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Ostra, il 10 febbraio si festeggia la Madonna di Lourdes

La manifestazione si svolgerà presso la chiesa dei Santi Francesco e Lucia

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Vergine di Lourdes

Anche quest’anno si svolgerà presso la chiesa dei Santi Francesco e Lucia in Ostra la festa della Madonna di Lourdes. E’ questa una ricorrenza che coinvolge l’intera città.

Una festa antica, una tradizione che si tramanda da quasi un secolo che trova le sue radici in una profonda devozione alla Vergine che coinvolge un intera comunità. L’eccezionale destino di Lourdes, centro mondiale di pellegrinaggi, ha avuto inizio l’11 febbraio 1858  quando a Bernadetta Sobirous apparve nella Grotta di Massabielle “...una Signora, tutta vestita di bianco” che alla sedicesima apparizione, quella del 25 marzo 1858, rivelò la sua identità affermando di essere l’Immacolata Concezione.

 Il culto della Vergine di Lourdes si sparse rapidamente in tutto il mondo e la Vergine dei Pirenei è anche oggi al centro dell’attenzione di tutti i fedeli. Al suo Santuario  affluiscono annualmente centinaia di migliaia di pellegrini, per implorare la misericordia di Dio, mediante l’intercessione della Beata Vergine di Lourdes.

Ostra nel corso dei secoli si è guadagnata la speciale protezione di Maria Santissima con la presenza di ben tre santuari Mariani, i quali formano il così detto “triangolo Mariano“,  sarà ancora degna di ricevere altri abbondanti doni, operati per intercessione della Madre di Dio?

E’ quanto ci domandiamo, mentre lasciamo a questo foglio di carta il compito di raccontare quell’evento prodigioso che portò alla edificazione  di quest’ultimo santuario presso la chiesa dei Rev.erendi Padri Cappuccini.

Correva l’anno 1919 quando nel pomeriggio del 25 marzo si compì il miracolo della guarigione di Teresa Tofli in Fantini, profuga di Venezia che da molto tempo era sofferente di un male incurabile alla gamba destra.

Un sacerdote le suggerì di recarsi a pregare nella cappellina della Madonna di Lourdes che proprio in quel giorno veniva inaugurata presso i Cappuccini. Sorretta a braccia dalla sorella, impiegò  due ore a percorrere il tragitto verso il convento, invece degli abitudinali venti minuti.

Stremata di forze, ma sicura che la Madonna le avrebbe fatta la grazia, all’arrivo incrociò la processione che stava uscendo dalla chiesa. Inginocchiata, con le gambe sofferenti, invocò la Vergine Santissima con tutto il cuore e, mentre così intensamente pregava al passaggio di Maria, la donna sentì un vulcano dentro di sè e fu subito sanata: le infiammazioni, i dolori, l’acqua e la materia erano ora dei lontani ricordi. Anche il medico curante, stupito dell’accaduto, manifesto tale sorpresa che traspare nell’atto che compilò qualche giorno dopo.

Il culto accrebbe rapidamente e la Vergine di Lourdes non si fermò  solo a questo primo segno di benevolenza verso i fedeli di Ostra e dei paesi vicini. E i tanti doni P.G.R. depositati ai suoi piedi nella grotta dei cappuccini lo stanno ancora oggi a testimoniare.

 L’anno successivo al miracolo, venne imitato il modello di Lourdes e per oltre un ventennio la statua della Madonna non uscì più’ dalla cappellina votiva nemmeno per la  processione annuale della festa, in ideale collegamento con Lourdes, perché è la Madonna stessa a dare il primo posto a Gesù Eucaristia”. Nel 1943, per espresso desiderio del Vescovo e dei Frati Cappuccini, avvenne ugualmente il cambio e con il favore di tutti i fedeli la statua della vergine di Lourdes venne nuovamente collocata sull’altare maggiore e portata in processione.

Nel 1951 la devozione, nata nella primitiva cappellina, quella di lato alla chiesa, venne portato all’interno della medesima e nel 1954/55 venne sostituita anche la statua con quella del Mercellini, scultore Ortisei. Nel 1958, ricorrendo il 1° Centenario delle apparizioni di Lourdes, a febbraio venne proposta l’incoronazione della Beata Vergine dei Cappuccini e, a settembre, a seguito di una novena di predicazione e giornate dell’Eucarestia, dei malati e dei bambini, il Vescovo di Senigallia, Mons. Umberto Ravetta, pose la corona sul capo di Maria mentre il primo cittadino rinnovò a Lei la consacrazione della Città. Partecipò alla cerimonia un’assise di popolo.

Il triangolo Mariano trovò così compimento con gli altrì due Santuari della Madonna di Santa Maria Apparve e della Madonna della Rosa. Ostra oggi con i suoi TRE Santuari Mariani, è stata denominata anche “Cittadella di Maria”.

Dopo la partenza dei Frati Cappuccini nel 1995 e il successivo terremoto del 1997 con la chiusura al culto della chiesa, la venerata immagine è stata trasferita presso la chiesetta del Sacro Cuore di Gesù in attesa del restauro della Chiesa dei Cappuccini. Da allora non è venuta meno la devozione verso questa Sacra Immagine e i fedeli di Ostra ricordano con immutato affetto la Vergine Maria. Ogni anno in occasione della Festa di Lourdes si svolge la consueta festa presso la Chiesa dei Santi Francesco e Lucia con processione che richiama alcune centinaia di fedeli non solo di Ostra

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