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Cinema, "Una giornata particolare" alla Piccola Fenice di Senigallia

Il capolavoro di Ettore Scola per l'ultimo film della rassegna L'incredibile realtà dell'apparenza

Da Ciccio standard

Locandina Una giornata particolare di Ettore ScolaMartedì 30 novembre, quinto e ultimo appuntamento con la rassegna “L’incredibile realtà dell’apparenza” alla Piccola Fenice di Senigallia, nell’ambito della Stagione cinematografica 2010-2011 del Comune di Senigallia a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra. Il film in proiezione alle 21.15 è “Una giornata particolare” (1977), diretto da Ettore Scola, con due mirabili attori come Marcello Mastroianni e Sofia Loren.

Presentato in concorso alla 30ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, “Una giornata particolare” è tra i film più belli della cinematografia italiana. Con la sceneggiatura dello stesso regista Ettore Scola, Ruggero Maccari e la collaborazione di Maurizio Costanzo, il film si è aggiudicato 2 David di Donatello al miglior regista e miglior attrice protagonista nel 1978 e nello stesso anno anche il Premi César e il Golden Globe come miglior film straniero.

È la giornata dell’arrivo di Hitler a Roma, nel maggio del 1938. Una giornata “particolare” nella quale i due protagonisti, Antonietta e Gabriele, unici rimasti nel grande caseggiato romano oltre alla portiera (gli altri sono tutti alla manifestazione fascista), si conoscono e si amano. Lei, madre di sei figli e moglie vessata dal marito, lui radiocronista omosessuale per questo costretto al confino. Lei, emblema dell’Italia che plaudeva al fascismo spesso per inerzia e scarso senso critico, lui di quell’Italia che invece metteva in discussione le scelte del periodo. Il loro incontro finisce in un casuale atto sessuale, ma l’importante sarà il dialogo, la possibilità dell’ascolto da anima ad anima. Il film si apre con un magistrale lungo piano sequenza.

Locandina rassegna “L’incredibile realtà dell’apparenza. 4 passi (+1) nel cinema italiano”Anche se non così evidente, in questo film la riflessione sul problema “realtà-apparenza” che ha fatto da filo rosso alle scelte di cartellone della rassegna, è calzante. Non riguarda infatti soltanto il piano “psicologico – esistenziale” della vita, ma investe anche questioni “politiche”, oggi più che mai attuali, strettamente attinenti alla sfera dei media e della libertà d’informazione, alla libertà dell’essere.

La rassegna “L’incredibile realtà dell’apparenza”, a cura di Roberto Ferretti, è stata aperta da “Blow up” di Antonioni. Cinque i titoli scelti da Ferretti (critico, pubblicista e docente di cinema) compresi fra il 1966 e il 2009, dominati dal tema filosofico della dialettica realtà-apparenza.

Roberto Ferretti, senigalliese, si occupa professionalmente da oltre un decennio di cultura cinematografica. Laureato al Dams e diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Ferretti è un critico, pubblicista e docente di cinema e semiotica al Centro Sperimentale di Design di Ancona. Ha vinto il premio Pasinetti per la saggistica.

Alessandro Piccinini
Pubblicato Sabato 27 novembre, 2010 
alle ore 15:48
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