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Michele da Ale

I GD Ancona ricordano la morte di Giovanni Falcone

"L'istruzione e l'informazione sono la base da cui ripartire per migliorare la società in cui viviamo"

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La strage di Capaci il 23 maggio 1992

L’attentato di Brindisi, seppure atto di un folle isolato, ha riportato la Mafia sul luogo del delitto (scuola Morvillo-Falcone) facendo animare di sgomento, paura e rabbia gli animi degli italiani e soprattutto dei ragazzi italiani che il pomeriggio dello stesso sabato si sono riversati in numerose piazze per gridare la necessità di un futuro certo, che può esistere solo con un’Italia migliore, un’Italia giusta, onesta e pulita.
Molti se la sono presa con la politica corrotta che non ha saputo fare il proprio dovere ed in diversi hanno ricordato le persone di Falcone e Borsellino e lo hanno fatto riportando alla memoria le loro gesta, la loro vita ed il modo in cui questa è stato loro portata via dalla Mafia e da uno Stato, il nostro, che li hanno lasciati soli.

Paolo Borsellino a qualche giorno dal suo attentato disse: “ho rimasto poco tempo“.

Oggi, a 20 anni esatti dalla scomparsa di Giovanni Falcone voglio rivolgermi ai giovani tutti e voglio rivolgermi a loro con un appello di speranza: noi di tempo per cercare di cambiare le cose ne abbiamo un po’ di più. Iniziamo ad utilizzarlo al meglio.

Nelle piazze lo scorso sabato in molti avevano con sé un libro. La cultura come arma di difesa.

L’istruzione, l’informazione, la partecipazione sono la base da cui ripartire per migliorare la società in cui viviamo. Pazientando e rimanendo passivi la situazione non cambierà.

È importante ricordare e per farlo è giusto chiamare le cose con il loro nome ad iniziare dalla mia Senigallia e dal centro di aggregazione giovanile “Falcone e Borsellino“, più noto a tutti come Bubamara. L’invito che faccio è quello di valorizzare maggiormente l’intitolazione che si è voluta dare alla struttura.

Per avviare la società verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere“. Giovanni Falcone.

da Marco Pettinari,
segretario provinciale GD

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