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Di Pietro a Senigallia, Chiesa dei Cancelli stra-piena

Successo per l'iniziativa dei giovani IdV. Di Pietro: "il voto nei comuni si riflette poi sul nazionale"

David Favia, Antonio Di Pietro, Maurizio Mangialardi, Enzo MonachesiArriva Di Pietro a Senigallia e fa il pienone. Bagno di folla per il Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, chiamato a Senigallia dal grupppo Giovani IdV, a sostegno della candidatura di Maurizio Mangialardi. Un appuntamento breve, durato appena mezz’ora, ma importante perchè ha lsaciato il segno nelle tante persone accorse ad ascoltarlo e applaudirlo.

Antonio Di Pietro mentre parla con le persone accorse alla Chiesa dei CancelliQuasi 400 le persone che hanno riempito la Chiesa dei Cancelli e che hanno ascoltato l’intervento del noto esponente politico. I temi trattati, introdotti dal capogruppo consiliare Enzo Monachesi, sono stati di "caratura" nazionale, ovvero più incentrati sul piano nazionale che locale.
Ma al riguardo delle elezioni comunali in concomitanza con quelle regionali, il leader IdV ha sostenuto che il risultato delle consultazioni locali poi per forza si confronterà col piano nazionale sia perchè l’interlocutore dei cittadini porta poi le sigenze ai piani più alti della politica sia perchè lo stesso esito è un segnale che la gente può dare alla politica stessa.

Enzo Monachesi, Antonio Di Pietro, Maurizio MangialardiInsomma un invito al voto "accorto" che ha riscaldato i presenti.

Soddisfatti sia il segretario Cesanelli che Canti e Monachesi, ripagati degli sforzi fatti per chiamare un nome così famoso della politica a Senigallia (dopo quella di settembre alla Rotonda). "Il grazie di questa giornata bisogna farlo a questo gruppo di giovani che ha dimostrato di esserci e di lavorare bene" ha commentato infine Monachesi.

di Carlo Leone
Foto di Andrea Giuliani e Carlo Leone

Carlo Leone
Pubblicato Lunedì 22 marzo, 2010 
alle ore 20:11
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Commenti
Solo un commento
un povero tra i poveri (di politica) 2010-03-24 00:59:10
IO C'ERO
IO C’ERO, ma loro dove erano.
In concomitanza dell’arrivo di DI PIETRO a Senigallia, alle ore 17.00 doveva esserci un incontro dei 5 candidati a sindaco di Senigallia con le forze sindacali, presso il centro San Rocco di Senigallia, pochi metri di distanza dalla chiesa dei Cancelli.
Il primo candidato è giunto alle ore 17,07 (Marcellini) e 5 minuti ci possono anche stare, altri 3 candidati sono arrivati alle ore 17.30 (Gazzetti, Mancini e Marcantoni) l’ultimo è arrivato alle ore 17.45 (Mangialardi). Vigliacco se ho sentito chiedere scusa del ritardo e perché.
C’era Di PIETRO! e chi è un Senigalliese che vota a Senigallia a cui avevate dato appuntamento? Mi sembra che nella Chiesa dei Cancelli abbia fatto la sua politica senza riferimenti a Senigallia (così mi è stato riferito) senza tanti riferimenti ai candidato PD, non ci bastano i nostri problemi? Dobbiamo sorbirci anche le sue “campagne” i suoi “PROBLEMI” e/o ha fatto qualche cosa per Semigallia?
Scusate se esprimo la mia opinione “””ma chi se ne frega di DI PIETRO””””.
Vista la considerazione per le forze sindacali locali da parte di almeno 4 candidati ma io in loro me ne sarei andato, TROPPO SERVILISTI.

Comunque, alla fine dell’attesa, dopo tutti, sono entrato per ascoltare anche questo confronto, ma in cuor mio avevo già deciso politicamente cosa fare.
Le persone si misurano sulle piccolezze non su grandi cose (i miracoli non li fa più nessuno), almeno uno dei candidati è stato rispettoso nei confronti delle forze sindacali e dei cittadini di Senigallia a cui aveva dato appuntamento.

Lo scontro: hanno ripetuto quasi tutto quello che era stato detto nei primi due confronti, forse era meglio che i rappresentanti sindacali fossero venuti ai primi due incontri, avremmo risparmiato tempo e danaro (e si visto che il parcheggio nel piazzale antistante costa e nessuno ha rimborsato i cittadini intervenuti per i 45 minuti in più pagati e versati in quelle macchinette mangiasoldi (poi a chi finiscono se il Comune non li riceve e non fa nulla per riaverli?) Un detto recita che nel lavare la testa all’asino si perde tempo e danaro, perché il sapone costa.

FORZE SINDACALI: Nettamente schierate e incapaci nel gestire il dibattito parzialmente. (era talmente palese quando scherzavano con Mangialardi e controllavano il giusto tempo agli altri candidati per non farli parlare). Poveri operai iscritti a quei sindacati, o meglio, credo che gli operai di Senigallia iscritti ai vari Sindacati facciano bene nel trovare rappresentanti migliori ed imparziali.

Visto il modo, in cui vi siete comportati con il ritardo, “chiedo scusa” ma non verrò più ai vostri confronti tanto a voi dei cittadini di Senigallia non ve ne frega nulla, poi mi sembra di aver capito che i giochi sono fatti.

Mancini: attacca Mangialardi spudoratamente al fine di “alzare la posta” dei Consiglieri da richiedere in vista di un probabile ballottaggio, ma non potrà fare altro che schierarsi con Mangialardi, perché non potrà andare con il centro destra. Voti persi per un cambiamento solo un discorso di poltrone. Politica vecchia;

Gazzetti: attacca Mangialardi, strizza l’occhio a Marcantoni, protegge Marcellini, non parla con Mancini, ma alla fine per una poltrona si darà al miglior offerente. Voti persi per un cambiamento solo un discorso di poltrone. Politica vecchia;

Mangialardi: sempre preso nei suoi giochetti da bambino con i propri malcapitati vicini (anche questa volta Mancini, con cui faceva anche spallina, più questi lo attaccava), non si cura neanche di quello che gli dicono i candidati opposti (gli hanno detto che quando uno sbaglia e crea un danno di non poco valore, come l’ex Gioventù Italiana, anche se in buona fede, doveva avere il coraggio di dimettersi bastava solo un po’ di buon senso) non ha neanche capito, tanto per lui è già tutto fatto, le poltrone sono già assegnate pensa già ai nuovi appalti, il voto è una proforma, salvo qualche piccola sorpresa da aggiustare su qualche sedia. Di Senigallia non gli frega nulla, ma in particolare dei Senigalliesi che non prende neanche in considerazione. Non ha capito che la gente è stanca della politica fatta in questo modo e non ne vuole più sapere più, aspetta che si incazzino, poi vedi.
Gioca gioca. (mi è piaciuta la risposta dei controlli fiscali nell’ambito comunale. “”Non possiamo correre il rischio di essere vessatori nei confronti degli evasori fiscali””, poverini dico io e con chi lo vuoi essere con chi le paga le tasse?). Attento alle sorprese.
Pensare che ancora dobbiamo andare a votare!!!!!!. Politica demenziale.

Marcantoni: attacca sempre più Mangialardi, anzi credo abbia accennato ad altri disastri di gestione finanziaria della precedente gestione (non si è capito bene), ma tanto quello non riesce a capire o non vuol capire, (ha risposto dicendo che il Comune ha un bilancio in attivo di circa 1,5 Milioni di Euro, per poco Gazzetti sbotta e cade dalla sedia dopo quella affermazione).
Ma poi con chi si affiancherà, per un eventuale ballottaggio? Solo? L’unico è Marcellini che come medico gli può correre in aiuto, tanto è fuori di ogni schieramento politico. Troppo estremismo nelle sue liste che l’appoggiano, ma deciso nel dire la sua come persona pacata. Politica di partito, diretto dall’alto, non locale.

Marcellini: almeno lui era in orario, ha portato rispetto ai cittadini intervenuti. Con quei suoi modi pacati, senza alzare la voce, ne dice di cose o lancia messaggi, basta prestare orecchio. Negli incontri si sente sempre più a suo agio. Bravo, antipolitica, forse la mossa vincente, crede nelle persone e nei cittadini che sono stanchi della “politica gridata” non ne possono più di questa. Forse c’è una politica nuova, della riscoperta dei valori veri, la famiglia, la solidarietà, la salute, il rispetto di tutti nelle loro idee, aiutare i giovani nella loro città e la capacità di saper ascoltare tutti. Sono convinto che la gente questo lo apprezzi e lo capisca perché i senigalliesi sono gente bella ed intelligente e sa cambiare le proprie opinioni quando queste sono sbagliate o riposte su persone che neanche si curano di loro. Politica nuova.

Riflettete Senigalliesi vi hanno già preparato tutto prima ancora di votare, è l’unico diritto che avete e non lo possono togliere, fatevi valere rivoltando tutto e fategli capire che siete voi a comandare i giochi e non loro, ribellatevi democraticamente al sistema.


Come sarebbe bello, andare al ballottaggio e vedere un centro moderato, formato dai tre candidati (Mancini senza Rifondazione, Marcellini e Gazzetti, con magari l’appoggio di Marcantoni con le sue liste più moderate), riflettete senza logiche di poltrone o di partito non siete alla Regione e/o a Roma.
Non più alla prossima……..Signori Candidati …, ho deciso per chi votare, ricordate Senigallia è bella ed i senigalliesi sono bella gente che merita di più.
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