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Al Consiglio di Senigallia la volontà di voltare pagina e andare in vacanza

Non sembra cosa facile la prima, certa invece la seconda! La maxi-cronaca di Franco Giannini

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Comune di SenigalliaNel timore solito, che visto poi il dilungarsi della cronaca del Consiglio, qualcuno smetta la lettura prima della sua conclusione, inserisco subito dei ringraziamenti diretti a due Consiglieri: Girolimetti e Cameruccio, perché senza alcun accordo preventivo hanno amplificato con i loro interventi, due mie piccole battaglie. Quali? Beh… ora è pretendere troppo… leggete la cronaca! Ho coloratoin rosso le varie interrogazioni, interpellanze e mozioni, per facilitare la lettura dell’argomento che interessa.

Intanto anche questo Consiglio del 27 luglio, si articolerà in due "rate", per rendere, come è compito delle rate, più sostenibile il suo fardello. Infatti i lavori sono proseguiti nella giornata di Giovedì 28 a partire dalle ore 18.

L’avvio dei lavori, con convocazione prevista per le 16,30, viene dato alle 16,45 con l’appello nominale per il controllo dell’esistenza del numero legale. Cosa che una volta appurata, permette al Presidente Monachesi di concedere la parola al primo in lista degli aventi diritto.

E’ quindi GIACCHELLA che interviene con una sua interrogazione scritta, che come lo stesso afferma è ormai di dominio pubblico ed ha anche già ricevuto la risposta dell’Amministrazione. Il tema trattato riguardava il progetto Elettrodotto che dovrebbe attraversare una piccola parte del territorio di Senigallia. Vista l’assenza dell’Assessore Ceresoni, risponde il SINDACO, che non fa del resto che ribadire i contenuti della risposta scritta dell’Amministrazione. Coglie però l’occasione per far presente che il Comune non vuole il passaggio di questo elettrodotto, ma qualora intervenissero forze alle quali è impossibile porre il rifiuto, l’Amministrazione si sta premurando di presentare una serie di misure, quali ad esempio l’interramento della linea o la dismissione di altri elettrodotti già esistenti sul territorio. Insomma una serie di attenzioni ed approfondimenti atti a dare estreme garanzie di sicurezza a chi ci abita.
Giacchella ringrazia per la risposta e si dichiara soddisfatto.

Il secondo intervento della giornata è di SARDELLA che con la sua interpellanza, enuncia una serie di problematiche, esposte attraverso una raccolta di un’ottantina di firme di residenti, nella frazione di Marzocca. Una riguarda la sicurezza della viabilità sul Viale della Resistenza (mancanza di visibilità negli accessi dalle vie laterali, velocità dei veicoli); la seconda vuol portare l’attenzione a via dell’Industria, ancora senza illuminazione; la terza riguarda la pericolosità per i pedoni di via Marco Polo, in cui sono avvenuti anche incidenti ed uno di essi anche assai serio.
A rispondere è CAMPANILE che adopera tutto il suo tempo a disposizione per dire che dobbiamo mutare stile di vita, via le auto e più mezzi pubblici e solo una frazione di secondo per rispondere alle domande: si sta studiando la situazione con i tecnici alla viabilità.
Circa la domanda sull’illuminazione a rispondere è MEME’ che rassicura facendo presente che i lavori sono già iniziati (dopo la precedente segnalazione della Angeletti) con i lavori per la messa a dimora dei cavi. Mentre per la viabilità di cui si parlava si sta posizionando la segnaletica orizzontale e verticale.
Prima dell’intervento di Memè, Paradisi, da fuori microfono, faceva presente a Monachesi una mancata osservanza del regolamento, circa la risposta ad una stessa domanda da parte di due Assessori.
Sardella comunque si dichiara soddisfatto.

E’ poi la volta della RAMAZZOTTI che pone la sua domanda circa i giovani impegnati nello stage lavorativo estivo, chiedendo quanti ne abbiano fatto richiesta, quanti sono quelli che ne hanno beneficiato e il loro compenso.
A rispondere è CAMPANILE, con una sinteticità che raramente gli appartiene: 155 le domande pervenute, 90 i posti disponibili, 4 ore di lavoro giornaliero, data di completamento dello stage il 3 di agosto, compenso (dato da prendere con le molle perché non so se ho compreso bene, visto il brusio in aula) di € 383.
Anche la Ramazzotti si dichiara soddisfatta, anche per il tipo di valutazione che si è data a questa esperienza.

E veniamo a CAMERUCCIO con la sua interpellanza che rivolge alla Paci per il pagamento della TARSU. Perché ora due rate invece delle solite 4 e perché non è più possibile pagare con un bonifico?
Replica la PACI spiegando che il portare a due rate, invece delle solite 4 è solo un modo per contenere i costi, per far fronte ai tagli governativi e non incorrere quindi in disservizi, perché la decisione di apportare tale provvedimento ha fatto si che il Comune verrà a risparmiare circa 60 mila €. Comunque il cittadino che si trova in particolari situazioni economiche può sempre contattare il dirigente del servizio richiedendo la possibilità di un’ulteriore rateizzazione. Non si lascia neppure scappare l’occasione per far presente, mettendo come si usa dire, le mani avanti per non battere il viso, con il rivelare che da esperimenti che si stanno facendo per monitorare il problema, sembra che stia emergendo che con l’attuazione della "Tariffa", si prevedono degli aggravamenti di spesa, non tanto per le famiglie, quanto per le varie attività.
La replica di Cameruccio è lapidaria: fondamentale il passaggio a Tariffa, come altrettanto lo era il pagamento con le 4 rate: un conto è pagare in due rate, altra cosa è con quattro.

NOTA: Mi si permetta di esprimere anche un mio parere personale di semplice cittadino, dal momento che ho scritto qualche cosa in merito giorni or sono. Io come "figlio della guerra", mi rammento in maniera lucida il periodo post bellico. E voglio rammentare come tutto, in quei tempi si acquistasse attraverso rateizzazioni, le "più lunghe possibili" per facilitare una popolazione con le pezze nel sedere. Situazione che attualmente, se non così drammatica come allora, non la vedo neppure tanto opulenta quanto la si vuol far credere. La contabilità dell’estinzione del debito attraverso le rate, i più anziani lo ricorderanno, veniva tenuta su libriccini neri dalle pagine contornate di rosso. Poi, la parola e la stretta di mano è andata via via dissolvendosi e ci si è tutelati allora, passando alle "cambialine" ed oggi si rateizza con le finanziarie, con i mutui, con i leasing.
Eppure, malgrado tutti questi sistemi, le vendite, vista l’attuale situazione economica, continuano a scarseggiare sempre più. E la colpa sta tutta nel fatto che manca il denaro. Non sto neppure ad indicare il perchè. Le famiglie non riescono a raggiungere il 15 del mese ed allora malgrado la buona volontà, si può anche cercare di mettere da parte qualche euro sapendo che c’è da pagare la determinata "bolletta", ma come ci insegna anche lo stesso Comune, a volte sopraggiungono le sempre citate priorità ed ecco che allora si va a prelevare, dove un istante prima si erano messi… ma questa è una storia per chi sa ascoltare.
Che il Comune ci guadagni, o meglio riesca a risparmiare, ben mi sta. Concordo che ha operato bene e nell’interesse della comunità. Ma che mi si voglia far passare però anche da fesso, beh, se mi si permette non ci sto.
Non mi sta neppure bene il sentir dire che basta prendere contatto con un dirigente per avere una ulteriore rateizzazione… magari con cui trattare come al mercato alla faccia della tanto decantata privacy, elencandogli le risorse, le malattie, insomma tutti i miei problemi (Il far presente questo, significa che si comprende che due o quattro rate non sono la stessa cosa).
Sappiate però che non tutti ancora hanno perso, anche per vostra fortuna (intesa come un aiuto al vostro lavoro di amministratori), quel briciolo di dignità ed ancora resistono, cercano di resistere, prima di porre il palmo della mano rivolta verso l’alto alla ricerca di una civica elemosina. Due o quattro rate, no, non sono la stessa cosa… se poi ci si domanda anche perchè tutto abbia potuto creare tanti malumori, è affermare che non c’è miglior sordo di chi non vuol ascoltare!
E forse, il malcontento, neppure finirà qui, perchè da voci di popolo (che solitamente poi ci prendono, ma è sempre da appurare se rispondono a verità) anche con il pagamento delle bollette del metano si dovrà ricorrere al servizio postale, salvo che non si voglia pagare l’operazione bancaria (fino ad oggi gratuita) al prezzo di 3,5€. Se fosse vero non vorrei sentir dire che 1,5 € del bollettino postale o 3,5€ della commissione bancaria, non è poi la morte di nessuno… come non sembra nulla sia un aumento di 15 € su una polizza RCA di 500 €… almeno secondo alcuni teocrati politici, evidentemente sempre a pancia piena.

Per REBECCHINI l’interpellanza, o meglio come preferisce definirla, proposta, riguarda la pericolosità di via San Antonio, una strada asfaltata di collegamento tra Roncitelli e Brugnetto. Strada con curve e restringimenti, percorsa spesso da mezzi agricoli vista la sua collocazione, ma anche da autoveicoli che incuranti degli alberi ai lati, delle curve e dei restringimenti, la percorrono a velocità sostenuta. Vista la mancanza, si richiede installare segnali di pericolo e di velocità.
Risponde MEME’ che fa notare come su una strada piene di curve, la velocità non dovrebbe essere poi eccessiva, comunque sia è sempre il solito problema della mancanza di sensibilità di chi la percorre in maniera incosciente. Comunque si impegna a trovare delle soluzioni con gli uffici preposti.
Rebecchini soddisfatto ringrazia.

L’interpellanza di PAZZANI è invece rivolta a Ceresoni e riguarda il degrado dell’area Ex Arena Italia del quartiere. Fa presente infatti di avere ricevuto segnalazioni dagli abitanti del quartiere, preoccupati che l’area su menzionata è asilo notturno di persone senza fissa dimora e del problema del tetto in amianto. Chiede quale siano le intenzioni future dell’Amministrazione circa la destinazione di quest’area, se il problema amianto sia monitorato e, dal momento che qualche intervento al tetto venne fatto con la precedente Giunta nel 2009, gradirebbe conoscere se la validità di questo ha valore di due anni, perchè allora saremmo alla vigilia di tale scadenza.
Senza tante introduzioni, CERESONI fa presente che entro il 4 Novembre del 2011 assolutamente dovranno partire i lavori di riqualificazione come previsto da Piano Cervellati (come l’Amministrazione auspica venga fatto), con una destinazione di uso commerciale ed abitativa. Qualora però i proprietari non dovessero far partire i lavori entro tale data, è invece già pronta un’ordinanza immediata del Sindaco per una pulizia ed uno sgombero di tale area. L’amianto comunque è stato messo in sicurezza dall’ASUR, almeno fino alla data del 4 Novembre, dopodichè, come detto, una decisione dovrà essere presa.
Per Pazzani non c’è altro da aggiungere.

Ed ecco (l’altro riferimento mio iniziale) che GIROLIMETTI chiede la parola solo per far presente al Presidente del Consiglio ed a tutti i suoi colleghi presenti in aula, quale sarà il giudizio del cittadino che sta ascoltando la seduta in audio su Radio Duomo, considerando i tempi ed il linguaggio che viene usato. La sua esclamazione è feroce, ma veritiera: "Facciamo pena… ".

Prima di far ripartire i lavori dei vari OdG, Monachesi propone un minuto di silenzio in memoria del CM David Tobini caduto in Afghanistan, Paradisi chieda che venga anche ricordata un’altra morte, quella del nostro concittadino Luciano Conz, noto imprenditore. Il Sindaco chiede di associare a questo momento di raccoglimento anche un ricordo di tutte le vittime cadute nell’attentato in Norvegia.

I lavori riprendono, anzi no, perchè MAGI GALLUZZI chiede una breve sospensione di 10 minuti per una riunione dei Capigruppo.

Sembra che la ramanzina fatta da Girolimetti sia servita, infatti i lavori interrotti alle 17,55 riprendono alle 18,08.
Monachesi fa presente che nella riunione dei Capigruppo, si è deciso che i punti 9 e 12 dell’OdG prendano il posto dei punti 3 e 4.

La parola quindi alla PACI per illustrare il punto 9 con un suo intervento circa la richiesta di una Variazione di Bilancio. Visto che l’illustrazione è assai complessa con il susseguirsi di numeri, decido di abbandonare la diretta in aula e riprendere l’ascolto a casa via radio. Infatti faccio a tempo ad arrivare a casa, che ancora la Paci (non certo per sua colpa, ma per la tipologia degli argomenti che deve trattare) sta proseguendo nel suo discorso.
Il primo a chiedere lumi su quanto da lei detto è RIMINI che si chiede se la variante 2011 al 2012 dei portici Ercolani non sia un rimandare dei lavori a cui si sarebbe invece dovuto mettere subito mano. Stesso discorso dicasi per il sistema viario, pedonale e ciclabile. Già 160 mila euro erano pochi poi se ne tagliano ancora 70 mila il che non sembra essere una cosa corretta. Solo un 34% degli investimenti sembra andranno allo sviluppo economico, il che fa sembrare un fallimento di questa Amministrazione, per questo chiede una riflessione anche a tutti i suoi colleghi.
MANCINI chiede invece spiegazioni circa l’abbattimento delle barriere architettoniche al Pio IX e domanda in che cosa esse consistano. Il suo timore sta nel fatto che non vorrebbe che fossero come l’abbattimento di quelle della Biblioteca, ottenute con una specie di "montacarichi". Perchè lo stanziamento della Scuola di Cesano è stato spostato al 2012? A che cosa si riferisce di preciso con la denominazione Pavimentazione di Piazza Saffi? Ed ancora poi a che cosa corrispondono, nel dettaglio, le Opere di Urbanizzazione?
La RAMAZZOTTI invece chiede di poterne sapere di più sul "Disavanzo". Ad esempio come siamo arrivati ad una cifra così consistente. Fa presente che i tempi della delibera sono troppo ristretti e per un’analisi occorrerebbero tempi più lunghi e si dovrebbe porre più attenzione alle richieste fatte in Aula, come ad esempio i giochi per i bambini o la creazione di un fondo per le piccole cose urgenti. O arredi scolastici, perchè a bilancio non ci sono fondi, e quindi, prima o poi tendono a divenire anch’essi un’urgenza. Oppure i problemi della sicurezza stradale, come accennato prima da Sardella. Buona cosa se sono stati incrementati i fondi ai servizi sociali, sarebbe utile magari conoscere in quale modo siano stati impiegati. Altro punto importante rivedere il rapporto stipendio dirigente–dipendente.
Risponde la PACI che specifica, saranno solamente di carattere generale, mentre interveranno eventualmente i suoi colleghi di Giunta per quelli più specifici. Quindi rivolgendosi alla Ramazzotti, fa presente che il Disavanzo non va visto come utile aziendale, ma in una Amministrazione, quasi una difficoltà, semmai, a dover spendere. Comunque non è questo il caso nostro. Ramazzotti ci ha fatto una variazione di bilancio con una sua lista della spesa. Le richieste erano ben superiori, ma si deve anche tener presente che la così detta "coperta" è quella che è. Anche a noi come Giunta ci piacerebbe fare tutto, ma siamo stati costretti a fare dei tagli, perchè bisogna ragionare sulle priorità.
La risposta a Rimini si basa sullo stato di attuazione dei programmi che è stato fatto con i vecchi sistemi risalenti al 2003. Si sta cercando di modificarlo con dati più sintetici ma con la possibilità della loro esplosione dettagliata.
MEME’ interviene per dare ulteriori chiarimenti ed allora a Rimini fa presente che lo spostamento dei lavori al 2012 dei Portici Ercolani non riguarda solo questi, ma tutto il lungo fiume e sono scivolati di qualche mese per esigenze di progettazione. A Mancini conferma che per abbattimento della barriera architettonica al Pio IX va intesa come il posizionamento di un ascensore. Per la pavimentazione di Piazza Saffi, ora liberata dal traffico e divenuta ZTL sono sorte le condizioni per dotarla di un sottofondo che dia un tono di decoro all’ingresso sud della nostra città.
Lo stanziamento per la bretella viaria della scuola del Cesano, una parte andrà come quota destinata all’esproprio e l’altra all’opera viaria. Le opere di urbanizzazione si riferiscono poi alle varie manutenzioni, calamità naturali come neve ed acqua, insomma garanzie per la fine dell’anno, una specie di sicurezza accertata.
CERESONI aggiunge come sia partito, e sta funzionando, il programma di autocostruzione per 20 abitazioni al Cesano.
REBECCHINI si dice concorde con quanto detto dalla Ramazzotti e intende sottolineare che neppure lo si può liquidare così frettolosamente.
Il SINDACO a questo punto presenta un emendamento con cui chiede di mettere a bilancio un contributo di 28 mila euro concesso dalla Camera di Commercio, da utilizzare per l’evento di "Pane Nostrum". Nella Dichiarazione di Voto, il SINDACO ringrazia la Paci e la Dott.ssa Sig.ra Filonzi per il lavoro svolto ed in così poco tempo. Fa presente come è stato fatto a suo tempo un Consiglio Grande per la manovra economica e come sia ora di farne un altro per questa ultima.
Eppoi, rivolto alla Ramazzotti, le dice "… oggi, nulla sarà come prima… e noi invece continuiamo a ragionare come se nulla fosse avvenuto, sembra che non sia accaduto nulla di importante. Forse questo sarà l’ultimo bilancio con un disavanzo… noi difendiamo quei cardini che sono la scuola ed il sociale: non lo dico io, ci saranno da versare lacrime di sangue… Non è un federalismo fiscale è una pressione fiscale… l’IVA al 21% quindi già un 1% in più, perchè si sappia, il Comune l’IVA non la recupera… ci aspettano momenti bui…" e la sua conclusione è con un nuovo ringraziamento al Presidente della Commissione Gregorini.

Si passa quindi al punto 12 dell’OdG che riguarda unamozione unitaria per il dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello presso l’Ospedale di Senigallia, posta in un passato Consiglio, poi portata in IV commissione ed ora ripresentata. Senza dilungarmi sull’argomento qua c’è la relativa documentazione per coloro che volessero approfondire ulteriormente.
A far da eco positivamente alla proposta si sono succeduti Quagliarini, Girolametti, Cameruccio e Fiore. Una delle rare occasioni, se ne dovrebbero vedere tante di più, in cui è emersa l’unitarietà, gettando alle ortiche la politica, comunque sia scritta la p iniziale. Fermo restando, ad onor del vero, che l’iniziativa, approvata all’unanimità, era partita da Rifondazione Comunista e dal gruppo Partecipazione.

Si passa poi ai punti 3 e 4 dell’OdG che altro non sono che due pratiche burocratiche che riguardano una, la cessione di proprietà e l’altra di una permuta. Ad illustrare ancora una volta i due argomenti che interessano solo i destinatari è la PACI. Non mi dilungo quindi a riportare il contenuto della sua illustrazione, ma le rubo lo spazio per inserire un altro mio pensiero.

NOTA: Dal momento che scrivo a sipario chiuso sull’intero Consiglio Comunale, posso dire che in due giorni di lavoro, ho continuamente ascoltato frasi che rievocano scenari economici apocalittici: lacrime di sangue, momenti bui, tagli, rinunce, solo spese prioritarie. Del resto tutte cose vere. Chi ha il coraggio di andare a dire al Sindaco che la situazione non sia questa. Si sta facendo, come si dice, la cresta al fumo. E la mia stessa polemica sulla nota precedente lo sta ad indicare. Si guarda ai piccoli numeri per ottenere le grosse cifre.
Si è parlato (poi ne farò la cronaca più dettagliata) di lotta alla speculazione edilizia con le disposizioni sulla nuova quadratura del cerchio in materia di mini appartamenti. Ci si è accapigliati tra Caino ed Abele su quel 3% di maggiorazione sulla RCAche, o rea la Provincia per qualcuno, per qualche altro invece il Governo Centrale, saremmo costretti a pagare proni ed in silenzio. Loro le chiamano battaglie politiche e su queste battaglie solitamente si fa notte senza aver concluso niente di concreto. Da una parte quasi una sorta di quel volontario masochismo cosciente, dall’altro la fiducia del vincere facile confidando sul potere dei numeri. La gente della strada, spesso neppure istruita più di tanto e politicizzata ancor meno, ti porta delle soluzioni a quesiti che sembrano insuperabili, con il rimedio rimasto dimenticato nel cassetto.
Mi diceva appunto uno di questi, scarpe grosse e cervello fino… ma si lamentano tutti che nelle casse non abbiamo più un soldo, che domani sarà ancora peggio, ma mi chiedo se hanno iniziato a mungere i proprietari di quelle 8000 abitazioni sfitte o meglio quelli che le affittavano senza fare la regolare denuncia. Era stato detto che avrebbero cominciato a fare un censimento e multare. Ecco che allora come per la pratica dell’Ospedale i signori Consiglieri, all’unanimità, dovrebbero chiedere alla Giunta, quanti sopralluoghi hanno fatto ad oggi i Vigili Urbani, quante siano le infrazioni riscontrate in materia, il ricavato di tali verifiche. Non c’è stato alcun approfondimento in questa materia. Un appartamento affittato a famiglie da maggio a settembre rende in nero fino a 10.000 euro! Sì avete capito bene… e comprenderete anche che se le multe vanno da 150 a 300 € al massimo, vuol dire che la legalità è tutt’altro che incentivata.
Chi è quell’affittuario che si preoccupa di regolarizzare la sua posizione se al limite rischia 300 € di multa su 10000 € a stagione? Ora ci si renderà anche conto perchè i proprietari di queste seconde case formano praticamente una casta alla quale nessuno farà mai torto: casta, si, perchè l’evasore principe non è il proprietario di una singola abitazione, ma coloro che ne gestiscono decine. Sarebbe interessante che il problema fosse discusso in Aula. Una volta tanto i numeri potrebbero non essere noiosi ed indicare qualche cosa di utile e concreto. Perché o sono pochi i controlli fatti, o sono tutti ligi alla Legge, o sono appartamenti occupati tutti dai turisti proprietari (ma si vedrebbero al mercato al mattino a fare la spesa… ma non mi risulta più come una volta) o il Comune non ha bisogno di risorse ed allora….
La cosa credo che possa o meglio debba interessare tutti i consiglieri, ed alla ripresa dei lavori le interrogazioni dovrebbero piovere non solo da quelli dell’opposizione, ma anche dalla maggioranza, se non altro per un dovere di chiarezza, curiosità e rispetto verso i loro elettori.

La seduta viene sospesa alle 20,30 con l’impegno e la preghiera di rispettare l’orario per far si che si possa riprendere i lavori alle 21,15.
Ma alla faccia della raccomandazione del Presidente Monachesi, nonché di quanto detto a brutto muso da Girolimetti, si riaprono i battenti alle 21,33 con la discussione sulla variante al PRG vigente per il coordinamento degli standard edilizi con superficie utile minima degli alloggi di 52mq che viene introdotta da CERESONI.
Anche qua c’è un dilungarsi su sigle tecniche, ma alla maggioranza del pubblico che mi segue può interessare di sapere che i mini appartamenti non verranno più permessi, perchè la metratura minima di un appartamento non potrà essere inferiore ai 52mq. E’ previsto inoltre a chi possiede un appartamento fino a 300mq di poter suddividere questo in più appartamenti, onde dare la possibilità ad un genitore, è solo un esempio, di dividere il suo appartamento con un figlio.
MANCINI chiede come siano stati individuati questi 52mq. Fa un suo calcolo considerando che 14 sono i metri necessari a persona e 4 i componenti di una famiglia, per cui considerando 56 mq più un bagno porterebbe ad ipotizzare un appartamento di 62mq. Se si prende in considerazione 3 persone si otterrebbe un 52mq, ma sempre limitati.
CERESONI si dice disposto a rispondere, rivolgendosi a Monachesi, però alla fine con un unico intervento. A lui fa seguito l’Architetto con una serie di chiarimenti di natura tecnica.
Poi si entra nella discussione vera e propria con l’intervento di CICCONI MASSI che si dice convinto di aver compreso bene la pratica perchè se ne è parlato tanto in Commissione. Ma il problema dei 52mq non è un problema nuovo, perchè già se ne parlava nella precedente Giunta. Quindi la scelta che si sta facendo è una scelta superata perché già in ritardo, anche perché gli interventi di espansione sono ormai limitati. Non si dice contrario all’iniziativa di questa limitazione, ma la logica dei numeri è sbagliata. Gli anni del sacco della speculazione sono stati quelli del ’70/’80 e anche ’90. Parlare di mq ieri era giusto, ma oggi si parte da una logica a cui segue una deroga, poi ancora una regola seguita da un’ulteriore deroga, creando una mancanza di rispetto nei confronti del cittadino. Non vedo dove stia il male, sempre che sia in regola con le leggi, per un turista possedere anche un tugurio, ma con delle garanzie nella struttura che gli viene offerta.
Gli replica MAGI GALLUZZI che si dice meravigliato e che essendo anche lui a siedere in quei banchi fin dal 2000, si sarebbe atteso da parte di Cicconi Massi tutt’altra reazione. Per Magi Galluzzi i numeri nascono in quei 45mq iniziali dell’edilizia economica popolare. Si poteva fare 52 o 54, del resto un numero definisce un confine. Per lui non esiste qualità senza la quantità e la politica serve per dare indicazioni, poi intervengono le regole di mercato.
GIROLAMETTI denuncia invece più umilmente, che siede su quei banchi da solo un anno, ma è ugualmente soddisfatto di questa variante. Oggi occorrono 20 anni di salario per acquistare un alloggio, quando ieri ne occorrevano solo 10. L’appartamento più piccolo è più remunerativo solo per chi lo realizza.
REBECCHINI concorda con Ceresoni e Magi Galluzzi, mentre non condivide su tutto con il pensiero di Cicconi Massi. Che questo di 52mq è vero che già se ne era parlato, come vero è che non si possono continuare a costruire appartamenti turistici.
BRUCCHINI con un solo pugno di parole, a nome del gruppo Vivi Senigallia, afferma di condividere quanto proposto da Ceresoni.
Anche per SARDELLA, un bene a Ceresoni, bene perchè si va nella direzione giusta. E’ questa una Politica Urbanistica che vuol dare dignità all’abitabilità delle residenze. Va bene, ma bisogna riportare l’attenzione anche sul problema costo, che è eccessivo e sul mercato cittadino sembra non abbia avuto flessioni. Tanto è stato fatto, ma non è sufficiente. Sono ancora tantissime le famiglie che non hanno quei requisiti per partecipare all’assegnazione degli alloggi e vengono esclusi dal mercato popolare. "Troppe le finestre chiuse al liceo scientifico, ed allora cosa fare per riportare le coppie giovani in centro?".
Coglie la palla al balzo BATTISTI che malgrado si fosse proposto di non intervenire, la conclusione di Sardella lo ha stimolato a parlare. Si dice favorevole, però il discorso locazioni, affitto è da portare avanti. Questi alcuni dati del 2007 che la dicono lunga: in graduatoria 397 aventi diritto alla casa popolare, solo 39 o 40 hanno avuto l’assegnazione. Della famosa leggenda dei 400 alloggi popolari che va avanti da anni, se ne rimedieranno 100/120. Ed a oggi c’è da chiedersi a quale numero sarà arrivato le persone che rientrano nelle graduatorie?
MANCINI oltre che condividere molti aspetti già enunciati da chi lo ha preceduto e chiede di mettere nero su bianco, quanti mini appartamenti sono vuoti per tutto l’anno e quanti ne sono abitati per il periodo estivo. E riferendosi a Cicconi Massi che si chiedeva perchè è un male l’investimento turistico sul mattone, replica facendogli presente che la richiesta turistica non è fatta solo di questo, ma di eventi, mostre, spazio, verde, cucina. Altre 3 o 4 "Piramidi" sarebbe la fine di Senigallia. Con questa variante facciamo un passo avanti, anche se lo si vorrebbe più incisivo tanto che per questa ragione presenta alcuni emendamenti.
Anche per la RAMAZZOTTI la validità maggiore della variante sta nel fatto che si torna a dare attenzione non solo ai turisti, ma anche a chi ci abita tutto l’anno. E’ ora di mettere un riparo alla visione di palazzoni e quartieri deserti. Coglie anche l’occasione per porre una domanda: "Il nuovo quartiere Sacelit rientrerà in questa norma ed in che misura?".
CERESONI a questo punto, terminati gli interventi, come aveva richiesto, risponde ai vari punti: "Perchè 52mq… allora ritorno sull’argomento… le esperienze tecniche ci portano a dire che 52 è abbastanza confortevole, 65 di più, sicuramente! Come del resto 39 lo sarebbe di meno, sicuramente! Un provvedimento che facciamo oggi per rispondere alle necessità della collettività, secondo la logica del migliorarsi… non è stato fatto ieri: male, bene… lo facciamo oggi…
Anche i numeri fanno la qualità, 40 e 52: un appartamento per un single che può essere idoneo per domani quando magari non lo sarà più… Per quanto concerne la Sacelit, non sarà toccata da questo atto, perchè già il progetto è partito
".

Degli emendamenti presentati passa solo quello di Ceresoni, gli altri presentati da Rifondazione e Partecipazione vengono respinti, tanto che gli ultimi due vengono ritirati dagli stessi promotori.
A questo punto le dichiarazioni di voto che vede CAMERUCCIO far presente che con Cicconi Massi se ne era discusso in commissione, ma l’emendamento poi è maturato in commissione, ma tra i componenti della stessa maggioranza.
REBECCHINI aveva pensato ad un voto favorevole sull’Urbanistica, ma così non è, perchè gli emendamenti proposti andavano verso un abbattimento dei mini appartamenti, che invece viene tradito. Non tutte le zone sono uguali. Quindi il suo voto come Rifondazione sarà quello dell’astensione.
Per MAGI GALLUZZI, manco a dirlo, il voto è favorevole. Anche per il SINDACO il voto è positivo. Rivendica anche con forza i provvedimenti di allora, che hanno fatto da introduzione dei concetti della variante di oggi. Un accenno polemico ai 120 appartamenti di Borgo Catena, esistenti sul pensiero, su cui ci si è protetti da una eventuale pezzatura. L’emendamento non è stato costruito in commissione (rivolto a Cameruccio) è vero, ma non è stato un atto imperativo ed è un atto utile a tutti.
A MANCINI l’ultima parola prima del voto: "… sento numeri in libertà e non credo che un Sindaco debba dare i numeri… in merito a Borgo Catena credo che debba documentarsi… faccia i conti: riduceva già l’edificazione attualmente presente… volontà di calunnia da parte di chi governa la città… con quell’emendamento abbiamo dato un consiglio, un suggerimento… ritornando a questa sera ci saremmo aspettati di più".
In fase di votazione la variante viene approvata.

Si passa così al punto 6 dell’OdG che prevede la discussione sull’approvazione del progetto preliminare delle opere pubbliche del raccordo stradale della scuola primaria di Cesano, introdotto da CERESONI con la richiesta del parere favorevole del Consiglio Comunale per l’attuazione di tale provvedimento.
Per primo è MANCINI a prendere la parola dicendosi contrario, perchè non si è voluto trovare delle altre soluzioni. Variante che si intitola raccordo stradale. Quella strada favorisce l’edificazione più che la scuola. Quindi vedrà l’opposizione del gruppo.
MAGI GALLUZZI lo contraddice sostenendo che già nel 2002 fece una raccolta di firme per rendere più sicuro l’accesso al plesso scolastico.
CERESONI a conclusione afferma come le argomentazioni di Mancini non facciano parte della delibera in discussione.
Si chiude la seduta alle ore 24,45 con appuntamento per l’indomani alle ore 18.

Si riprende quindi la seduta il giorno seguente (giovedì 28) alle ore 18,20 ancora con un minuto di raccoglimento, chiesto dal SINDACO, per la prematura scomparsa di un dipendente comunale, Dario Bomprezzi, avvenuta pochi giorni prima.

Ritirato dagli stessi promotori il punto 7 dell’OdG, si passa al successivo punto 8 che ha come oggetto la revoca dell’aumento della tassazione provinciale sulla RCA e che, presentata da Rifondazione e Partecipazione, viene illustrata da REBECCHINI, il quale riportando non sue parole, ma di esponenti del PD di altre regioni, con una chiave ottimistica, dà quasi per scontato che la maggioranza politica consiliare cittadina avvalli questa sua revoca.
Ecco come invece un fratellastro politico riesca a cancellare le speranze sopite.
E’ GIROLAMETTI che infatti prende la parola e come Città Futura dice di condividere questa imposizione fiscale, mentre quello che non condivide è la miopia politica di chi individua il responsabile di tale proposta nel terminale e non nella fonte. Non nei tagli governativi, ma nella Provincia costretta a tali provvedimenti. Propone quindi di riscrivere passandola in Commissione tale mozione e di indirizzarla no alla Provincia bensì al Ministero Finanze e Bilancio del Governo. Concorderei invece con l’attuale mozione qualora allentati i vincoli del patto di stabilità, la Provincia non togliesse il 3%.
REBECCHINI ribatte facendo presente che ci sono 60gg. di tempo, quindi mandandolo in commissione, con la sosta per ferie, sarebbe inutile. Fa presente come il PD locale tenda a sottrarsi per il timore di trovarsi in difficoltà con uno dei suoi esponenti a capo della presidenza della Provincia.
Sono già terminati i buoni propositi presi con la battaglia sul rigassificatore: "Fortunatamente la nostra parte non ha ancora portato il cervello all’ammasso… Quello che più ci spiace che proprio l’amico del SEL prenda condizionamenti dal PD di Senigallia… "
Anche per MANCINI o se ne parla ora o non più, perchè andare in commissione, visti i tempio ristretti, sarebbe come dire insabbiare la cosa. Dice anche di aver apprezzato l’intervento di Girolametti in alcune sue affermazioni. Ma non è che ce la si può sempre cavare dando la colpa al Governo. Troppo facile aumentare le tariffe, rifiutando di opporsi alle istruzioni centrali. Questa è una scelta sfrontata. Quella della Provincia è una rinuncia alla Politica e non si creano prospettive in questo modo.
A questo punto GIROLAMETTI ritira la sua proposta.
REBECCHINI Rifondazione ha cinque circoli nella Provincia e ben tre hanno aderito alla proposta.
MAGI GALLUZZI non entra nel merito di che cosa abbiano detto altri politici. Si attendeva però proposte alternative che invece non ci sono state. Comunque la sede deputata in materia è il Consiglio Provinciale. E’ un momento difficile, quindi è ammissibile la decisione presa. Anche per lui, in fin dei conti, il 3% su una polizza di 500 € incide solo 15 €.
Sarò anche un po’ di parte, ma SARDELLA mi sembra sempre il più pacato e ponderato nei suoi giudizi, anche se non sempre tutti condivisibili. Ma quanto meno si comprende che prima di aprire la bocca, aziona il cervello. Infatti definisce queste come iniziative le cui ricadute colpiscono il Sociale, quindi le famiglie. Si copre una crisi mettendo però le mani sulla classe media. Il quadro è pesante. La tassa del 3% è proporzionale e per questo regressiva. E dice di dissentire dal suo Capogruppo con quel fatto di 15 €.
CICCONI MASSI invece dice di intervenire nella discussione in punta di piedi tra queste due forze di sinistra, una che si definisce forza di governo e l’altra di popolo. Le Provincie devono essere eliminate anche se per lui sarebbe da eliminare anche la regione! Condivide con quanto detto da Sardella.
Interviene solo per una precisazione BATTISTI che dice di condividere con Cicconi e Sardella l’abolizione delle Provincie. Poi rivolgendosi a Girolametti: "Condividete tutto, ma poi alla fine vi rifiutate… questa è una mancanza di rispetto… voi maggioranza e noi opposizione… Rebecchini e Mancini sono anni che sono qui e voi lì appena da un anno…".
Al che immediatamente ribatte GIROLAMETTI: "Essere nuovo del Consiglio Comunale non vieta di esporre i propri pensieri ed avrei voluto sapere e sentire che cosa fare al posto di questa imposizione… Troppo facile dire di NO alle proposte impopolari…".
Ed ancora REBECCHINI: "Faccio fatica a capire Girolametti… io non ho fatto altro che riportare parole di altri presidenti di Provincia, che con una serie di altri provvedimenti, non andranno ad intaccare le tasche dei cittadini… la nostra Provincia invece ha preferito fare nel modo più facile, accettando supinamente le decisioni governative: è il momento di dire NO Basta! Mi dispiace che il PD abbia preso questa chiusura netta, anche se me l’aspettavo, per difendere la Presidente che è del vostro partito… ".

Alla votazione la mozione viene respinta.

Si passa al punto 9 dell’OdG che prevede il riconoscimento di un debito fuori bilancio in esecuzione della sentenza di corte d’appello di Ancona. Relaziona la PACI che spiega come tale debito si riferisca ad una causa tra il comune ed il consorzio La Fenice da una parte e dall’altra Calef-Paradisi. Motivo della causa, divergenze sorte e dovute ad un cancello ed a un pannello nell’area del Teatro La Fenice che non dava garanzie di sicurezza ai confinanti. Da qui la causa che si è perduta e l’ammontare di 180 mila € da pagare, che il Comune anticiperà in toto alle parti contrapposte, per poi chiedere la metà di detta somma al consorzio La Fenice.
CAMERUCCIO allora fa presente che se ne è parlato già lungamente in commissione, e qui si discute solamente a livello politico e qui emergono che abbiamo oltre 300 cause in corso, 284 mila € di spese legali, incarichi legali e consulenze esterne, quando abbiamo un ottimo Ufficio Legale interno con personale capace. Ora si deve pagare un contenzioso di 180 mila € su un’opera, La Fenice, che – è giusto che i cittadini lo sappiano – l’Amministrazione finirà di pagare nel 2016.
SARDELLA esordisce invece con un: "… le cause sono come la vita o meglio come le partite, si vincono e si perdono… però ci si prepara… non si parla della validità dei rappresentanti che ci rappresentano… lo so non è però piacevole pagare 180 mila € ad un privato… per il futuro sarebbe auspicabile un monitoraggio costante… ".
A conclusione ancora la PACI che ringrazia Cameruccio per l’insistente richiesta di un monitoraggio costante che condivide. Entro Agosto, anticipa, che sarà funzionante una banca dati. Ma più di dati parziali ed incompleti di quanto si dovrà dare, più importante ed interessante è capire quante sono state le liti, quando sono sorte ed il perchè e gli esiti, in modo di poterci creare poi un report da presentare in Consiglio. Poi rivolgendosi a Sardella ci tiene a precisare che ci sono contenziosi non perchè si sia litigiosi, ma anche perchè molti di questi riguardano pratiche tributarie di recupero.
Ai voti viene approvato.

Il punto 11 dell’OdG riguarda una mozione per il ripristino del difensore civico, che viene proposta da Rifondazione e Partecipazione attraverso l’introduzione di MANCINI. E’ questa una figura che è stata cassata dalla finanziaria, però esiste quella del Difensore civico Territoriale che fa capo alla Provincia. E’ questo uno strumento di ascolto importante che i cittadini si sono stati visti togliere. Se però la legge ci permette questo, crediamo sia importante, non solo per Senigallia, ma anche per i comuni limitrofi lasciarci sfuggire questa occasione, creando in loco nei modi e nelle maniere che si decideranno creando un progetto, facendo una convenzione tra Comune e Provincia.
GIACCHELLA condivide, perchè è un importante strumento di ascolto per il cittadino. Non sa però se ciò sarà possibile da attuarsi, perchè anche a a livello provinciale, seppur dovrebbe esserci, non è stata mai istituita. Da quel che gli risulta sembra che se ne sia dotata solo l’Amministrazione di Ascoli Piceno.
Anche FIORE a nome del suo gruppo condivide la mozione, anche per lui il Difensore Civico è un filtro per i cittadini. Propone quindi di passare la pratica in commissione per ulteriori approfondimenti e come presidente della commissione si offre per convocare il consiglio alla ripresa dei lavori dopo la pausa feriale. Sottolinea che non si tratta di un rimandare, bensì di un approfondire.
MANCINI crede che si perda solo tempo, e che non ci sia nulla da approfondire, e seppure a malavoglia, accetta il passaggio in commissione.

E con il voto che approva il passaggio in commissione, Monachesi augura buone vacanze a tutti e chiude, alle 20,23 la seduta.

di Franco Giannini

Franco Giannini
Pubblicato Lunedì 1 agosto, 2011 
alle ore 11:48
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