPRESENTANTE dei cittadini ALLA PARI del Sindaco.
Premesso questo, in sede dei Consigli Comunali a partire dal 2010, anche voi potevate sollevare una interrogazione/interpellanza al riguardo; del resto come se ne fanno tante quando ci sono situazioni che possono sfuggire alla maggioranza ed il vostro ruolo è proprio questo. La colpa ESCLUSIVA del Sindaco sarebbe SOLO se non desse seguito alla Vs. richiesta perchè il ruolo del Sindaco è anche questo.
Quindi in questa situazione TUTTI i Consiglieri sono coinvolti, non potete estromettervi e scrivere un articolo come se foste COMUNI CITTADINI.

Facendo poi una ricerca su internet sulla questione, guarda caso ho scoperto che un componente dell’opposizione è stato ex Sindaco e quindi non credo che gli possano sfuggire certe carte che girano in Comune; un altro Consigliere lavora presso una importante azienda edile locale quindi molto esperto di questo tipo di carte; altro Consigliere che ha un cognome uguale alla ditta che è in partecipazione societaria con la EN ERGON, azienda in questione. Pertanto in qualità di Consiglieri e probabilmente anche ben informati al riguardo penso che nulla vi mancava e nessuno vi ha impedito di sollevare VOI il problema.

Mi è sembrato doveroso scrivere questo non tanto per difendere Sindaco ed Assessori ma per informare correttamente il cittadino di come funziona e DEVE funzionare una macchina Amministrativa che DEVE stare ben lontana ad essere una macchina POLITICA di cui noi tutti siamo stanchi.
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