Case popolari a Senigallia, inquilini vogliono risposte da sindaco, ERAP, amministratori
Incontro per chiarire responsabilità e individuare soluzioni ai molti problemi segnalati da assegnatari degli alloggi - FOTO

Nel pomeriggio di giovedì 18 giugno la sala del Consiglio comunale ha ospitato un incontro tra gli inquilini delle case popolari di Senigallia, il sindaco Massimo Olivetti, il presidente di ERAP Marche Tommaso Fagioli e gli amministratori condominiali degli immobili di via Perugino, via Raffaello Sanzio, via Monteverdi e via Capanna.
Un appuntamento promosso da Spazio Autogestito Arvultùra e Sunia Ancona che ha avuto al centro del confronto tre tematiche principali: lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione, la questione del riscaldamento con i relativi costi e il problema degli appartamenti non assegnati. Un incontro partecipato e a tratti acceso, nel corso del quale gli assegnatari hanno chiesto soprattutto una maggiore chiarezza sulle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella gestione degli immobili, ma anche risposte concrete e soprattutto tempi certi.
“Abbiamo il diritto di sapere quando, come e da chi verranno effettuati gli interventi”, è stato ribadito durante il confronto. Tra le problematiche più sentite resta quella del riscaldamento. Gli inquilini hanno segnalato costi considerati insostenibili e continui malfunzionamenti dell’impianto, con boiler che vanno in blocco e guasti non ancora risolti definitivamente. Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, negli ultimi anni sono stati effettuati interventi per migliorare l’efficienza energetica dei complessi, tra cui l’installazione di boiler destinati a ridurre i consumi consentendo l’accensione degli impianti solo nei periodi di effettivo utilizzo. Tuttavia, la rottura in due punti della rete di riscaldamento avrebbe compromesso il funzionamento del sistema, generando disagi e ulteriori costi per le famiglie. Criticità che pesano ancora di più in un contesto abitativo fragile, dove molti assegnatari devono fare i conti con redditi bassi e affitti che si sommano a spese condominiali sempre più costose.
Numerose anche le segnalazioni relative ad altri problemi strutturali, tra cui ascensori che continuano a guastarsi nonostante i recenti interventi di riparazione, citofoni non funzionanti, appartamenti liberi e non più assegnati, ma anche difficoltà nel ricevere informazioni puntuali sullo stato delle manutenzioni. Particolarmente discussa anche la questione dei piccioni, per la quale i residenti chiedono un piano di intervento più efficace e soprattutto una migliore comunicazione tra inquilini, amministratori ed enti competenti. Tra le richieste dagli assegnatari c’è quella di mettere fine al continuo rimpallo di responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti e di riaprire entro settembre uno sportello ERAP in città, in grado di offrire un punto di riferimento diretto ai cittadini. “Non sappiamo a chi rivolgerci quando si presenta un problema”, hanno evidenziato diversi residenti, chiedendo di superare una comunicazione affidata esclusivamente alle PEC.
ERAP Marche ha ricordato inoltre di gestire circa 16 mila alloggi destinati alle famiglie in difficoltà economica, sottolineando come i canoni applicati siano sensibilmente inferioririspetto a quelli di mercato. L’ente ha inoltre precisato la necessità di distinguere con chiarezza gli interventi di propria competenza da quelli che spettano ai condomini o ai singoli assegnatari, soprattutto nei complessi caratterizzati da una proprietà mista tra alloggi pubblici e appartamenti riscattati. Per quanto riguarda la presenza dei piccioni, ERAP interviene esclusivamente in caso di problematiche strutturali, mentre le attività ordinarie competono al condominio.
La richiesta condivisa dai residenti è stata dunque unanime; maggiore presenza, ma anche verifiche periodiche negli edifici e un programma chiaro degli interventi. Per gli inquilini, il diritto alla casa non si esaurisce infatti nell’assegnazione di un alloggio, ma passa anche attraverso servizi efficienti, manutenzioni tempestive e un dialogo costante con i responsabili. Resta ora da capire se agli impegni assunti durante l’incontro seguiranno interventi concreti ed efficaci. Saranno infatti i prossimi mesi a dire se il confronto ha portato ai primi risultati. Gli inquilini, intanto, assicurano che non intendono abbassare la guardia.


























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