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Anche l’importanza dei viaggi per Garibaldi nel convegno di Senigallia

Nell'ultima giornata di "Viaggi e viaggiatori nell'Ottocento", le esperienze dell'"Eroe dei due mondi"

Giuseppe Garibaldi

Uomo legato all’esperienza del viaggio e all’avventura come pochi, Giuseppe Garibaldi dai suoi spostamenti in giro per il mondo venne fortemente influenzato a livello personale e politico.

Anche di questi aspetti parlerà – nel corso del Convegno Internazionale di Studi “Viaggi e viaggiatori nell’Ottocento. Dalle Marche all’Italia, attraverso l’Europa e i paesi extra-europei”, in svolgimento alla Rotonda dal 20 al 22 settembre – il Prof. Pietro Rinaldo Fanesi (Università di Camerino).

La relazione (“I viaggi di Garibaldi e la sua formazione politica”) è prevista per la mattina del 22 settembre, in quella che sarà la quarta ed ultima sessione della tre giorni:  l’attenzione della giornata finale del Convegno sarà interamente dedicata ai viaggi compiuti verso i paesi extra-europei, per motivi professionali, economici, culturali, o strettamente personali.

Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – Caprera, 2 giugno 1882) generale, patriota e condottiero italiano, fu non casualmente popolarmente noto come “Eroe dei due mondi” per le imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale: eroe nazionale e tra i più celebri italiani al mondo, è ancora oggi ricordato come una figura simbolo del Risorgimento, non soltanto nazionale.
Garibaldi fu pure membro del Parlamento, sia nel Regno di Sardegna (I-VI-VII legislatura), sia nel Regno d’Italia (VIII-IX-X-XII-XIII-XIV legislatura).

I viaggi – voluti od obbligati – furono una costante della sua vita: tra i tanti, da ricordare quello, da esule, che nel 1835 lo portò da Marsiglia al Sud America, quello del 1864 verso Londra dove incontrò Mazzini, e quello del 1870-71 per combattere con i francesi nella guerra franco-prussiana.

La relazione di Pietro Rinaldo Fanesi sarà tra le conclusive del Convegno ideato dall’Associazione di Storia Contemporanea, che lo ha organizzato assieme al Comune di Senigallia e col sostegno del Senato della Repubblica, del Ministero dei Beni e delle attività culturali, della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, dell’Amministrazione comunale di Senigallia, dell’Università degli Studi di Macerata, del Centro Cooperativo Mazziniano di Senigallia, del Centro Cooperativo Mazziniano-Centro Studi Marchigiano di Jesi (An), della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba.

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