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Ex Irab, peculiarità di Senigallia. Casagrande: "Si apra subito un dibattito"

Il Coordinatore SEL: "Servizio fondamentale per la collettività, ora servono scelte importanti"

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Comune di Ostra Vetere

Casa di riposo ex IrabLa Casa Protetta ex IRAB rappresenta per la nostra città una peculiarità ed una importante opportunità. Recentemente vi sono state delle polemiche su alcuni problemi gestionali assistenziali che non possono minimamente ledere la qualità del servizio che questo Ente da anni svolge in progressivo e continuo miglioramento per la nostra Città.

Ma i problemi della Casa protetta, per molti versi analoghi ad altre istituzioni che svolgono lo stesso servizio nell’ambito dell’assistenza agli anziani per lo più non autosufficienti, sono innanzitutto di bilancio per l’alto costo sostenuto pro capite. Cifra che per ogni ospite si aggira intorno ai 2000 euro a fronte di una retta che mediamente è di 1450 euro, con costi fissi di bilancio che per l’80% riguardano il personale.

La nuova veste giuridica che dovrà per legge assumere l’Ente il prossimo anno con l’obbligo del pareggio di bilancio richiederà un ulteriore sforzo ed iniziativa, di programmazione e reperimento delle risorse.

Innanzi tutto c’è la necessità di investire e di potenziarsi anche per essere accreditati e ricevere i fondi regionali. Ed è quello che l’Ente sta facendo avendo già bandito un concorso di idee per l’ampliamento ed adeguamento della struttura (camere da 1 o 2 letti con bagno mentre l’attuale struttura ha camere da 2-3 letti e non tutte con bagno) e con il potenziamento di servizi socio assistenziali e sanitari (palestra per anziani, riabilitazione ecc.).

Il finanziamento dei lavori avverrà attraverso l’alienazione di una parte della proprietà della Casa Protetta e della vendita all’ASUR del plesso attualmente occupato dalla Psichiatria e ci auguriamo che questo avvenga senza intoppi, lungaggini ed incomprensioni nel rapporto Casa protetta – Asur com’è successo in passato.

Presumibilmente i fondi non saranno sufficienti per questo adeguamento e ampliamento della struttura che è però indispensabile per la sopravvivenza e la economicità della struttura stessa.

Centro Casa Maria Nilde CerriNello stesso tempo l’Ente gestisce e contribuisce in altri importanti servizi ed attività per la nostra collettività: il ruolo avuto nella realizzazione della casa del Rosciolo per l’accoglienza di ragazzi con handicap mentale, le presenza nella esperienza della Associazione Primavera per l’accoglienza e sostegno alle famiglie con al loro interno portatori di disagio mentale.

Il ruolo fondamentale che la Casa Protetta ha nella Scuola di Musica Bettino Padovano con circa 250 allievi di tutte le età, una attività completa in tutti i generi musicali, Scuola che è ormai diventata una importante realtà presente nel tessuto cittadino che svolge non solo una funzione educativa e formativa ma anche performance concertistiche di grandi qualità. Ma la Scuola di musica è ristretta in spazi ormai angusti e poco funzionali nella vecchia casa colonica in Via Cupetta.

Viste tutte queste problematiche c’è la necessità dell’apertura di un dibattito serio e trasparente che coinvolga le istituzioni e tutta la città per approfondire la situazione nelle sue varie sfaccettature a partire dai vincoli del lascito Bettino Padovano che, a tutt’oggi, può essere solo utilizzato "per finalità di arti e mestieri", ma che nei tempi odierni della globalizzazione e della telematica è difficile definire e codificare.

La cultura, la musica, il teatro ad esempio non sono "arti ed attività" del presente ma anche del futuro? Gli attuali terreni della Casa protetta in via Cellini, nell’ambito di quella lottizzazione, non potrebbero essere utilizzati per una nuova più grande e funzionale Scuola di musica con annesso auditorium, scuola di teatro e sede per le tante associazioni sociali che operano nel volontariato sociale nella nostra città?

Attilio CasagrandeMa poi il progetto di ristrutturazione della attuale casa di riposo, progetto tra l’altro all’avanguardia dal punto di vista architettonico che prevede l’autosufficienza energetica mediante l’utilizzo di sole fonti rinnovabili (geotermia, pannelli solari, biotecnologie), è, presumibilmente, estremamente oneroso sul piano economico per la Casa di riposo che durante la sua realizzazione per i cantieri dovrà dimezzare il numero degli utenti ospitabili; se l’Ente è già economicamente in difficoltà quando è al completo con 58 ospiti, come si reggerà se gli ospiti saranno per un certo periodo meno di 40?

Eppure una rapida ed efficiente ristrutturazione che porti ad una struttura recettiva moderna con 80 posti disponibili come prevede il progetto definitivo sarà utile non solo al bilancio dell’Ente ma all’intera città che, ad esempio, aspetta da anni una RSA a Senigallia con i nostri anziani e le loro famiglie che debbono migrare in quelle di Corinaldo, Ostra Vetere ed Arcevia dopo lunghi giorni di attesa nel nostro Ospedale.

Quindi c’è la necessità che si apra al più presto un dibattito nella città su questi temi senza inutili polemiche e prima che si rinnovi il Consiglio di Amministrazione dell’Ente.

Consiglio di Amministrazione che, comunque, deve essere rinnovato al più presto proprio perché le decisioni da prendere sono molto importanti e pressanti e l’immobilità può solo complicare la situazione non facendo un buon servizio alla Casa Protetta ed alla città.


da Attilio Casagrande
Coordinatore Circolo "Sinistra Ecologia Libertà" Senigallia

Attilio Casagrande
Pubblicato Martedì 9 novembre, 2010 
alle ore 18:07
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