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A Milano uno degli edifici più brutti del mondo. Senigallia ne avrà cinque?

Il Daily Telegraph boccia Torre Velasca, a cui si rifanno le torri del nuovo quartiere al porto

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Torre Velasca a Milano

L’edizione on-line del quotidiano britannico Daily Telegraph ha sentenziato: Torre Velasca, uno degli edifici più noti di Milano, che da quasi 55 anni svetta nel cielo meneghino, è stata inserita nella classifica degli edifici più brutti del mondo. Ma forse Senigallia è destinata a superare il capoluogo lombardo.

Il grattacielo di Milano, costruito tra il 1956 e il 1958 su progetto dello Studio BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbariano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers), è un austero esempio di architettura neoliberty, che rientra nella corrente risalente agli anni venti e trenta del novecento, battezzata razionalismo italiano, che annovera oltre alla Torre Velasca altri noti edifici come il Lingotto di Torino, la stazione di Santa Maria Novella a Firenze, la ex Casa del Fascio di Como.

L’impietosa galleria fotografica del Daily Telegraph ha accostato Torre Velasca ad altri “gioielli” dell’architettura sparsi in tutto il mondo: grattacieli circolari, edifici a forma di cestino, improbabili torri, piramidi rovesciate, palazzi-elefante.

Il plastico del Borgo delle Torri, in realizzazione a SenigalliaE Senigallia andrà presto ad accostare un suo intero quartiere a Torre Velasca: quel Borgo delle Torri, ora in costruzione nell’area ex-Sacelit ed ex-Italcementi, che l’architetto romano Paolo Portoghesi ha progettato e svelato alla città nel luglio 2009. Il progetto prevede, come noto, una parte pubblica con una grande piazza circondata da albergo, centro congressi ed altri spazi aperti a tutti e una parte residenziale, con passeggiate coperte e non e con cinque torri che si rifanno molto al grattacielo milanese.

L’intento di Portoghesi è stato quello di ricreare, in prima fila sul mare di Senigallia, un complesso che ricordasse le fortificazioni che in epoca medievale molte città marittime avevano eretto a difesa delle coste, rendendo anche omaggio agli spazi storici della città, con la piazza che ricorda il Foro Annonario, le passeggiate coperte che riprendono i Portici Ercolani e forme che ricordano i torrioni della Rocca Roveresca. Ma quei cinque edifici, destinati a diventare appartamenti privati, ripropongono tanti elementi architettonici che rimandano a Torre Velasca… speriamo che non se ne accorga anche il Daily Telegraph!

Commenti
Ci sono 5 commenti
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-04-03 14:38:02
Possiamo sempre farglielo sapere noi al Daily Telegraph... ;-)
Franco Giannini
Franco Giannini 2012-04-03 17:31:37
Non ti preoccupare caro Cecco, belli o brutti, che siano l'essenziale è per alcuni, che se ne parli, anche per il come non ha importanza ! Il dilemma che invece attanaglia me è riposto in questo dubbio amletico " Non è tanto l'essere o non essere brutti, ma quello del saranno almeno veramente Utili" o saranno solo 5 cattedrali a 5 stelle nel deserto dell'ambizione umana e per di più neppure belle?? Ai posteri l'ardua sentenza!
giulio barbieri 2012-04-03 19:09:20
Brutti e costosissimi. A proposito l'amianto è compreso nel prezzo..
Un povero tra i poveri (di politica) 2012-04-03 21:50:08
"IO L'AVEVO GIA' DETTO"
Mi spiace dirlo, ma anche su questo argomento mi ero già espresso, appena visto il progetto e l'architetto progettista, quindi tempo fa. Ma pensate veramente che prendere un architetto famoso progetti cose nuove e buone (magari belle) per Senigallia, ricicla un suo vecchio progetto e lo adatta alle esigenze del luogo. Mi ripeto dicendo che un architetto di Senigallia, magari giovane, avrebbe fatto meglio. Come stanno andando le cose, nella vendita degli appartamenti delle 5 torri, forse non verranno neanche finite e comunque non saranno a 5 stelle come avevano nei loro sogni i nostri amministratori per rilanciare Senigallia. Sicuramente sarà una colata di cemento armato ed un quartiere che forse vivrà solo d'estate e per 8 mesi all'anno sarà un quartiere fantasma e degradato. Spero di sbagliarmi e che le cose si possano modificare in meglio.
Piero 2012-04-04 18:53:47
Bello o brutto comunque sicuramente sarà meglio di adesso. Due considerazioni:
1) Possibile che non c'era un architetto nella nostra città che era capace di fare un progetto simile, sicuramente meglio o comunque un pò più vicino alla nostra realtà, usi ed idee, oltre che a pagare e far crescere un professionista locale: sembra che le cose più sono lontane e più valgono (professionistti, luoghi di vacanza, ciscoteche ecc...)
2) Troppo spesso questi architetti "noti" per dar lustro al loro estro, fanno delle boiate pazzesche: io proporrei di obbligarli a vivere all'interno delle loro "creazioni" o utilizzare le loro boiate: sicuramente insieme al loro estro farebbero funzionare anche un pò di buon senso.
Piero
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